
Originariamente Scritto da
PiccolaIena
Lettera aperta di Tanja Rahm
" Caro Compratore di sesso
se tu credi che io abbia mai avuto voglia di te, ti sbagli in modo terrificante. Mai una volta sono andata al lavoro con voglia. L'unica cosa che mi occupava era di guadagnare denaro in fretta. Non confonderlo con "facile" perché non lo era. Ma veloce, questo si. Perché ho imparato diversi trucchetti per farti venire in fretta, su di me, sotto o dietro di me, in modo da liberarmi di te il più presto possibile.
No, anche durante il sesso non sentivo alcuna voglia. Ero soltanto abile a fartelo credere perché ho avuto esercizio per anni a farlo gratuitamente. In effetti lo si potrebbe definire "multitasking", perché mentre tu eri li le mie idee erano altrove. In un posto nel quale non dovevo preoccuparmi che mi stavi rubando la stima verso di me.
Se hai creduto di avermi fatto un piacere perché mi hai pagato per mezz'ora o un'ora intera, ti sbagli. Io volevo soltanto che tu entrassi e uscissi in fretta.
Se credevi di essere un santo, perché mi avevi chiesto cosa facesse una ragazza carina in quel posto, hai perso l'aureola quando subito dopo mi hai chiesto di sdraiarmi sulla schiena - per poi riempirmi il corpo di lividi blu per marcare il tuo territorio. Io preferivo che tu ti sdraiassi e mi lasciassi fare il mio lavoro.
Se credevi di rafforzare la tua virilità in quanto mi volevi affibbiare un orgasmo, devi sapere che l'ho recitato così bene, da guadagnarmi una medaglia d'oro. L'ho recitato tanto bene che la telefonista alla reception è quasi caduta dal divano dal ridere, quando sono uscita. Che cosa ti aspettavi?
Io avevo soltanto disprezzo per te in riserbo.
Forse eri il numero tre o forse il numero cinque o il numero otto in quel giorno. Credevi davvero che io fossi eccitata mentalmente o fisicamente da un uomo che non mi ero scelta? Oh, no! Le mie parti basse bruciavano. Di lubrificante e preservativo.
Ed ero stanca. Così stanca che dovevo costringermi a tenere gli occhi aperti, mentre i miei sospiri di routine si susseguivano.
Nel caso tu credessi che tu abbia pagato per una conversazione amichevole o per onestà, allora devi ricrederti. Le tue scuse di difesa mi erano indifferenti. Se tua moglie aveva un'infiammazione e tu non potevi vivere senza sesso oppure altre stupide scuse per la tua visita da me e il fatto che tu mi pagassi per questo. Se tu credi che io avessi comprensione , ti stavo mentendo. Io non avevo che disprezzo per te. Contemporaneamente hai distrutto qualcosa in me, mi hai seminato dei dubbi.
Dubbi che tutti gli uomini fossero cinici e infedeli come te. Quando lodavi il mio aspetto, il mio corpo o le mie capacità sessuali, potevi anche sputarmi addosso. Non hai mai visto l'essere umano. Hai sempre e soltanto visto l'illusione della donna eccitata che ti prometteva sesso senza freni.
Le cose che volevo sentire, non le hai dette. Hai soltanto detto quello che confermava le tue aspettative e ti permettevano di evitare la domanda, come mai io a vent'anni fossi finita lì. Non te ne fregava niente. Perché avevi soltanto un traguardo: Dimostrare il tuo potere pagando e usando il mio corpo come più ti aggradava.
Se rimaneva un po' di sangue sul preservativo, non erano sempre le mestruazioni. Era perché il mio corpo era una macchina che non si poteva spegnere, soltanto perché avevo il ciclo.
Per questo mi sono infilata la spugna naturale in modo che potessi distendermi sul lenzuolo. Oh no, non tornavo a casa, dopo che TU eri tornato a casa tua. Io ho continuato a lavorare per raccontare al cliente successivo la medesima storia. E tutti voi eravate così preda della vostra foia da non lasciarvi fermare da qualche goccia di sangue.
Tu eri rude e minaccioso.
Se voi arrivavate con mezzi diversi, con biancheria intima o toys e volevate fare giochi di ruolo erotici, la mia macchina ha preso la regia. Mi facevate schifo voi con le vostre fantasie malate. L'ho fatto, anche se le vostre facce sorridevano e dicevate che sembravo una diciassettenne. Che voi foste oltre i 50, 60 o 70, non vi faceva migliori.
