







Ho capito. Non sai un tubo di organizzazione e ottimizzazione del lavoro, e adesso vuoi pure spiegarmi l'economia di scala......... Straordinario. Hai inziato scrivendo testualmente :
E come fai ad ammodernare il processo produttivo se in azienda siete in due ?
Ti ho spiegato che non c'entra niente essere in uno o due per ammodernare ecc...ecc... e adesso, poichè forse non hai capito di che parlavo o non conosci l'argomento (non c'e' niente di male ....) parli di investimenti strategici a lungo respiro, contapezzi e software che costano molto e la piccola impresa che si rovina le finanze. Sono i classici discorsi di chi non sa di che parla. Lascia perdere che questo è pane quotidiano di un mio cugggino che ci campa un po' di famiglie da quasi trenta anni.![]()
Saluti a tutti (se non mi cancellano anche questa frase....)


Sei dovuto andare a produrre all'estero, dove il pil cresce al 7% per sopravvivere senza essere capace di restare qui a farlo salire anche solo del 1%.
Non è la prova del vostro fallimento, di imprenditori italiani intendo ?
Soprattutto dopo che per 20 anni avete avuto al governo un imprenditore che vi consigliava di evadere le tasse invece di abbassarle ?






L'eccezione conferma sempre la regola.
E poi un operaio albanese o rumeno (che non ha pretese e prende poco di stipendio) non si è negato mai a nessuno.
Mi sai dire quanti giovani laureati italiani lavorano in queste micro imprese italiane ?
Ti lo dico io, quasi nessuno, sono tutti a lavorare a Londra, a Parigi o a Berlino se non sono già partiti per la Cina, l'America o l'Australia.


Ho sempre detto e ricordato che non esistono più soluzioni collettive per invertire il percorso verso un forte choc economico, ma sono necessarie soluzioni individuali, ci saranno differenze e saranno enormi tra chi si è preparato e chi no. E non ci sarà solidarietà, statene certi.
Se ti sei tutelato mi fa piacere...
Non c'è uomo così virtuoso che, se dovesse sottoporre tutti i suoi pensieri e tutte le sue azioni al giudizio della legge, non meriterebbe di essere impiccato dieci volte nella vita.
Michel de Montaigne

