Re: Ormai è dietro l'angolo.
Speciale Guerra: La Terza Guerra Mondiale sta Cominciando? (In Siria-Iraq) - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato
Ma che giornatina interessante, da Rai News 24, leggete con attenzione:
22 ottobre 2016 Violenti combattimenti fra le forze di Damasco e i ribelli sono scoppiati ad Aleppo poco dopo la fine della tregua decretata dalla Russia. Lo afferma l’Osservatorio siriano dei diritti umani. Colpi di artiglieria e violenti scontri sono stati segnalati in diversi quartieri lungo la linea del fronte di questa città divisa dal 2012 in zone controllate dal regime del presidente Bashar al Assad ad Ovest e quartieri controllati dai ribelli ad Est, ha precisato l’Osdh che dispone di una vasta rete di informatori sul campo in Siria.Finita la tregua… tanto per iniziare
Save the Children denuncia la morte di almeno 136 bambini a causa dei bombardamenti su Aleppo
La campagna aerea siro-russa su Aleppo, in cui sono state usate le bombe a grappolo (vietate dal 1 agosto 2010), ha ucciso almeno 136 bambini e ha causato il ferimento di altri 397 in un mese. E’ quanto sostiene la ong Save the Children citando i dati dei medici di Aleppo raccolti dal ‘Violation Documentation Centre’, l’organizzazione nata nel
2011 (con l’inizio del conflitto in Siria) che documenta ogni tipo di violazione dei diritti umani.
Sarebbero 137 le bombe a grappolo (ordigni sganciati da aerei che, giunti ad una altezza prestabilita dal suolo, si
aprono liberano centinaia di sub-ordigni, che possono esplodere subito all’impatto con il terreno o, come mine, quando vengono urtati anche mesi ed anni dopo) sganciate in questo ultimo mese, pari al 791% in piu rispetto alla media dei precedenti 8 mesi del 2016. Bombe a grappolo che secondo il britannico Indipendent sono state sganciate solo dai jet siriani e russi.
Ovviamente l’ennesima ONG ci tiene a precisare che Siriani e Russi hanno ammazzato bambini usando bombe proibite dai trattati (oh beh invece i proiettili all’uranio impoverito sono permessi)., diciamo che la premessa è d’obbligo.
Finita la doverosa premessa, e fidando sul fatto che l’ItaGliano medio fa fatica a superare i 144 caratteri (vero, sappiate che ho precise statistiche sull’interesse e la condivisione di articoli in base alla loro lunghezza, secondo voi sono quelli più lunghi o più corti a farmi avere visite e £$€ pubblicità…slurp sgnam ciomp, questo è già un articolo in perdita nel punto in cui state leggendo ora), si arriva al succo:
I carri armati turchi avanzano nel Nord della Siria attaccando sia l’Isis che i curdi dell’Ypg
Torna a salire la tensione fra la Siria e la Turchia, con Damasco che denuncia oggi l’ingresso per la seconda volta in due mesi di carri armati turchi sul proprio territorio e minaccia di reagire “con ogni mezzo a disposizione”. Tutto ciò mentre il presidente turco Recep Tayyip Erdogan annuncia che le forze di Ankara allargheranno le proprie operazioni nel nord della Siria per combattere “il terrorismo”. cioe’ l’Isis ma anche le milizie curde alleate degli Stati Uniti.
Quindi traducendo, carri armati Turchi vanno a distruggere i Curdi (che oggettivamente sono sempre dalla parte sbagliata di una guerra, diciamo che alla fine qualsiasi cosa si faccia li…. perdono i curdi a prescindere, diciamo che a livello strategico non sono esattamente dei geni) solo che in questo caso come scappa di scrivere a Rai News, questi Curdi sono alleati e armati dagli Americani e magari va a finire che ci sia pure qualche contractor o qualche soldato delle forze speciali.
