Patetico. Un uomo come lui, parlo di Berlusconi, sul palco insieme a figure di secondo piano come Salvini e la Meloni. Sul palco e perfino fischiato dai padani di prima fila. Mi chiedo cosa spinge un uomo come lui, visto come miliardario che potrebbe godersi la vita non certo per la sua cultura, a mescolarsi con quei politici che sembrano di un altro mondo.
Tritolo. Un uomo come lui, parlo di Fassina, mi stupisce che abbia detto “in caso di ballottaggio potremmo votare per uno dei 5S ma non qualcuno del PD. Mi stupisce e mi addolora perché Fassina non è un quaquaraqua qualsiasi della politica, è una persona seria e onesta. Mi chiedo cosa abbia spinto lui e Datorre e gli altri della minoranza a uscire dal PD.
Dice che con Renzi non si poteva più rimanere; dice che Renzi sta distruggendo il PD di quasi sinistra. Bene, ragione di più per restare nel partito e cercare di togliere Renzi dal segretariato: a che serve andarsene sbattendo la porta? Nella sua onestà intellettuale Bersani ha ragione: non si deve andar via dalla bottega.
Attaccare, attaccare, attaccare, il Berlusconi degli spogliatoi del Milan. Ho speso 150 milioni per questo Milan, sempre lui che parla, in verità ne ha spesi 67. Giorgia Matteo e io prenderemo il 40% alle politiche, sempre Berlusconi che parla. A parte la megalomania che lo travolge da sempre non sarà che il Berlusca di questi tempi alza un po’ troppo il gomito?




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