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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da
primahyadum
Le mie interpretazioni circa il suicidio poggiano sulla Tradizione...
Ecco appunto, sapendo cosa diceva Jiddu della Tradizione posso capire i motivi della tua antipatia per il personaggio :D
Citazione:
Originariamente Scritto da
primahyadum
Io non ho tirato in ballo la morale per quanto concerne Krishnamurti. Lui gira attorno a concetti puramente mentali. Sostiene cose banali, che nulla aggiungono a quello che la gente già sa, ma girano intorno al problema suscitando interrogativi fasulli.
Eppure, se ascolti bene, le risposte a tutti quegli interrogativi "fasulli" si trovano già nelle domande stesse... :)
Non è tanto il domandare incalzante che conta.
Che poi, accusi Krishna di essere uno che si arresta al piano mentale, quando ogni singola parola che pronuncia è un invito a trascendere questo stesso piano, un invito a non rimanere incasinati nei concetti, ma a guardare OLTRE, nè prima nè dopo, ma oltre
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Originariamente Scritto da
primahyadum
Quanto alle spiegazioni "karmiche" che ne dò io...esse sono fondate sulla Tradizione, segnatamente orientale. Un po' più autorevole delle esternazioni di Krishnamurti.
Di certo anche Krishna non era un ideologo nè un "progressista", se mi permetti la battuta
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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da
donerdarko
Eppure, se ascolti bene, le risposte a tutti quegli interrogativi "fasulli" si trovano già nelle domande stesse... :)
Non è tanto il domandare incalzante che conta.
Che poi, accusi Krishna di essere uno che si arresta al piano mentale, quando ogni singola parola che pronuncia è un invito a trascendere questo stesso piano, un invito a non rimanere incasinati nei concetti, ma a guardare OLTRE, nè prima nè dopo, ma oltre
Krishna è un sopravvalutato. Un chiacchierone. Poco importa quel che dice sulla mente: potrei averlo detto anch'io, non fa testo...sono chiacchiere comuni.
Di certo anche Krishna non era un ideologo nè un "progressista", se mi permetti la battuta
Ci mancherebbe pure....ma comunque non era nessuno lo stesso.
IMHO.
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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da prymahyadum
La risposta di Achille è del tutto ovvia: l'Ade è un luogo oscuro di inazione: come potrebbe essere paragonato alla terra dei viventi?
Ma ciò non toglie all'eroe nessuna delle sue trascorse doti guerriere, che il mondo celebra e celebrerà. Sono due verità coesistenti.
Tu sei molto confuso Z4rdoz.
Odissea, Libro XI:
"[Ulisse] "Ma, o forte Achille, uomo più beato di te non ci fu, ne mai ci sarà. Da vivo, come un dio, ti onoravamo ed ora tu regni sopra i defunti. Come puoi lamentarti di essere morto?" "Non consolarmi della morte" ad Ulisse replicava Achille. "Preferirei piuttosto fare il servo d'un bifolco che campasse giorno per giorno di uno scarso e misero cibo, piuttosto che essere sovrano nel regno dei defunti."
Questo a casa mia si chiama "rinnegare se stesso" .
O non sai leggere, o a casa tua comanda un'altr' altra persona che non sei tu.
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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da
Z4rdoz
Odissea, Libro XI:
"[Ulisse] "Ma, o forte Achille, uomo più beato di te non ci fu, ne mai ci sarà. Da vivo, come un dio, ti onoravamo ed ora tu regni sopra i defunti. Come puoi lamentarti di essere morto?" "Non consolarmi della morte" ad Ulisse replicava Achille. "Preferirei piuttosto fare il servo d'un bifolco che campasse giorno per giorno di uno scarso e misero cibo, piuttosto che essere sovrano nel regno dei defunti."
Questo a casa mia si chiama "rinnegare se stesso" .
O non sai leggere, o a casa tua comanda un'altr' altra persona che non sei tu.
Ma per nulla! Si tratta di opinioni contrapposte: dal punto di vista di un vivo..e da quello di un morto. Due prospettive...due opinioni diverse.
Z4rdoz...mi preoccupi, sai.....
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Rif: Suicidio
Mah..!
Se per suicidio intendiamo la soppressione del corpo..è chiaro che questa scelta si pone sul piano dell'illusione..e come tale è di importanza relativa..
Ma sul piano delle opportunità..il suicidio può aiutare oppure ostacolare lo svelarsi dello Spirito.. e allora diventa solo una scelta più o meno consapevole rispetto al Principio che qui si da come realtà assoluta..