L’ingresso di carri armati turchi in territorio siriano, secondo l’alto comando delle forze armate di Damasco, è avvenuto nel nord della provincia di Aleppo, dove si affrontano formazioni ribelli filo turche, l’Isis e le cosiddette Forze Democratiche Siriane (SDF) a maggioranza curda, sostenute dagli Stati Uniti. Un comandante delle Sdf, Ahmad Araj, ha confermato all’agenzia Ap che i carri armati hanno varcato il confine vicino alla città di Marea. Quasi contemporaneamente, il presidente Erdogan annunciava che le forze di Ankara avrebbero allargato le loro operazioni per entrare in città come al Bab e Manbij, e in futuro partecipare anche ad un’offensiva per strappare Raqqa all’Isis.”Dobbiamo preparare un’area libera dal terrorismo”, ha affermato Erdogan, riferendosi sia allo stato islamico sia alle forze curde dell’Ypg, legate al Pkk turco, che vuole l’indipendenza delle regioni curde della turchia. questa settimana l’aviazione turca ha bombardato a più riprese postazioni delle milizie curde a nord di Aleppo.
Ogni presenza di forze turche in siria, hanno avvertito i vertici militari siriani, sarà considerata come “un’occupazione” e verrà affrontata con tutti i mezzi a disposizione. La dirigenza di Ankara, aggiunge il comando delle forze armate, sarà responsabile per “le pericolose conseguenze” delle sue decisioni.
Ora….. ma a voi questa minaccia del comando Siriano non sa tanto di gioco delle parti?
Se vi ricordate la Turchia e la Russia ultimamente si “consultano” per una soluzione dei rispettivi problemi:
- La Turchia ha il problema dei Curdi
- La Siria ha il problema della Cia
- La Russia ha i problema di comandare nel suo giardino di casa (e soprattutto di assicurarsi che mai nessun tubo per idrocarburi non autorizzato passi in Siria)
Quindi diciamo che i Curdi (che stanno sulle palle anche ad Assad, quelli amici degli USA poi non li può vedere) ,sono spacciati. La Turchia è autorizzata a sterminarli in territorio Siriano in modo che l’opzione provincia autonoma sirio-curda non sia possibile (per mancanza di Curdi).
Dunque abbiamo un leggerissimo conflitto di interessi fra Turchia e USA… non è una novità-
ma ci sarebbe anche questa notiziuola
da Agenzia Nova
Turchia-Iraq: Erdogan, Ankara rispetta confini geografici di ogni nazione anche se “ciò pesa sui nostri cuori”
Ankara, 22 ott 17:42 – (Agenzia Nova) – La Turchia rispetta i confini geografici di ogni nazione anche se “se ciò pesa sui nostri cuori”: lo ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in un discorso trasmesso dai media turchi. Le parole di Erdogan sono implicito riferimento alla città irachena di Mosul dove è attualmente in corso l’offensiva condotta dalle forze irachene contro lo Stato islamico a cui la Turchia vorrebbe prendere parte attiva. Il commento di Erdogan giunge inoltre dopo l’ennesima condanna da parte del premier Haider al Abadi che oggi ha nuovamente chiesto a Turchia e Arabia Saudita di non interferire negli affari interni dell’Iraq. “Alcune persone ignoranti continuano a dire: ‘Che rapporto abbiano noi con l’Iraq?’ Ma quelle aree geografiche di cui parliamo ora sono parte della nostra anima”, ha detto Erdogan facendo riferimento all’antica appartenenza di Mosul all’impero Ottomano. “Anche se ciò pesa sui nostri cuori rispettiamo i confini geografici di ogni nazione”. (segue) (Tua)
Quindi… si comincia a fare passare il concetto che in fondo Mosul, città petrolifera e piena di Curdi è nei “cuori” dei Turchi che rispettano a malincuore la integrità territoriale Iraqena.
E sticazzi, no? (mi si perdoni il felpato linguaggio dell’alta diplomazia)
Quindi la Turchia ha scatenato la guerra totale ai Curdi (alleati USA) sia nel Nord della Siria che in Iraq…
Avrei una domanda: è cominciata la terza guerra mondiale?