



Poveri docenti, sempre bistrattati...
Però, però. E' che non lo volevo dire a Foglia per non influenzarla negativamente, ma tu me lo strappi con la tenaglia!
Ho sempre pensato che se un'insegnante, per ottenere il rispetto delle regole da parte degli alunni è costretta a ricorrere allo spauracchio della nota, non ha un atteggiamento granché autorevole in classe. Dare una nota equivale ad ammettere, implicitamente, di non essere in grado di farsi rispettare, delegando al genitore questo compito... che invece spetterebbe alla docente.
In una parola, ho sempre considerato le note come una sorta di auto-dichiarazione di sconfitta.
Fermo restando, ovvio, che anche il genitore deve fare la sua parte nel processo educativo-evolutivo del bambino.




In una classe ci sarà sempre quello che si distrae, quello che rompe i coglioni, quello che ha una media insufficiente...
E' colpa dell'insegnante??
Ragionate come dei progressisti meridionalizzati.


Grazie a tutti degli spunti, ho capito un paio di cose intanto. Per esempio, la distrazione è stata soprattutto mia da un po' di tempo, ho allentato il controllo della disciplina perchè ho altre cose che mi passano per la testa. Non me ne ero resa conto ancora.
Mia figlia è molto vivace e di questo non posso dare la colpa alla maestra, con la quale ho parlato di persona e mi ha confermato che la nota è stata l'estremo tentativo di attirare l'attenzione della bambina per farle capire il concetto, cioè era tutto il giorno che si distraeva e non ascoltava i richiami.
Sicuramente devo tornare ad essere più attenta e a non lasciarle troppa corda, però ad essere troppo dura non ci riesco. Basta che mi chieda se sono ancora arrabbiata che già mi sciolgo, ma comunque lei si mortifica abbastanza già da sola quando viene rimproverata.
La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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ma il problema della distrazione è per se stessa. Se non mantiene la concentrazione, non può apprendere e rimane indietro.
Ah, avevo dimenticato di specificare che mia figlia ha 6 anni, quindi in prima elementare penso sia fondamentale che un bambino inizi ad abituarsi a contenere la propria voglia di libertà assoluta.
La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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