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  1. #791
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    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.

    https://www.google.it/url?sa=t&sourc...Cqw2fYLGCJmdzx
    E Putín smentisce di aver collaborato.
    Al Bagdadi for President!

  2. #792
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  3. #793
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    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.

    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #794
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    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.

    https://www.voltairenet.org/article208162.html

    L’esecuzione di Abu Bakr al-Baghdadi
    RETE VOLTAIRE | 29 OTTOBRE 2019

    FRANÇAIS ESPAÑOL DEUTSCH عربي
    +

    Il 27 ottobre 2019 il presidente Donald Trump ha trionfalmente annunciato l’esecuzione di Abu Bakr al-Baghdadi, califfo dello Stato Islamico [1].

    Stando alle notizie, il califfo sarebbe stato localizzato nel governatorato di Idlib, nella Siria nordoccidentale, grazie a informazioni fornite dall’Iraq. Le forze speciali USA avrebbero organizzato un’operazione segreta da Erbil, capitale del Kurdistan iracheno. Sette o otto elicotteri avrebbero attraversato la Siria. Due si sarebbero posati per sbarcare i soldati statunitensi, gli altri avrebbero invece coperto dall’alto l’operazione. Il califfo sarebbe fuggito attraverso un tunnel, portando con sé tre dei figli per servirsene come scudo. Raggiunto dai cani dell’esercito USA, al-Baghdadi si sarebbe fatto esplodere insieme ai figli. Nove guardie del corpo e un altro bambino sarebbero sati uccisi durante l’assalto. L’identità del califfo sarebbe stata confermata dall’analisi del DNA prelevato dai resti del corpo. Nessuna perdita tra le forze USA.

    Questa la felice conclusione di una bella storia. Che la forza accompagni sempre l’America!

    In questo bel racconto infiorettato, il califfo era un discendente in linea diretta di Maometto; era nato a Falluja, bastione della resistenza all’occupazione USA in Iraq; fu imprigionato per dieci mesi nei campi di Bucca e Adder, dove CIA e Navy hanno fatto esperimenti di condizionamento psicologico; non si sa però se li ha subiti. Dieci anni dopo, a luglio 2014 a Mosul, proclamò solennemente il Califfato. Dopo questo exploit sembra non aver avuto responsabilità nello Stato Islamico, salvo l’incarico di leggere qualche comunicato.

    Il califfo si sarebbe nascosto nel villaggio siriano di Barisha, nel governatorato di Idlib, zona in cui si sono rifugiati i combattenti di Al Qaeda e di Daesh in fuga dalla riconquista siriana. Questa zona è assediata a sud e a est dall’esercito arabo siriano ed è protetta dall’esercito turco. Lo stesso villaggio di Barisha è situato alla frontiera turca.
    Diffondere simili dettagli equivale ad accusare l’esercito turco di avere protetto il califfo in persona.

    Il presidente Donald Trump ha ringraziato per l’assistenza Russia, Turchia, Siria e Iraq, nonché i kurdi siriani.
    Al momento non si conosce il ruolo svolto da questi alleati; si può però rilevare che per la prima volta dopo molto tempo gli Stati Uniti ringraziano la Siria.
    Per sfortuna del presidente-candidato, lo stato-maggiore russo ha immediatamente fatto sapere che i suoi radar non hanno captato nella regione movimenti di squadre di elicotteri, né sabato né nei giorni precedenti della settimana. I russi hanno anche aggiunto di non capire per quale motivo siano stati ringraziati.

    Traduzione
    Rachele Marmetti
    Giornale di bordo
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #795
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    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.

    https://www.voltairenet.org/article208166.html

    Il Califfo, film Cia tra fiction e realtà
    di Manlio Dinucci
    RETE VOLTAIRE | ROMA (ITALIA) | 29 OTTOBRE 2019

