Qualche scoreggina su ankara e roma, no?


Qualche scoreggina su ankara e roma, no?
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


La Russia: "Abbiamo 35 nuovi missili nucleari."
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


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Doverischia di scoppiare laTerza Guerra Mondiale? I5 focolai di crisiche fanno paura
© Sputnik. Dmitry Vinogradov
Politica130 22.11.2015(aggiornato 21:14 22.11.2015) URL abbreviato
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I leader dei Paesi devono capire quanto sia pericoloso giocare alla guerra e fare tutto il possibile per evitare che si estendano cinque focolai di crisi, scrive la rivista americana “The National Interest”.
Ogni guerra globale scoppia da una scintilla, scrive la rivista americana "The National Interest", presentando un elenco di cinque "focolai" a cui il mondo dovrebbe prestare attenzione.
Il primo di questi viene ricondotto al conflitto siriano. L'espansione dello "Stato Islamico" (ISIS) suscita preoccupazione tra le principali potenze del mondo, tra cui la Francia, la Russia e gli Stati Uniti.
Ma anche con la nascita di una coalizione che riunisca tutti questi Paesi, tra gli alleati potrebbero crearsi scontri a seguito delle divergenze esistenti sul futuro della Siria.
A sua volta gli attivi combattimenti tra le forze straniere in Siria potrebbero coinvolgere rapidamente la Turchia, l'Iran e l'Arabia Saudita ed eventualmente diffondersi in altre parti del globo.
Un altro di questi "punti caldi" è il confronto tra l'India e il Pakistan che, nonostante duri da molti anni, in qualsiasi momento potrebbe esasperarsi.
Se i gruppi radicali islamici sponsorizzati dal Pakistan compieranno a Mumbai una serie di attacchi terroristici come a Parigi, la pazienza dell'India potrebbe finire. E se il Pakistan subirà una massiccia offensiva, l'uso di armi nucleari tattiche potrebbe sembrare l'unica via d'uscita per Islamabad.
"The National Interest" mette al terzo posto la situazione nel Mar Cinese orientale, dove negli ultimi due anni la Cina e il Giappone si stanno rendendo protagonisti di un gioco molto pericoloso intorno alle isole contese di Senkaku. Entrambi i Paesi rivendicano le isole ed entrambi hanno schierato le proprie forze armate nei pressi dell'arcipelago.
Se scoppierà un conflitto tra la Cina e il Giappone, per gli Stati Uniti, legati a Tokyo da un accordo di difesa reciproca, sarà difficile astenersi, mentre la Cina cercherà di giocare d'anticipo attaccando le installazioni militari degli Stati Uniti nella regione.
Inoltre la situazione nel Mar Cinese Meridionale è fonte di preoccupazioni per il rischio di scontro tra le unità aeree e navali cinesi e statunitensi.
La perdita di autocontrollo di una delle parti potrebbe portare a conseguenze terribili. Solo una guerra tra USA e Cina sarebbe disastrosa, tuttavia potrebbero intervenire anche il Giappone e l'India.
Infine l'ultimo focolaio descitto nell'articolo è lo sviluppo degli eventi in Ucraina, molto dipendente in gran parte da come la NATO sia disposta ad intervenire nella crisi in atto nel Paese.
Se la Russia sarà sicura dell'intervento della NATO, potrebbe adottare misure per anticipare la mobilitazione dell'Alleanza.
Ma qualsiasi attacco o grave minaccia di offensiva contro uno dei Paesi della NATO potrebbero servire come pretesto per l'Alleanza Atlantica per intraprendere un'azione militare.
"The National Interest" rileva come ad oggi i Paesi non abbiano la sufficiente comprensione di come siano pericolosi i giochi di guerra
Leggi tutto: Dove rischia di scoppiare la Terza Guerra Mondiale? I 5 focolai di crisi che fanno paura
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.






Mosca convoca l'addetto militare turco
Incidente nell'Egeo tra fregata russa e peschereccio turco![]()
© ANSA
(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Incidente tra una fregata russa e un peschereccio turco oggi nel Mar Egeo e il ministero della Difesa di Mosca ha convocato l'addetto militare dell'ambasciata turca.
Lo riferisce il sito russo Sputnik. L'equipaggio della fregata Smetlivy "è stato costretto a sparare per evitare la collisione con un peschereccio" al largo dell'Isola di Limnos. L'equipaggio ha visto la nave turca a circa un km, ma il peschereccio non ha risposto né alle chiamate via radio, né ai segnali luminosi.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


I turchi cercano la provocazione, ormai non sopporto più i popoli mediterranei , non bastavano i terons , ci si mettono pure i turcons .
Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .


Torna la tensione fra Russia e Turchia, ora anche in mare
Marina di mosca costringe nave ankara a cambiare la rotta![]()
La nave russa 'Caesar Kunikov' al largo di Istanbul © ANSA/EPA
I servizi segreti russi (Fsb) smentiscono che una nave turca abbia ostacolato il passaggio di un gruppo di navi russe che trasportava da un giacimento a largo di Odessa "alle acque territoriali" di Mosca due piattaforme per la trivellazione della società Cernomorneftegaz. Lo scrive la Tass citando l'ufficio stampa dell'Fsb. I media russi sostengono che una nave commerciale turca che impediva il passaggio delle navi russe nel Mar Nero sia stata costretta a cambiare rotta da due navi militari russe.
"La distanza tra le navi russe e quella turca era superiore a due miglia marine", fa sapere l'ufficio stampa dell'Fsb, secondo cui "non ci sono stati tentativi da parte della nave turca di fermare o in qualche modo ostacolare le azioni di spostamento degli impianti di perforazione". Sempre stando ai servizi segreti russi, dopo che una nave della Flotta russa del Mar Nero ha stabilito un contatto con la nave turca con dei segnali pirotecnici, questa si e' allontanata "in modo sicuro" dal gruppo di navi russe in modo da garantire la sicurezza della navigazione.
Continua il lavoro sporco.
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Il governo russo comprerà 200 aerei da combattimento e 30 navi da guerraIntanto domani a Mosca arriverà in visita ufficiale il segretario di Stato Usa, John Kerry
di Eugenio Cipolla In attesa della conferenza stampa di fine anno, in programma per il 17 dicembre, che vedrà impegnato Vladimir Putin e per la quale si sono accreditati oltre 1.400 giornalisti, c’è un sondaggio tra le mura del Cremlino che sta galvanizzando lo staff del presidente...
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Deputato turco: "Il gas sarin in Siria arrivato dalla Turchia. L'Isis lo ha usato nel 2013"
Un procedimento penale in Turchia mostra le prove del transito dalla Turchia alla Siria. In esclusiva a RT Eren Erdem: "Perché nessuno li ha fermati? Ecco perché forse il gas sarin utilizzato in Siria è il risultato di questo."
I terroristi dell'Isis in Siria hanno ricevuto tutto il materiale necessario per la produzione di gas sarin mortale grazie alla Turchia. Lo ha affermato il deputato turco Eren Erdem in un'intervista esclusiva a RT. Membro del principale partito di opposizione (CHP),...
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