Se tu a distanze regolari ha cercato di superare i miei limiti, baciandomi o infilandomi le dita oppure togliendoti il preservativo - anche se sapevi che non era stato accordato - hai provato le mie capacità di ribellione. E tu ne hai approfittato se non ero abbastanza chiara in un modo malato.. e ci riprovavi la volta successiva, per superare le mie frontiere.
Quando ti ho detto definitivamente NO e ti ho intimato di non ritornare, nel caso tentassi di superare i limiti, hai ristabilito il tuo onore in quanto mi hai ricordato il mio ruolo di puttana. Mi parlavi dall'alto, rude e minaccioso.
Quando compri sesso, questo dice molto di te. Le tue opinioni sugli esseri umani e sulla tua sessualità. Ai miei occhi è un grande sintomo di debolezza anche se tu confondi una forma malata di potere e di status. Tu credi di averne il diritto. Le prostitute ci sono per quello, Vero?
Le prostitute ci sono perché gli uomini come te sono di ostacolo fra un sano e rispettoso rapporto fra uomo e donna. le prostitute esistono solamente perché gli uomini come te si sentono in diritto di soddisfare i propri desideri sessuali nei buchi del corpo di altre persone.
Tu devi essere un uomo frustrato.
Le prostitute ci sono perché tu e i tuoi compari affermano che la vostra sessualità pretende di avere sempre e ininterrottamente un accesso al sesso. Comunque e quando vogliate. Le prostitute ci sono perché avete una visione del mondo misogina e siete più interessati al vostro sesso che all'ambiente dove espletate i vostri eccessi.
Quando compri sesso significa che non hai trovato la tua sessualità. Trovo che sia peccato per te. Veramente. Che tu sia così mediocre da credere che la sessualità sia di avere un orgasmo in una figa estranea. E se nessuna è reperibile, la via con la macchina non é lontana, dove le donne aspettano. Che tu pagherai Che metteranno il tuo coso in una guaina di latex per permetterti di svuotarti. Devi essere un uomo frustrato e disprezzato.
Un uomo che non riesce a fondare rapporti profondi e vicini, nei quali il legame vale di più di un orgasmo. Un uomo che libera i suoi sentimenti in un orgasmo. Uno che non ce la fa a parlare dei suoi sentimenti, ma preferisce infilarli in genitali in modo che possano scorrere. Contemporaneamente la tua virilità è ad un livello bassissimo. Un vero uomo non si lascerebbe mai umiliare così e pagare per sesso.
Per quanto riguarda la tua umanità, in quanto difendi il tuo operato e giustifichi con l'avermi trattata bene, con gentilezza e affidabilità, non sei mai stato cattivo o hai superato i miei limiti. Ma sai una cosa? Si chiama rifiuto di responsabilità.
Gridiamo che il sesso non è una merce.
Ti rifiuti di guardare in faccia le realtà. Ti autoconvinci che quelle che tu compri non siano merce. Forse pensi veramente che non siano obbligate a prostituirsi. Forse pensi di farmi un favore oppure mi concedi una pausa di respiro se parli di altre cose o mi massaggi brevemente, prima di penetrarmi.Ma non é stato un favore, hai semplicemente confermato il mio sospetto che io non valessi di più. Che io ero soltanto una macchina che meritava che altri sfruttassero la mia sessualità.
Ho fatto tante esperienze nella prostituzione e questo mi mette in condizione di scriverti questa lettera, che mai avrei voluto scrivere. Sono esperienze che mai avrei voluto fare. MA ci sono clienti che rafforzano l'immagine negativa che le donne hanno di se stesse.
Non ti vuoi interessare di me e non mi vuoi vedere come essere umano, oltre al mio aspetto fisico?
Proviamo un nuovo inizio per il futuro. Gridiamo insieme con i nostri amici, amiche, colleghe e colleghi, i nostri capi, i nostri politici e politiche e con tutte le prostitute : Il sesso é cosa privata e appartiene alla vita privata.
Gridiamo che il sesso non è una merce, e che esiste un grande dolore umano se viene visto così. Gridiamo al mondo che sesso e denaro non vanno d'accordo, ma che il sesso deve avvenire in tutt'altro contesto. E allora guadagnerai di nuovo il mio rispetto e ti guarderò come l' essere umano, che sei - e non come cliente del sesso, che si fa trascinare da un'illusione.
Cordiali saluti, Tanja Rahm
l'autrice, nata nel 1977 vive come terapeuta e autrice in Køge, al sud di Copenhagen. Ha lavorato dal 1997 al 2000 come prostituta. Il testo é apparso sul suo blog (Tanjarahm.dk) ed è stato pubblicato in seguito dal giornale norvegese Aftenposten.