    FRANÇAIS PORTUGUÊS ROMÂNĂ ESPAÑOL
    +
    JPEG - 37.7 Kb
    «Èstato come guardare un film», ha detto il presidente Trump dopo aver assistito alla eliminazione di Abu Bakr al Baghdadi, il Califfo capo dell’Isis, trasmessa nella Situation Room della Casa Bianca. Qui, nel 2011, il presidente Obama assisteva alla eliminazione dell’allora nemico numero uno, Osama Bin Laden, capo di Al Qaeda. Stessa sceneggiatura: i servizi segreti Usa avevano da tempo localizzato il nemico; questi non viene catturato ma eliminato: Bin Laden è ucciso, al Baghdadi si suicida o è «suicidato»; il corpo sparisce: quello di Bin Laden sepolto in mare, quello di al Baghdadi disintegrato dalla cintura esplosiva. Stessa casa produttrice del film: la Comunità di intelligence, formata da 17 organizzazioni federali. Oltre alla Cia (Agenzia centrale di intelligence) vi è la Dia (Agenzia di intelligence della Difesa), ma ogni settore delle Forze armate, così come il Dipartimento di stato e quello della Sicurezza della patria, ha un proprio servizio segreto.

    Per le azioni militari la Comunità di intelligence usa il Comando delle forze speciali, dispiegate in almeno 75 paesi, la cui missione ufficiale comprende, oltre alla «azione diretta per eliminare o catturare nemici», la «guerra non-convenzionale condotta da forze esterne, addestrate e organizzate dal Comando».

    È esattamente quella che viene avviata in Siria nel 2011, lo stesso anno in cui la guerra Usa/Nato demolisce la Libia. Lo dimostrano documentate prove, già pubblicate sul manifesto.
    - Ad esempio, nel marzo 2013 il New York Times pubblica una dettagliata inchiesta sulla rete Cia attraverso cui arrivano in Turchia e Giordania, con il finanziamento di Arabia Saudita e altre monarchie del Golfo, fiumi di armi per i militanti islamici addestrati dal Comando delle forze speciali Usa prima di essere infiltrati in Siria [1].
    - Nel maggio 2013, un mese dopo aver fondato l’Isis, al Baghdadi incontra in Siria una delegazione del Senato degli Stati uniti capeggiata da John McCain, come risulta da documentazione fotografica [2].
    - Nel maggio 2015 viene desecretato da Judicial Watch un documento del Pentagono, datato 12 agosto 2012, in cui si afferma che c’è «la possibilità di stabilire un principato salafita nella Siria orientale, e ciò è esattamente ciò che vogliono i paesi occidentali, gli stati del Golfo e la Turchia che sostengono l’opposizione» [3].
    - Nel luglio 2016 viene desecretata da Wikileaks una mail del 2012 in cui l’allora segretaria di stato Hillary Clinton scrive che, data la relazione Iran-Siria, «il rovesciamento di Assad costituirebbe un immenso beneficio per Israele, facendo diminuire il suo timore di perdere il monopolio nucleare» [4].

    Ciò spiega perché, nonostante gli Stati uniti e i loro alleati lancino nel 2014 la campagna militare contro l’Isis, le forze dello Stato islamico possono avanzare indisturbate in spazi aperti con lunghe colonne di automezzi armati.

    L’intervento militare russo nel 2015, a sostegno delle forze di Damasco, rovescia le sorti del conflitto. Scopo strategico di Mosca è impedire la demolizione dello Stato siriano, che provocherebbe un caos tipo quello libico, sfruttabile da Usa e Nato per attaccare l’Iran e accerchiare la Russia. Gli Stati uniti, spiazzati, continuano a giocare la carta della frammentazione della Siria, sostenendo gli indipendentisti curdi, per poi abbandonarli per non perdere la Turchia, avamposto Nato nella regione.

    Su questo sfondo si capisce perché al Baghdadi, come Bin Laden (già alleato Usa contro la Russia nella guerra afghana), non poteva essere catturato per essere pubblicamente processato, ma doveva fisicamente sparire per far sparire le prove del suo reale ruolo nella strategia Usa. Per questo a Trump è piaciuto tanto il film a lieto fine.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #796
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    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.

    https://www.voltairenet.org/article208175.html

    L’avvenire del Levante
    di Thierry Meyssan

    Non resistiamo a pubblicare l’editoriale di Al Watan, primo quotidiano siriano, ove Thierry Meyssan descrive l’accordo tra Stati Uniti e Russia per il Levante.