Tutti sanno che le condizioni della morte non sono indifferenti alla futura rinascita..
e tutti sanno che morire dolcemente può favorire piuttosto che ostacolare il riassorbimento dei corpi sottili nel Centro..
Quando il corpo giunge alla sua fine cessa naturalmente di alimentarsi.. la morte viene quindi invitata..e se non ci alimentiamo a forza.. l'agonia sarà molte breve..nell'ordine di giorni e non di mesi..
Ma non a tutti è consentito di lasciarsi andare....soprattutto nella nostra cultura...e allora il suicidio può diventare un modo di schivare le sofferenze che colpiscono chi non si rassegna a levarsi di torno..ma persiste a voler rimanere in quella sofferenza che accade in chi non accetta di ubbidire alla vita..che comprende anche la morte per riaffermarsi..
Il suicidio allora può essere un atto consapevole per procurarsi un abbandono non doloroso..e in quest'ottica aiuta lo Spirito e non l'ostacola..
Il suicidio quindi come negazione di un dolore inutile e non della vita....
e ciò è valido anche per chi prigioniero cerca di evitare torture..
Insomma..il corpo grossolano non detta legge..e può essere soppresso se le condizioni della sua esistenza sono compromesse...e tutto in vista dello svelamento di quello Spirito che poi è identificazione con noi stessi..e che non si accresce se il corpo fisico richiede energie e attenzioni a causa di indicibili sofferenze..
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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da
testadiprazzo
Mah..!
Se per suicidio intendiamo la soppressione del corpo..è chiaro che questa scelta si pone sul piano dell'illusione..e come tale è di importanza relativa..
Ma sul piano delle opportunità..il suicidio può aiutare oppure ostacolare lo svelarsi dello Spirito.. e allora diventa solo una scelta più o meno consapevole rispetto al Principio che qui si da come realtà assoluta..
Tutti sanno che le condizioni della morte non sono indifferenti alla futura rinascita..
e tutti sanno che morire dolcemente può favorire piuttosto che ostacolare il riassorbimento dei corpi sottili nel Centro..
Quando il corpo giunge alla sua fine cessa naturalmente di alimentarsi.. la morte viene quindi invitata..e se non ci alimentiamo a forza.. l'agonia sarà molte breve..nell'ordine di giorni e non di mesi..
Ma non a tutti è consentito di lasciarsi andare....soprattutto nella nostra cultura...e allora il suicidio può diventare un modo di schivare le sofferenze che colpiscono chi non si rassegna a levarsi di torno..ma persiste a voler rimanere in quella sofferenza che accade in chi non accetta di ubbidire alla vita..che comprende anche la morte per riaffermarsi..
Il suicidio allora può essere un atto consapevole per procurarsi un abbandono non doloroso..e in quest'ottica aiuta lo Spirito e non l'ostacola..
Il suicidio quindi come negazione di un dolore inutile e non della vita....
e ciò è valido anche per chi prigioniero cerca di evitare torture..
Insomma..il corpo grossolano non detta legge..e può essere soppresso se le condizioni della sua esistenza sono compromesse...e tutto in vista dello svelamento di quello Spirito che poi è identificazione con noi stessi..e che non si accresce se il corpo fisico richiede energie e attenzioni a causa di indicibili sofferenze..
:see:
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Rif: Suicidio
Babulal Jain Ujjwal, editor di All India Jain Chaturmas Suchi ha riportato l'aumento del Santhara in India negli ultimi anni da 465 nel 2008 a 550 nel 2009, notizia riportata dal Times of India
Santhara, morire volontariamente di propria scelta
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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da primahyadum
Ma per nulla! Si tratta di opinioni contrapposte: dal punto di vista di un vivo..e da quello di un morto. Due prospettive...due opinioni diverse.
due opinioni contrapposte ???
Qui c'è la dichiarazione di un morto che ha ben chiaro cosa gli manca e vorrebbe essere anche un bifolco pur di avere quella Vita.
Quindi quelli che si suicidano anche con degli alti scopi potrebbero trovarsi nella posizione di Achille.
Omero ci sta dicendo proprio questo: non c'è gloria superiore all' ESSERE VIVI: in qualsiasi modo lo siamo, anche da bifolchi.
Un bifolco che ha compreso questo ha compreso più di un semi-dio come Achille.
La Comprensione della Vita, secondo Omero, pone l'uomo al di sopra degli DEI.
