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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da
euvitt
non è come dite
ora vi spiego
il suicidio in ultima analisi è rinuncia alla via , è non amare neppure se stessi
non voler vivere ha un prezzo da pagare.....questo prezzo è il nulla (rigorosamente scritto con la minuscola)
significa passare un tempo apparentemente infinito (ma che avrà termine) nella zona buia, visto che è il buio e l'assenza che hai desiderato; è molto difficile che un suicida ripeta l'atto in una qualche vita successiva ed in tal senso è un apprendimento importante
Per quanto attiene l'harakiri:
è un suicidio d'onore, l'uccisione dell'IO disonorato....è una cultura intera che ti chiama a farlo
in tal caso non ne paghi conseguenze e non riscuoti premi ma rinascerai in una civiltà dove l'harakiri non è contemplato e rivivrai il disonore che ti condusse a quell'atto
dovrai superarlo e superare quel karma senza rinunciare alla vita
Un momento..
Il suicidio tramite harakiri serve a ristabilire l'ego..una volta che è stato mortalmente ferito..
E' ben diverso da un suicidio per depressione..
Nel primo caso il samurai riacquista il suo onore e potrà rinascere come samurai..cioè con un ego sconfinato..
Nel secondo caso invece l'ego non si dissolve ma si umilia..si nasconde..e la rinascita lo vedrà ancora debole e pavido..
Il suicidio rituale ha la funzione di assicurare a chi lo compie la riconquista dell'onore..la sua conservazione..e quindi si pone tra i riti exoterici che tendono alla salvezza ma non alla liberazione..
Per liberarsi dall'ego..prima bisogna averlo..e se una persona lo ha mortificato..dovrà prima riaffermarlo..
Naturalmente se un samurai si rende conto che il suo ego mortificato lo apre a percezioni di libertà superiore..allora è pronto a diventare monaco..
non si uccide..ma approfitta dell'ego sconfitto per assestargli il colpo di grazia tramite l'insegnamento del Buddha...ma per chi ha fondato la propria vita sull'ego e l'onore..questa è una possibilità molto remota..
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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da
Z4rdoz
Io ti credo sulla fiducia, euvitt.
La stessa fiducia che ho dato stamattina all'autista dell'autobus che mi ha portato in Piazza Caduti.
Io invece non do fiducia a nessuno..tanto meno agli autisti degli aerei..o degli autobus..
Mi affido all'esistenza..e se arriviamo sani e salvi ringrazio il cielo..e se invece ci accoppiamo..lo considero cosa del tutto naturale e ampiamente prevista..
Cioè..se il computer funziona mi meraviglio sempre..ma se si guasta non ci trovo nulla di strano..
La fiducia non riesco a darla agli uomini..è una cosa troppo importante..preferisco darla alla vita....che ne sa più di noi..:giagia:
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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da testadiprazzo
La fiducia non riesco a darla agli uomini..è una cosa troppo importante..preferisco darla alla vita....che ne sa più di noi..
Queste parole mi entusiasmano.
Questa resa è la nostra salvezza.
Può la Vita rovinarci l'esistenza ??? Non può, è più forte di lei !
Quello che hai scritto è l'essenza del :
Chi vuol non ha,
chi sa non può,
chi nè vuol, nè sa
tutt' ha e può.
P. S.
Mi fa piacere che euvitt stia nell'ombelico (del mondo)...
Io sto sotto un'ascella...(profumata.)
P.S.S.
Scusate il ritardo ,ma dopo quello che ha scritto testadiprazzo sono tornato a casa a piedi...non si sa mai......
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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da
euvitt
non è come dite
ora vi spiego
il suicidio in ultima analisi è rinuncia alla via , è non amare neppure se stessi
non voler vivere ha un prezzo da pagare.....questo prezzo è il nulla (rigorosamente scritto con la minuscola)
significa passare un tempo apparentemente infinito (ma che avrà termine) nella zona buia, visto che è il buio e l'assenza che hai desiderato; è molto difficile che un suicida ripeta l'atto in una qualche vita successiva ed in tal senso è un apprendimento importante
Per quanto attiene l'harakiri:
è un suicidio d'onore, l'uccisione dell'IO disonorato....è una cultura intera che ti chiama a farlo
in tal caso non ne paghi conseguenze e non riscuoti premi ma rinascerai in una civiltà dove l'harakiri non è contemplato e rivivrai il disonore che ti condusse a quell'atto
dovrai superarlo e superare quel karma senza rinunciare alla vita
a) un suicida non può ripetere alcun atto
b)chi muore non rinasce
Quel che rinasce...quel che si impara e verrà o non verrà ripetuto...attiene ad un altro essere.
Se nulla si crea e si distrugge, parti di me faran parte di diversi tipi di essere...
L' io non c'entra per niente.
Perché ci ostiniamo a porre la questione individualmente?
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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da
...II...
a) un suicida non può ripetere alcun atto
b)chi muore non rinasce
Quel che rinasce...quel che si impara e verrà o non verrà ripetuto...attiene ad un altro essere.
Se nulla si crea e si distrugge, parti di me faran parte di diversi tipi di essere...
