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  1. #51
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    Predefinito Re: Quale differenza c'è tra Immigrati e figli di immigrati?

    Citazione Originariamente Scritto da fiume sand creek Visualizza Messaggio
    Hai esposto dei quesiti molto profondi, non so se inavvertitamente o coscientemente, ma non posso fare a meno di riconoscerne l'importanza.
    mi fa "piacere" sapere che mi ritieni principalemente un "cretino"
    Citazione Originariamente Scritto da fiume sand creek Visualizza Messaggio
    Adattarsi in senso ampio vuol dire adeguare le proprie esigenze a quanto l'habitat che ti circonda è in grado offrirti.
    Gli orsi ad esempio vanno in letargo durante l'inverno perché in tale stagione le risorse alimentari diminuiscono e non sarebbero sufficienti a garantire la loro sopravvivenza, questa è una forma di adattamento all'ambiente.
    Ma è stato rilevato che orsi della stessa specie che vivono in cattività non vanno in letargo, anche questo è un adattamento all'ambiente artificiale che li circonda e che è in grado di porgere loro alimenti sufficienti in ogni stagione.
    Un individuo può essere abituato ad un ambiente terrestre, ciò non significa che non sia in grado di nuotare, se trasferisce la sua residenza presso una località balneare e gli sono cari i rapporti sociali l'imparare a nuotare sarà un fattore che gli permetterà di mantenerli ed ampliarli.
    Un norvegese o un neozelandese non possono trasferirsi in Italia senza imparare ad apprezzare, col tempo, la pizza al sud o la polenta al nord, così come un italiano trasferitosi in Irlanda non può rimanere astemio (tranne che per motivi di salute) e rifiutare un giro di birra in un pub, sarebbe una offesa imperdonabile nei confronti di tutti i presenti. Allo stesso modo un islamico (non un fondamentalista fanatico ma un buon islamico che segue il rispetto verso le altre religioni prescritto nel Corano) che vive in un ambiente cattolico o greco-ortodosso non cercherà di imporre il suo credo, si limiterà a seguirlo rispettando quello altrui chiedendo solo di non essere costretto a convertirsi a sua volta.
    E così via.
    I maggiori limiti all'adattamento sono i preconcetti, le convinzioni indotte, l'ignoranza, la presunzione di essere nel giusto e di possedere il diritto di imporre le nostre norme a chi non le condivide.
    Questo crea i conflitti, aperti o potenziali, violenti o subdoli, reali o immaginari, ma in ogni caso sempre basati sull'ottusa presunzione di eliminare l'altrui diversità imponendo la propria eguaglianza.

    Chi si chiude in gruppo lo fa in genere per i motivi sopra esposti, ignoranza, ottusità, convinzione, tutti riconducibili alla stessa emozione: la paura.
    Fascisti, comunisti, fondamentalisti islamici e cattolici, misticisti, nichilisti, leghisti, fancazzisti ...
    Tutti legati tra loro dalle stesse convinzioni, gli stessi dogmi, la stessa realtà artificiale costruitasi attorno per evitare di affrontare quella vera, quella fatta di infiniti colori e sfumature, quella dove giustizia ed ingiustizia, verità e menzogna, buono e cattivo, bene e male non sono mai assoluti, quella dove è necessario comprendere il "DIVERSO" invece di limitarsi a condannarlo o cercare di fuggirlo.
    Non esistono proporzioni di adattamento standard, dipende dagli individui, dall'ambiente, dal periodo, dalla situazione contingente, dai rapporti, dagli interessi in gioco, dalla capacità di trasformare se stessi da parte di tutti.
    Ho sempre pensato che un fascista intelligente ed un comunista intelligente troveranno sempre un compromesso per costruire insieme qualcosa, lo stesso un cattolico intelligente ed un islamico altrettanto intelligente.
    Ma gli imbecilli, gli intolleranti, gli ottusi, ii fanatici e tutti coloro che pretendono un mondo creato a loro immagine e somiglianza non saranno mai in grado di costruire nulla, si limiteranno a distruggere quanto li circonda lamentandosi poi delle rovine che alla fine li circonderanno.

