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Rif: Suicidio
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Originariamente Scritto da
...II...
a) un suicida non può ripetere alcun atto
b)chi muore non rinasce
Quel che rinasce...quel che si impara e verrà o non verrà ripetuto...attiene ad un altro essere.
Se nulla si crea e si distrugge, parti di me faran parte di diversi tipi di essere...
L' io non c'entra per niente.
Perché ci ostiniamo a porre la questione individualmente?
Tu hai le idee davvero poco chiare.
Se nella Tradizione si parla delle esistenze successive come di perle della stessa collana, tutte tenute insieme da un unico filo...che cosa significherà?
Se i buddhisti attendono la reincarnazione del venerato Lama X e dispongono dei sistemi atti ad effettuare il riconoscimento in un personaggio che ad un certo momento si presenta....che vorrà dire?
Vorrà dire che le successive individualità, sempre differenti, si innestano su un tronco che resta stabile e non si dissolve, almeno fino alla cosiddetta "fine dei tempi", altrimenti che senso avrebbe?
E dunque....vi sono dei "principi" che gravitano nell'uomo e che attraggono gli aggregati che fungeranno da strumenti di comunicazione (corpi sottili), e che restano stabili attraverso le ssuccessive incarnazioni: lasciamo da parte l'Atman , o Spirito, posseduto da veramente pochissimi...ma la cosiddetta "anima", una forza polimorfa che funge da centro di gravità e presiede alla vita vegetativa ed emotivo-mentale dell'uomo dobbiamo ammetterla...o non comprenderemo quale sia la potenza aggregatrice attorno alla quale si determina e si specifica il nuovo EGO transeunte.
Questa forza non appartiene al mondo dello spirito, ma nemmeno a quello della carne...non di dissolve come gli aggregati dopo la morte, ma non è nemmeno immortale...ha una sua durata attraverso il tempo, ma alla fine di questo tempo eonico essa dovrà essere riassorbita dall'Atman, trasformarsi in esso...o perire. Nelle scritture cristiane questo perire definitivo è chiamato "la seconda morte", la "Geenna".
La "salvezza dell'anima" è in definitiva questo riassorbirsi e tramutarsi nell'atman, null'altro.
Il discorso sarebbe assai lungo...ma mi fermo qui perchè questo è abbastanza. E credo che possa essere utilizzato anche per chiarire la questione del suicidio così come è stata posta.
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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da
euvitt
stai pur tranquillo, neanche io riesco a comprendere me stesso :)
il problema è questo.....e te lo spiego meglio che posso ossia male:
esiste l'illusorio spazio temporale e l'Eterno -no spazio no tempo in cui parlare di ripetitività è fuori luogo
il nostro essere temporale esperisce coscienza che cade dove tutto è Già
Se si parla di Dio in termini di realtà contenute in un universo si sbaglia (a mio modo di vedere) in quanto lo limiti.....e questo non è concesso
noi siamo contemporaneamente reali ed illusori, eterni e non eterni ....conoscere, anzi realizzare questa contemporaneità è anche detta buddità quindi per ovvi motivi te ne parlo scolasticamente
finché la dicotomia non è realizzata vige la legge causa effetto e il principio della libertà, quindi come faccio a dire che non puoi suicidarti quante volte vuoi?
Ma tranquillo Euvitt :) .Guarda come scrivo da cani io!
Preciso:
-Quando ho scritto Dio ho scritto poi Divinità (Saguna e Nirguna )
- ho ben compreso quel che intendi dire : Sé ed io.
Quel che sto cercando di esprimere è volto ( ed affermo con altrettanta voce che forse sto malinterpretando ) a riflettere sul fatto che è improprio/insensato/contraddittorio dire che :
noi siamo contemporaneamente reali ed illusori perch quel noi non ha appunto che realtà illusoria.
Ora
Quel che mi costituisce è nell'esistere.
Quel che mi costituisce và e viene.
Come puoi dirmi che morirò più volte, IO ? E' proprietà metafisica, pena negare l'infinità della Divinità eckhartiana, che ogni evento non è uguale a sé stesso come lo è che ogni essere non può passare due volte nello stesso stato.
Quel che trasmigra è quel che deve e può trasmigrare, né più né meno.
Alla luce di ciò sarebbe opportuno chiedersi cosa costituisca essenzialmente l'uomo ( quello attuale ) e quale percorso debba avere dopo la morte , SE LO AVRA' .
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Rif: Suicidio
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Originariamente Scritto da
primahyadum
Tu hai le idee davvero poco chiare.
Se nella Tradizione si parla delle esistenze successive come di perle della stessa collana, tutte tenute insieme da un unico filo...che cosa significherà?
Se i buddhisti attendono la reincarnazione del venerato Lama X e dispongono dei sistemi atti ad effettuare il riconoscimento in un personaggio che ad un certo momento si presenta....che vorrà dire?
Vorrà dire che le successive individualità, sempre differenti, si innestano su un tronco che resta stabile e non si dissolve, almeno fino alla cosiddetta "fine dei tempi", altrimenti che senso avrebbe?
E dunque....vi sono dei "principi" che gravitano nell'uomo e che attraggono gli aggregati che fungeranno da strumenti di comunicazione (corpi sottili), e che restano stabili attraverso le ssuccessive incarnazioni: lasciamo da parte l'Atman , o Spirito, posseduto da veramente pochissimi...ma la cosiddetta "anima", una forza polimorfa che funge da centro di gravità e presiede alla vita vegetativa ed emotivo-mentale dell'uomo dobbiamo ammetterla...o non comprenderemo quale sia la potenza aggregatrice attorno alla quale si determina e si specifica il nuovo EGO transeunte.