L' io non c'entra per niente.
Perché ci ostiniamo a porre la questione individualmente?
è ovvio che non rinasce lo stesso corpo e lo stesso mentale
non è neppure detto che riotterrai la forma umana o che ritornerai in questo piano
si dice che numerose siano le forme ed i piani, o universi, in cui l'atma può migrare
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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da
baba
è ovvio che non rinasce lo stesso corpo e lo stesso mentale
non è neppure detto che riotterrai la forma umana o che ritornerai in questo piano
si dice che numerose siano le forme ed i piani, o universi, in cui l'atma può migrare
E' talmente ovvio che affermi che io riotterrò o ritornerò.
Suvvia.
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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da
...II...
a) un suicida non può ripetere alcun atto
b)chi muore non rinasce
Quel che rinasce...quel che si impara e verrà o non verrà ripetuto...attiene ad un altro essere.
Se nulla si crea e si distrugge, parti di me faran parte di diversi tipi di essere...
L' io non c'entra per niente.
Perché ci ostiniamo a porre la questione individualmente?
l'esperienze che vengono percorse dal veicolo denominato "IO" accrescono la coscienza dei foderi eterni.
....i foderi eterni non ti richiedono un'esperienza già acquisita e per quanto possibile la sconsigliano
tuttavia l'insieme denominato "IO" ha diritto alla libertà quindi in teoria è possibile ripetere innumerevoli volte la stessa identica esperienza....dando luogo a quello che vien definito "errore"
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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da
...II...
E' talmente ovvio che affermi che io riotterrò o ritornerò.
Suvvia.
Possiamo dire che solo il Sè..o l'Atman si riveste di involucri o guaine..e l'io è il Sé percepito nel suo rivestimento individuale..è solo una dato mentale ..non esiste in concreto
Naturalmente il Sè rimane sempre identico..non trasmigra o si reincarna..è solo la nostra percezione che è oscurata..fraintende l'io con l'Atman..e gli attribuisce una continuità che non ha..la corda al buio sembra il serpente..
Io mi reincarno significa che il Sè illusoriamente si riveste di corpi sottili e grossolani con l'io a fare da collante..
Ma se cerchiamo l'io non lo si troverà..troveremo invece il Centro..l'Esistere..e oltre.. il Vuoto..l'Anatman..
Eppure dire che io mi reincarno non è un errore..è solo un modo di dire ..
basta comprendere che l'io è solo il Principio nel suo apparire individuale..illusorio..impermanente..e che questo io è solo una maschera che nasconde il volto....e mentre la prima ha indefinite forme..il volto è sempre identico..perchè l'Infinito non può essere diverso da se stesso..
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Rif: Suicidio
x euvitt:
Scusa euvitt ma non riesco a comprenderti.
Specificatamente dire che le cose si ripetano è in sé stesso FALSO poiché ogni cosa è sempre diversa e si ripete solo e soltanto sotto un certo tipo di rapporto ma in sé abbiamo sempre preservata l'unicità in ogni evento.
Ogni "cosalità" abbisogna di viaggare. Si sale e/o si scende. Ciò è indubbio.
D'altronde se ciò non avvenisse Dio non sarebbe Dio e la Divinità coinciderebbe con il niente puro.
x testa di prazzo:
Proprio seguendo le verità da te esposte non comprendo come si possa dire : l'io trasmigra.
Trasmigra quel che deve e può farlo, semplicemente.
Io comunque preferisco il termine trasmigrazione a reincarnazione, per dire.
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E' una questione terminologica, preciso. Ad ogni modo è pur vero che l'utilizzo delle parole indica la propria compresione al riguardo di quel che si esprime.
Forse ho malinterpretato io.
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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da
...II...
x euvitt:
Scusa euvitt ma non riesco a comprenderti.
Specificatamente dire che le cose si ripetano è in sé stesso FALSO poiché ogni cosa è sempre diversa e si ripete solo e soltanto sotto un certo tipo di rapporto ma in sé abbiamo sempre preservata l'unicità in ogni evento.
Ogni "cosalità" abbisogna di viaggare. Si sale e/o si scende. Ciò è indubbio.
D'altronde se ciò non avvenisse Dio non sarebbe Dio e la Divinità coinciderebbe con il niente puro.
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stai pur tranquillo, neanche io riesco a comprendere me stesso :)
il problema è questo.....e te lo spiego meglio che posso ossia male:
esiste l'illusorio spazio temporale e l'Eterno -no spazio no tempo in cui parlare di ripetitività è fuori luogo
il nostro essere temporale esperisce coscienza che cade dove tutto è Già
Se si parla di Dio in termini di realtà contenute in un universo si sbaglia (a mio modo di vedere) in quanto lo limiti.....e questo non è concesso
noi siamo contemporaneamente reali ed illusori, eterni e non eterni ....conoscere, anzi realizzare questa contemporaneità è anche detta buddità quindi per ovvi motivi te ne parlo scolasticamente
finché la dicotomia non è realizzata vige la legge causa effetto e il principio della libertà, quindi come faccio a dire che non puoi suicidarti quante volte vuoi?