Quando sento qualche persona semplice, che non sa nulla di religioni, nè di Tradizioni e neppure conosce l'Odissea, dire che al cimitero c'è un sacco di gente che vorrebbe avere il nostro "dolore" , ... beh...certamente non può dimostrarlo, come tu non puoi dimostrare chi ha "certificato" le Tradizioni a cui ti riferisci.
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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da
baba
Babulal Jain Ujjwal, editor di All India Jain Chaturmas Suchi ha riportato l'aumento del Santhara in India negli ultimi anni da 465 nel 2008 a 550 nel 2009, notizia riportata dal
Times of India
Santhara, morire volontariamente di propria scelta
Molto interessante.Queste persone agiscono così perché convinte che togliersi dal ciclo della vita, che è una fiamma che divora, sia la via d'uscita. Mangiare, alimentarsi è partecipare della vita. Affinché io possa vivere qualcosa deve morire. Simbolicamente smettere di alimentarsi è un gesto potente: smetto di partecipare alla grande abbuffata.
Ma diventare un'anoressica non mi porterà alla liberazione.
E secondo me non è una via verso la liberazione. E' uno stratagemma (commesso in buona fede, sia chiaro). Come potrebbe la vita avere come suo senso ultimo il non viverla?
La vita ha un suo valore intrinseco e questo valore è l'apprendimento. Si vive e si fanno esperienze perché esse devono servire all'apprendimento. Se per qualsiasi motivo noi ci sottraiamo a questo insegnamento insito nel processo del vivere, noi commettiamo un errore, che avrà conseguenze.
C'è qualcosa di fondamentale da imparare dalla vecchiaia e dalla malattia.
E quanto più lavoro si sarà fatto durante la vita, e meno sarà difficile affrontare questi due ostacoli.
Pochi possono commettere suicidio senza commetere un errore di superbia e vanagloria o addirittura un atto di suprema vigliaccheria.
Esiste il suicidio "pulito". Ma è per pochissimi.
come l'anziano monaco del film di Kim Ki Duk che decide di "scomparire".
guardare dal minuto 4.30.
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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da
Z4rdoz
due opinioni contrapposte ???
Qui c'è la dichiarazione di un morto che ha ben chiaro cosa gli manca e vorrebbe essere anche un bifolco pur di avere quella Vita.
Quindi quelli che si suicidano anche con degli alti scopi potrebbero trovarsi nella posizione di Achille.
Omero ci sta dicendo proprio questo: non c'è gloria superiore all' ESSERE VIVI: in qualsiasi modo lo siamo, anche da bifolchi.
Un bifolco che ha compreso questo ha compreso più di un semi-dio come Achille.
La Comprensione della Vita, secondo Omero, pone l'uomo al di sopra degli DEI.
Quando sento qualche persona semplice, che non sa nulla di religioni, nè di Tradizioni e neppure conosce l'Odissea, dire che al cimitero c'è un sacco di gente che vorrebbe avere il nostro "dolore" , ... beh...certamente non può dimostrarlo, come tu non puoi dimostrare chi ha "certificato" le Tradizioni a cui ti riferisci.
Va anche detto che dal punto di visto tradizionale..cioè del Vedanta..l'essere dell'uomo..cioè il suo principio vitale si spoglia dei gusci che lo hanno rivestito ...e come jivatman attende una nuova incarnazione oppure procede verso il Sole ..simbolo del Principio per una reintegrazione che può accadere a chi ha meditato in vita..ma che la presenza del corpo impediva nel suo esito finale..
Achille quindi è solo un'ombra..non ha l'essere dei Achille vivo..è solo un'apparenza senza sostanza..e Omero gli fa dire che l'Essere..inteso come Esistenza..è la radice di Tutto..o almeno del nostro mondo..e la sua mancanza annulla tutto ciò che non ha modo di sussistere se viene a mancare..come le dimensioni psichiche..i valori..l'eroismo etc..
La vita quindi è la condizione fondamentale..e l'ombra di Achille è solo un residuo psichico..è priva di Centro..di Essere..è il sogno di un sogno..
Se Achille avesse ancora il suo essere..l'Atman che dal Centro illumina
la circonferenza..sarebbe ancora Achille...vivo..anche se in un luogo buio e freddo...ma Omero ci dice che i comportamenti..gli eroismi..appartengono ancora al mondo delle ombre..e che da soli..senza l'anima che li rischiara..valgono ben poco..