    Spero di essere stato abbastanza chiaro.
    hai espresso concetti condivisibili ma poi cadi in espressioni, concetti temini che, usando una parola di moda oggi, "populiste".

    cosa significa "gli imbecilli, gli intolleranti, gli ottusi, ii fanatici e tutti coloro che pretendono un mondo creato a loro immagine e somiglianza non saranno mai in grado di costruire nulla, si limiteranno a distruggere quanto li circonda lamentandosi poi delle rovine che alla fine li circonderanno."

    io non sono un santo e tutto sommato se ti accetto a casa mia un minimo di rispetto lo "pretendo".
    vuoi un luogo in cui pergare ?
    bene, fallo o affitta un locale.
    ma per favore evita di bloccare strade perchè devi pregare.
    non vuoi mangiare carne di maiale ?
    e va bene, ma non imporre a me cosa mangiare.

    non vuoi mangiare assieme a donne "impure" ?
    va bene, prenditi da mangiare e vai a mangiare altrove.

    non vuoi condividere nulla con me ?
    va bene, ma non pretendere che io condivida qualcosa con te.

    io tutta questa intolleranza non la vedo (te l'ho già detto)

    certo ci sono dei cretini.
    ci sono anche coglioni che si briacano guidono e ammazzano, ma non per questo condanno che pur ubriaco se ne sta "tranquillamente" a far festa con i suoi amici.

    quindi chiariamo le cose, il rispetto deve essere reciproco e quando c'è le cose vanno bene.
    io sono contento quando i miei figli giocano "anche" con marocchini, congolesi, e macedoni.
    ma non ci posso fare nulla se i macedoni (pur essendo islamici) si comportano in modo sensato, educato e simpatico e se i loro figli sono "realmente" italiani anche se di origine (che giustamente NON rinnegano) macedone

    e non è colpa mia se il 90% degli altri (isalmici ma anche cattolici cristiani) si auto-ghettizzano e fanno i furbetti salvo poi piangere ed urlano al razzismo (che non è vero).

    ribadisco che io parlo per quel che riguarda le mie esperienze, che se ci sono hanno, in linea di massima, la priorità rispetto a idee e concetti astratti.

    è facile urlare stupidamente che i leghisti sono razzisti.

    sai quanti ne conosco che sono amici di marrochini, arabi, giapponesi, indiani e ovviamente meridionali .

    sono semplicemente insofferenti verso chi si comporta da "stronzo" e cerca di metterla in quel posto a loro direttamente o indirettamente.

    e per qul che mi riguarda su questo condivido la loro idea.

  2. #52
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    Predefinito Re: Quale differenza c'è tra Immigrati e figli di immigrati?

    Citazione Originariamente Scritto da lef1789714 Visualizza Messaggio
    mi fa "piacere" sapere che mi ritieni principalemente un "cretino"


    hai espresso concetti condivisibili ma poi cadi in espressioni, concetti temini che, usando una parola di moda oggi, "populiste".

    cosa significa "gli imbecilli, gli intolleranti, gli ottusi, ii fanatici e tutti coloro che pretendono un mondo creato a loro immagine e somiglianza non saranno mai in grado di costruire nulla, si limiteranno a distruggere quanto li circonda lamentandosi poi delle rovine che alla fine li circonderanno."

    io non sono un santo e tutto sommato se ti accetto a casa mia un minimo di rispetto lo "pretendo".
    vuoi un luogo in cui pergare ?
    bene, fallo o affitta un locale.
    ma per favore evita di bloccare strade perchè devi pregare.
    non vuoi mangiare carne di maiale ?
    e va bene, ma non imporre a me cosa mangiare.

    non vuoi mangiare assieme a donne "impure" ?
    va bene, prenditi da mangiare e vai a mangiare altrove.

    non vuoi condividere nulla con me ?
    va bene, ma non pretendere che io condivida qualcosa con te.

