È difficile pensare che il sindaco di Firenze, Dario Nardella, renziano della prima, seconda e terza ora, abbia rilasciato un’ampia intervista sul PD di oggi, sull’universo politico italiano ed europeo, alla vigilia dell’apertura della Leopolda, all’insaputa di Matteo Renzi. Tutti giustamente l’hanno letta come l’ouverture, la prima scena della recita leopoldiana. E cosa ha detto Nardella? Niente di nuovo: la sinistra e la destra sono “paradigmi del secolo scorso” e “la socialdemocrazia in tutta Europa è alla canna del gas”. Insomma, in salute c’è solo il PD renziano. Il quale, dice Nardella, è un partito “centrale non centrista” (che sottigliezza!), “legato alla dimensione del governo, non alla lotta”. Ma si può governare senza lottare, per lo meno contro chi lotta contro quel governo? Le ambizioni sono grandi, dato che Nardella ci dice che Renzi ha “un’altra idea d’Europa, molto diversa dalla burocrazia ingessata di Bruxelles e dal rigorismo imposto in questi anni dalla Germania”. Quindi niente da fare con la socialdemocrazia europea che è alla “canna del gas” e niente da fare nemmeno con la Germania della Merkel e di chi la sostiene. L’Europa è Renzi o non è.
Che dire di questa intervista? Intanto, occorre chiarire che se non c’è più destra e sinistra, evidentemente non c’è più nemmeno il centrosinistra, con o senza trattino. C’è il partito pigliatutto. Infatti, Nardella dice che il PD “parla a tutti gli italiani”, come a dire che è di tutti gli italiani. Ma un partito è tale se è “parte”, non totalità. Il “partito della nazione” è una enorme sciocchezza politica. Anche il partito-Leopolda è solo un pezzo della società. In ogni caso, ora che si avvicina il momento della sfida elettorale a Milano, Torino, Bologna, Roma e Napoli, non si capisce quale sia la strategia del PD dopo la rottura con la sinistra “radicale”. La quale oggi ha solo un obiettivo: far perdere il PD. La Leopolda non può cancellare il fatto che la stella di Renzi, su cui si è puntato tutto, è calante. A questo punto si pone un tema centrale: qual è e quale può essere, nella situazione di oggi, la strategia del PD? Questo vale anche per la minoranza che oggi si è riunita al Teatro Vittoria. Ma di questo parleremo la prossima volta.
Emanuele Macaluso
(12 dicembre 2015)




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