Il paese più felice è l'Olanda, più precisamente Amsterdam, i motivi ve li lascio immaginare.


Il paese più felice è l'Olanda, più precisamente Amsterdam, i motivi ve li lascio immaginare.
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Una qualsiasi inferenza concettuale da dati statistici può essere confutata con due punti di riferimento:
confutazione particolare= demolire il rapporto "se A allora B" confutando la dinamica interna del rapporto A-B
confutazione generale= demolire la credibilità del dato A o del dato B o entrambi, così da spezzare l'attendibilità dell'inferenza perchè viene meno la credibilità generale del rapporto con l'altro dato
In particolare... che la PF non sia l'unico nè il predominante fattore di felicità non sorprende... ciò che sorprende è che si citino Danimarca e Italia per dimostrare che un divario di 5 punti di PF porterebbe più felicità, senza tener conto che l'Italia è al 50esimo posto ma prima di essa e dunque nell'area della maggiore felicità ci sono moltissimi altri paesi a PF inferiore all'Italia tra cui una cosina come gli Stati Uniti... è quindi palesemente assurda l'inferenza che gigionaz trae dalla classifica relativamente alla pressione fiscale...
detto questo, dato che mi sento cattivo, cito un paio di numerini io, e qui passiamo al generale... giusto per mettere un attimo nella giusta luce questa classifica sulla felicità costruita su qualche paniere astruso e non meglio specificato...
Anno 2006, Italia
Tasso di suicidi su 100.000 = 9.9 uomini, 2.8 donne
Anno 2006, Danimarca
Tasso di suicidi su 100.000 = 17.5 uomini, 6.4 donne
Mi tengo la mia felicità e la mia pressione fiscale, grazie Gigionaz.
Suicide rates per 100,000 by country, year and sex (Table)
Most recent year available; as of 2009
http://www.who.int/mental_health/pre.../en/index.html
Ultima modifica di Ronnie; 28-06-10 alle 15:59
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


Succede che la Camusso e Landini restino gli unici rappresentanti della sinistra italiana e, paf!, mi si cambia l'avatar glorioso. Tutto d'un tratto... FACEPALM


Succede che la Camusso e Landini restino gli unici rappresentanti della sinistra italiana e, paf!, mi si cambia l'avatar glorioso. Tutto d'un tratto... FACEPALM




Chiariamoci: i paesi in via di sviluppo hanno un limite FISICO nella tassazione. Le transazioni avvengono in contanti, c'è un sommerso spaventoso, l'imposizione personale non può superare certi limiti perché la gente muore di fame. Successivamente, visto che la determinante maggiore della felicità sembra essere il reddito procapite, e la pressione fiscale non può essere alta senza che il reddito procapite sia alto, ecco spiegata la tua "non ostatività".![]()


Questa è una risposta.
Anche se mettere a confronto due dati isolati sa di astuzia.
Ad es. in Francia si suicidano più dei danesi. Di poi il tasso dei suicidi nel nord europa sta diminuendo. E ancora, vorrei vedervi voi in una cultura, genericamente, luterana. Senza il prete che vi assolve.
Suppongo che la ricerca di cui si parlava nel post iniziale abbia una strutturazione interna abbastanza 'scientifica'.
Comunque: lungi da me l'idea che la pressione fiscale sia direttamente proporzionale al tasso di soddisfazione'.
Sì, invece, che la pressione fiscale diretta o indiretta sia SOLO un elemento (e nemmeno determinante) che NON ostacola il raggiugimento dell'unica ragione per cui vivere.E cioè: soddisfazione provata ORA in ciò che si fa ora e qui. E accettare di rimandare solo la morte, possibilmente.
Ha degli interessanti risvolti economici e filosofici, dal mio punto di vista.
PS: avreste potuto dire che 10 danesi soffrono come matti per far essere felici, statisticamente, gli altri 90 e quindi essere pure loro, statisticamente, felici.
Ma vi vedo un po' giù di giri ultimamente, oh amici liberali!
![]()
Ultima modifica di gigionaz; 28-06-10 alle 18:40
Succede che la Camusso e Landini restino gli unici rappresentanti della sinistra italiana e, paf!, mi si cambia l'avatar glorioso. Tutto d'un tratto... FACEPALM




Quali parametri hanno adoperato, prima che per quantificare, per definire la "felicità"?
Nell'articolo è scritto:
"Detto della classifica non resta che spiegare come si sia arrivati a compilarla. Lo studio è stato elaborato analizzando i dati di più di 100 ricerche provenienti ad esempio da organismi come l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Infanzia (Unicef), l'Agenzia centrale d'intelligenza (Cia) e l'Organizzazione Mondiale della Salute (Oms), supportate da sondaggi che hanno avuto per campione più di 80mila persone in tutto il mondo.
Le domande dell'inchiesta, ideata dallo psicologo Adrian White, vertevano soprattutto su argomenti legati alla felicità e alla soddisfazione. Le risposte sono state confrontate con i dati ricavati sul livello di vita, la formazione, e il sistema sanitario. Dalla ricerca emerge che nella valutazione del grado di soddisfazione assume un ruolo più che mai importante, in tutti i paesi del mondo, il fattore salute, seguito poi dal tenore di vita e dalla formazione, settori della quotidianità legati strettamente tra loro."
Questa ambisce ad essere un'indagine psicologica di massa. E' troppo "spiriturale" per finire sull'economico.


Lista di stati per aspettativa di vita - Wikipedia
Escludendo i microstati, l'Italia ha, con il Giappone, la speranza di vita più elevata del globo, mentre in Danimarca si vive meno perfino di paesi del terzo mondo come Bosnia e USA.
(Questo fino a ieri, sia chiaro, perché oggi anche noi italiani si tira la cinghia per rientrare dal deficit :sofico.