    io tutta questa intolleranza non la vedo (te l'ho già detto)

    certo ci sono dei cretini.
    ci sono anche coglioni che si briacano guidono e ammazzano, ma non per questo condanno che pur ubriaco se ne sta "tranquillamente" a far festa con i suoi amici.

    quindi chiariamo le cose, il rispetto deve essere reciproco e quando c'è le cose vanno bene.
    io sono contento quando i miei figli giocano "anche" con marocchini, congolesi, e macedoni.
    ma non ci posso fare nulla se i macedoni (pur essendo islamici) si comportano in modo sensato, educato e simpatico e se i loro figli sono "realmente" italiani anche se di origine (che giustamente NON rinnegano) macedone

    e non è colpa mia se il 90% degli altri (isalmici ma anche cattolici cristiani) si auto-ghettizzano e fanno i furbetti salvo poi piangere ed urlano al razzismo (che non è vero).

    ribadisco che io parlo per quel che riguarda le mie esperienze, che se ci sono hanno, in linea di massima, la priorità rispetto a idee e concetti astratti.

    è facile urlare stupidamente che i leghisti sono razzisti.

    sai quanti ne conosco che sono amici di marrochini, arabi, giapponesi, indiani e ovviamente meridionali .

    sono semplicemente insofferenti verso chi si comporta da "stronzo" e cerca di metterla in quel posto a loro direttamente o indirettamente.

    e per qul che mi riguarda su questo condivido la loro idea.
    Nell'ordine:

    1° Se pensavo che eri un cretino te lo dicevo senza giri di parole, tra i miei infiniti difetti non rientra infatti l'ipocrisia.
    Mi chiedevo solo se eri cosciente della profondità e dell'importanza dei quesiti che avevi esposto.

    2° L'imbecille (classifichiamo con questo termine chiunque manifesti limiti intellettivi, culturali, sociali, morali o di qualsiasi altro genere) tende ad analizzare situazioni, individui, fatti o fenomeni basandosi su presupposti istintivi piuttosto che razionali, abbiamo così l'ostilità verso il diverso, la condanna verso chi non condivide i medesimi concetti, il sospetto persino nei confronti di animali della stessa specie ma di branchi diversi. L'imbecille possiede un determinato bagaglio culturale, non cerca di ampliarlo perché esclude a priori tutto quello che ne esula come sbagliato, peccaminoso, irritante o non consono ai propri interessi, questo comporta il rifiuto alla comprensione a favore dell'applicazione di un giudizio soggettivo basato sui propri preconcetti e sulle proprie cognizioni, tutto quello che ne esula è diverso e conseguentemente sbagliato. Come forma di difesa nei confronti di se stesso e del proprio mondo l'imbecille tenderà sempre a manifestare e possibilmente concretizzare la propria ostilità nei confronti del diverso, ma se tutti condividessimo lo stesso livello di imbecillità ci scopriremmo altrettanto diversi, tanto da giustificare una guerra senza fine nei confronti di chi non condivide i nostri criteri di eguaglianza, un tutti contro tutti che avrebbe fne solo quando andrebbe a cadere ogni minima diversità, ma questo è chiaramente impossibile, facciamo prima ad estinguere la razza umana.

    3° Ma infatti l'intolleranza è reciproca, e questo dipende, come già esposto, dalla paura di affrontare una realtà alla quale non sono preparati. Gli imbecilli di cui sopra non sono solo gli italiani (anche se qualcuno o più di uno riveste tali caratteristiche) ma anche numerosissimi extracomunitari, ed i fattori che generano tale imbecillità sono sempre gli stessi, ottusità, ignoranza, fanatismo, convinzioni, preconcetti, in sostanza paura di adattarsi ad una realtà alla quale l'imbecille non è preparato. Un islamico, tanto per fare un esempio, può scegliere di non desinare insieme ad una o più donne, ma nulla gli vieta di decidere di farlo, non è un dogma assoluto, è sullo stesso piano della comunione cristiana dopo aver copulato con la propria compagna, da cristiano osservante posso scegliere di non prendere la comunione dopo l'atto oppure di confessarmi prima di riceverla, ma non c'è proibizione nel copulare o nel prendere la comunione. Allo stesso modo da islamico che sceglie di non desinare in compagnia femminile non posso imporre analoga scelta a chi adotta usi e costumi diversi, ho il dovere di riconoscere, accettare e rispettare tali usi. Due islamici sunniti che ho frequentato per qualche tempo alcuni anni fa mi hanno anche detto che le cinque preghiere quotidiane sono obbligatorie solo in paesi islamici, ma se un islamico si trova per motivi di lavoro o di turismo o altro presso uno stato non islamico e privo di strutture religiose atte a tal fine (moschee o equiparate) possiede una temporanea esenzione dall'atto, e tale particolare mi è stato confermato da altri islamici sunniti, non ho mai frequentato islamici sciiti e non saprei quindi dire se tale esenzione temporanea è comune anche tra loro. In sostanza un islamico, o un ebreo o un vegano o chiunque altro cerchi di imporre i propri usi e costumi a chi non li condivide si dimostra imbecille.

    4° Ti invito cortesemente a non cercare conflitti con la mia persona quando mancano i riferimenti atti a generarli, gli imbecilli sono dannosi alla mia persona ed ai miei interessi tanto quanto lo sono ai tuoi, e non hanno colori politici, religiosi o etnici (magari così fosse, sarebbe molto più facile distinguerli dalle persone normali), ma se un sistema propone una qualsiasi manifestazione di imbecillità elevata a dogma non posso non classificare quel sistema come imbecille ed i suoi aderenti dediti all'imbecillità.

    Spero di essere stato abbastanza chiaro, senza polemica alcuna.
    "I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
    Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"

  3. #53
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    Predefinito Re: Quale differenza c'è tra Immigrati e figli di immigrati?

    Citazione Originariamente Scritto da fiume sand creek Visualizza Messaggio
    Nell'ordine:

    1° Se pensavo che eri un cretino te lo dicevo senza giri di parole, tra i miei infiniti difetti non rientra infatti l'ipocrisia.
    Mi chiedevo solo se eri cosciente della profondità e dell'importanza dei quesiti che avevi esposto.

    2° L'imbecille (classifichiamo con questo termine chiunque manifesti limiti intellettivi, culturali, sociali, morali o di qualsiasi altro genere) tende ad analizzare situazioni, individui, fatti o fenomeni basandosi su presupposti istintivi piuttosto che razionali, abbiamo così l'ostilità verso il diverso, la condanna verso chi non condivide i medesimi concetti, il sospetto persino nei confronti di animali della stessa specie ma di branchi diversi. L'imbecille possiede un determinato bagaglio culturale, non cerca di ampliarlo perché esclude a priori tutto quello che ne esula come sbagliato, peccaminoso, irritante o non consono ai propri interessi, questo comporta il rifiuto alla comprensione a favore dell'applicazione di un giudizio soggettivo basato sui propri preconcetti e sulle proprie cognizioni, tutto quello che ne esula è diverso e conseguentemente sbagliato. Come forma di difesa nei confronti di se stesso e del proprio mondo l'imbecille tenderà sempre a manifestare e possibilmente concretizzare la propria ostilità nei confronti del diverso, ma se tutti condividessimo lo stesso livello di imbecillità ci scopriremmo altrettanto diversi, tanto da giustificare una guerra senza fine nei confronti di chi non condivide i nostri criteri di eguaglianza, un tutti contro tutti che avrebbe fne solo quando andrebbe a cadere ogni minima diversità, ma questo è chiaramente impossibile, facciamo prima ad estinguere la razza umana.