Questa forza non appartiene al mondo dello spirito, ma nemmeno a quello della carne...non di dissolve come gli aggregati dopo la morte, ma non è nemmeno immortale...ha una sua durata attraverso il tempo, ma alla fine di questo tempo eonico essa dovrà essere riassorbita dall'Atman, trasformarsi in esso...o perire. Nelle scritture cristiane questo perire definitivo è chiamato "la seconda morte", la "Geenna".
La "salvezza dell'anima" è in definitiva questo riassorbirsi e tramutarsi nell'atman, null'altro.
Il discorso sarebbe assai lungo...ma mi fermo qui perchè questo è abbastanza. E credo che possa essere utilizzato anche per chiarire la questione del suicidio così come è stata posta.
Lo stato umano è la piena consapevolezza della vita esteriore.
Terminato ciò il piano corporeo è precluso e si ha la tras-migrazione se si è conservato ( salvezza ) il proprio status altrimenti vi è la dissoluzione dell'essere...
Quel che si "reincarna" è semplice metempsicosi...
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Rif: Suicidio
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Originariamente Scritto da
primahyadum
Tu hai le idee davvero poco chiare.
lasciamo da parte l'Atman , o Spirito, posseduto da veramente pochissimi...
:gratgrat:
Chāndogya Upanisad :
"Qualunque sia questa essenza sottile, tutto l'universo è costituito di essa, essa è la realtà di tutto, essa è l' Ātman. Quello sei tu (Tat tvam Asi)"
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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da
baba
:gratgrat:
Chāndogya Upanisad :
"Qualunque sia questa essenza sottile, tutto l'universo è costituito di essa, essa è la realtà di tutto, essa è l' Ātman. Quello sei tu (Tat tvam Asi)"
Si, certo....in teoria.
Ma se non lo "possiedi" è come se tu non lo avessi. E' e resta pura potenzialità.
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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da
primahyadum
Si, certo....in teoria.
Ma se non lo "possiedi" è come se tu non lo avessi. E' e resta pura potenzialità.
penso che il Sé individuale, o Jivatma, non sia da "possedere" mediante acquisizione
forse intendi "riscoprire" ?
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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da
baba
penso che il Sé individuale, o Jivatma, non sia da "possedere" mediante acquisizione
forse intendi "riscoprire" ?
Intendo identificarmi in esso, essere permeata ed intrisa di esso, tutt'uno con esso, essere agita da esso...proprio come una donna assoluta unita al proprio uomo assoluto, mescolata a lui nelle sue più intime fibre, vivente solo attraverso di lui. Cosicchè non si possa più dire: "sono due".
Credo di essere stata chiara....:)
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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da
primahyadum
Intendo identificarmi in esso, essere permeata ed intrisa di esso, tutt'uno con esso, essere agita da esso...proprio come una donna assoluta unita al proprio uomo assoluto, mescolata a lui nelle sue più intime fibre, vivente solo attraverso di lui. Cosicchè non si possa più dire: "sono due".
Credo di essere stata chiara....:)
Questo Sé mi sembra molto carnale...siamo sicuri che altre intenzioni sotto mentite spoglie..non proclamino la loro soddisfazione..?
Se fosse così..l'amore libero..non sarebbe cosa tanto pellegrina per il cercatore dell'Atman...sicuramente aiuterebbe a levarsi certe idee dalla testa..
e vedere nel Centro una grande freschezza e non un calore di origine ambigua..
Una storiella ..di Osho..
Un grande studioso di spiritualità finalmente dopo anni di ricerche e fatiche
giunge alla porta del saggio che avrebbe risposto a tutte le sue domande..
Lo studioso bussa..ma invece del saggio appare la moglie..una donna bellissima..e gli chiede cosa vuole..
L'uomo si confonde.. dimentica i suoi propositi e domanda..
Tuo marito starà lontano ancora per molto..?
Ed era una domanda fatta per sapere quanto tempo aveva a disposizione e non per sapere quanto tempo avrebbe dovuto aspettare..:D
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Rif: Suicidio
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Originariamente Scritto da
testadiprazzo
Questo Sé mi sembra molto carnale...siamo sicuri che altre intenzioni sotto mentite spoglie..non proclamino la loro soddisfazione..?
Può essere senz'altro...alla fine la donna è creatura sostanziata di puro kama...ed io sono una donna...:chefico:
Se fosse così..l'amore libero..non sarebbe cosa tanto pellegrina per il cercatore dell'Atman...sicuramente aiuterebbe a levarsi certe idee dalla testa..
Le hai anche tu queste idee..solo che ti ammanti di ipocrita elevazione facendo credere ciò che non è..
e vedere nel Centro una grande freschezza e non un calore di origine ambigua..
Freschezza? Tu che ne sai?
Ciascuno proietta nell'Assoluto la propria essenza peritura...io ho fatto fin troppo..
Una storiella ..di Osho..
Un grande studioso di spiritualità finalmente dopo anni di ricerche e fatiche
giunge alla porta del saggio che avrebbe risposto a tutte le sue domande..
Lo studioso bussa..ma invece del saggio appare la moglie..una donna bellissima..e gli chiede cosa vuole..
L'uomo si confonde.. dimentica i suoi propositi e domanda..
Tuo marito starà lontano ancora per molto..?
Ed era una domanda fatta per sapere quanto tempo aveva a disposizione e non per sapere quanto tempo avrebbe dovuto aspettare.
Che fosse di Osho non c'era da dubitarne, dato il soggetto....:D
.:D
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Rif: Suicidio
Citazione:
Originariamente Scritto da
primahyadum
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Osho parla di te..mia cara...:D
Quando lo capirai..?..:mmm: