



No, sentirsi bambini a quarant'anni è un problema psicologico che va evidentemente curato, sentirsi qualcosa sessualmente è un'identità di genere, non un problema psicologico (che guarda caso si colma con la transizione sessuale appunto), ahò le basi scientifiche sessuali qui mancano proprio. Un po' come chi paragona l'omosessualità alla pedofilia, la prima è un orientamento sessuale come tutti gli altri, la seconda è una parafilia e credo lo sia anche sentirsi bambini da adulti.




Si si come no, io l'unica cosa che ho capito è che voi stabilite le regole del gioco e in maniera del tutto arbitraria decidete che una cosa è un problema psicologico e l'altra no senza uno straccio di prova, ma soli perché vi conviene in questo attuale momento storico.
E comunque la disforia di genere è ancora un disturbo x ora.
Ma del resto se esiste un'identità di genere diversa da quella biologica perché non può esistere qualcuno con un'età interiore diversa da quella anagrafica?
Io già ce la vedo la prossima theory of age scuommiottare quella gender:
" l'età è un costrutto sociale, è la società che ci condiziona a comportarci da adulti. L'unica età che avanza è quella anagrafica, ma quella interiore può restare immutata"








Sono solo convenzioni, ogni epoca ha le sue. Prima sentirsi femmina quando si era maschi era considerato una malattia. Magari fra vent'anni sentirsi adolescente quando si ha novant'anni sarà considerato normale, e fra quarant'anni sarà regolare sentirsi gatto quando si è umano.
Spaghetti e pistole




Veramente fino a ieri avete stabilito voi le "regole del gioco" cioè chi non è etero o non soffre di disforia di genere è un malato da curare (o sterminare). Il resto del delirio non lo commento neanche, non hai alcun tipo di base di conoscenza sulla sessualità umana se non la propria convinzione suprematista eterosessuale che come al solito fa danni sociali.