    3° Ma infatti l'intolleranza è reciproca, e questo dipende, come già esposto, dalla paura di affrontare una realtà alla quale non sono preparati. Gli imbecilli di cui sopra non sono solo gli italiani (anche se qualcuno o più di uno riveste tali caratteristiche) ma anche numerosissimi extracomunitari, ed i fattori che generano tale imbecillità sono sempre gli stessi, ottusità, ignoranza, fanatismo, convinzioni, preconcetti, in sostanza paura di adattarsi ad una realtà alla quale l'imbecille non è preparato. Un islamico, tanto per fare un esempio, può scegliere di non desinare insieme ad una o più donne, ma nulla gli vieta di decidere di farlo, non è un dogma assoluto, è sullo stesso piano della comunione cristiana dopo aver copulato con la propria compagna, da cristiano osservante posso scegliere di non prendere la comunione dopo l'atto oppure di confessarmi prima di riceverla, ma non c'è proibizione nel copulare o nel prendere la comunione. Allo stesso modo da islamico che sceglie di non desinare in compagnia femminile non posso imporre analoga scelta a chi adotta usi e costumi diversi, ho il dovere di riconoscere, accettare e rispettare tali usi. Due islamici sunniti che ho frequentato per qualche tempo alcuni anni fa mi hanno anche detto che le cinque preghiere quotidiane sono obbligatorie solo in paesi islamici, ma se un islamico si trova per motivi di lavoro o di turismo o altro presso uno stato non islamico e privo di strutture religiose atte a tal fine (moschee o equiparate) possiede una temporanea esenzione dall'atto, e tale particolare mi è stato confermato da altri islamici sunniti, non ho mai frequentato islamici sciiti e non saprei quindi dire se tale esenzione temporanea è comune anche tra loro. In sostanza un islamico, o un ebreo o un vegano o chiunque altro cerchi di imporre i propri usi e costumi a chi non li condivide si dimostra imbecille.

    Ti invito cortesemente a non cercare conflitti con la mia persona quando mancano i riferimenti atti a generarli, gli imbecilli sono dannosi alla mia persona ed ai miei interessi tanto quanto lo sono ai tuoi, e non hanno colori politici, religiosi o etnici (magari così fosse, sarebbe molto più facile distinguerli dalle persone normali), ma se un sistema propone una qualsiasi manifestazione di imbecillità elevata a dogma non posso non classificare quel sistema come imbecille ed i suoi aderenti dediti all'imbecillità.

    Spero di essere stato abbastanza chiaro, senza polemica alcuna.
    guarda che non ho cercato nessun conflitto ne ho voglia di cercarlo.
    da dove ti è venuto questo dubbio ?

    comunque, pur ammettendo di aver letto frettolosamente questo tuo ultimo post, direi che motivi di conflitto non ci siano.

    concordiamo che gli imbecilli stanno ovunque, professano qualunque religione, ce ne sono pure tra gli atei.
    concordiamo che l'integrazione è possibile solo dove e quando entrambi le parti lo vogliano
    quindi direi che su questo concordiamo.

  4. #54
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    Predefinito Re: Quale differenza c'è tra Immigrati e figli di immigrati?

    Citazione Originariamente Scritto da lef1789714 Visualizza Messaggio
    guarda che non ho cercato nessun conflitto ne ho voglia di cercarlo.
    da dove ti è venuto questo dubbio ?

    comunque, pur ammettendo di aver letto frettolosamente questo tuo ultimo post, direi che motivi di conflitto non ci siano.

    concordiamo che gli imbecilli stanno ovunque, professano qualunque religione, ce ne sono pure tra gli atei.
    concordiamo che l'integrazione è possibile solo dove e quando entrambi le parti lo vogliano
    quindi direi che su questo concordiamo.
    Scusami allora, avevo erroneamente creduto tu avessi pensato che volessi darti diplomaticamente del cretino.
    Il giorno in cui penserò questo di te te lo esporrò senza giri di parole insieme ai motivi.
    E tu farai altrettanto nei miei confronti.
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  5. #55
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    Predefinito Re: Quale differenza c'è tra Immigrati e figli di immigrati?

    Citazione Originariamente Scritto da fiume sand creek Visualizza Messaggio
    Per una affermazione del genere qualsiasi mio ex docente ti avrebbe invitato ad alzarti, lasciare le aule dell'ateneo ed impegnarti a colmare le tue lacune per almeno due o tre mesi prima di ripresentarti.
    Hai studiato a Mosca negli anni d'oro? 😁

 

 
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