    RETE VOLTAIRE | DAMASCO (SIRIA) | 29 OTTOBRE 2019
    عربي FRANÇAIS DEUTSCH
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    JPEG - 65.5 Kb
    Èormai un secolo che il Regno Unito prima e gli Stati Uniti poi blandiscono tutti gli Stati e i gruppi confessionali del Medio Oriente, attizzando conflitti confessionali al fine di rendersi indispensabili, secondo l’antico principio del divide et impera.

    Il presidente Trump è stato eletto tre anni fa con un programma che prevedeva di finirla con l’impero statunitense e di rimettere le forze del Paese al servizio degli americani. Secondo l’analisi dell’effimero consigliere per la Sicurezza di Trump, generale Michael Flynn, ritirare le truppe dal Medio Oriente Allargato e riportarvi la pace presuppone mettere fine ai confitti confessionali, quindi primariamente agli Stati settari. In sostanza, occorre de-wahabizzare l’Arabia Saudita, de-ebraizzare Israele, de-sciizzare l’Iran e de-sunnizzare Gaza, nonché cambiare le Costituzioni settarie di Libano e Iran.

    È quanto sta accadendo oggi.

    Il principe Mohammed bin Salman e lo stesso re Salman costringono la Confraternita wahabita a regredire, benché da essa traggano la propria legittimità.

    Avigdor Lieberman, presidente del partito russofono Israël Beitenu, ha provocato la caduta del governo di Benjamin Netanyahu e da oltre un anno sta chiedendo un governo in cui non ci siano partiti religiosi. Dopo due elezioni, Benny Gantz potrebbe formare un governo laico di unione nazionale, in cui siedano Lieberman e Netanyahu, ma non partiti religiosi. Se il tentativo fallisse, occorrerebbe indire per la terza volta elezioni legislative.

    L’Iran ha messo in prigione i principali collaboratori dell’ex presidente Mahmoud Ahmadinejad. Il Paese è sottoposto alla pressione finanziaria degli Stati Uniti e a quella militare d’Israele. Arriverà il momento in cui sarà preferibile per Teheran modificare di propria iniziativa il sistema di governo e tornare a una politica nazionalista.

    Metà dei Territori palestinesi è laica, l’altra metà è governata da Hamas. Ma lo Stato di Palestina esiste solo perché la parte rimanente della Palestina è Stato ebraico. Se Benjamin Netanyahu accettasse di diventare un semplice ministro, sarebbe presto preda della giustizia israeliana. Con lui non cadrebbe il Likud, bensì i pochi partigiani del Grande Israele, conquistatore dal Nilo all’Eufrate.

    In Libano, nonostante le massicce manifestazioni, è impossibile riformare una Costituzione settaria, che logora il Paese da tre quarti di secolo e una guerra civile. Infatti una commissione costituente potrebbe essere formata solo rispettando gli equilibri settari, di cui perciò non potrà liberarsi. E se un’assemblea costituente dovesse essere eletta, sarebbe l’ennesima occasione per i partiti politici di comprare gli elettori pur di sopravvivere. L’unica soluzione è un governo militare laico che riformi la Costituzione per poi farsi da parte e lasciare il posto ai civili democraticamente eletti.

    La situazione dell’Iraq è analoga, benché meno grottesca. Come in Libano, la contestazione è capeggiata dalla maggioranza sciita. Nonostante apparenti contraddizioni, Moqtada el-Sadr è innanzitutto nazionalista e poi sciita. Del resto ha sempre affermato che lo Hezbollah cambierà forma se Israele cesserà di essere uno Stato ebraico.

    Il progetto della Casa Bianca è in sintonia con quello della Russia, un Paese che ha sempre protetto i cristiani, ma sempre opponendosi agli Stati confessionali.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  7. #797
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    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.

    Deturchizzino l'Asia minore.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  8. #798
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  9. #799
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    Predefinito Re: Ormai è dietro l'angolo.

    https://it.sputniknews.com/mondo/201...to-a-istanbul/
    Fondatore dei "Caschi bianchi" trovato morto a Istanbul

  10. #800
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