La Dea Benevola: Aghorī nei primi Tantra śākta.
Aghora, Ghora e Ghoraghoratara
La divinità maschile o l'epiteto Aghora gioca un ruolo importante già nello Shivaismo pre-tantrico. Il vedico Aghora-mantra, evocante tre forme di Rudra, è uno dei cinque mantra dei Pāśupata. Lo Śaiva Siddhānta adotta questi cinque mantra (comunemente conosciuti come i cinque Brahma-mantra) e, successivamente, li associa con i cinque volti di Śiva. L'Aghora-mantra così è identificato con lo spaventoso volto rivolto a Sud e Bhairava.
Questo è un dettaglio piuttosto importante nel contesto delle scritture śākta poiché i primi Tantra śākta si categorizzano come Bhairavatantra e affermano di risalire agli insegnamenti dello stesso Bhairava o Aghora.
I testi sono scritti in forma di dialogo in cui Bhairava, il creatore della dottrina, insegna alla dea. Questo è il caso del Siddhayogeśvarīmata per esempio, il quale di fatto deriva dallo Svacchandabhairava, e sostiene anche di essere parte dei Tantra śākta del Vidyāpītha.
Il Mālinīvijayottara, il quale a sua volta menziona il Siddhayogeśvarīmata come sua fonte, concorda con questo in linea generale ma non in tutti i dettagli.
Il dio supremo della conversazione è chiamato Parameśvara ma è affermato che l'insegnamento era originariamente proposto da Aghora.
Lo stesso Aghora Mantra menziona tre forme del dio: il benevolo (aghora), lo spaventoso (ghora) e l'orribile (ghoraghoratara).
Sebbene alcuni śākta Tantra non adottino questo o altri mantra vedici nei loro rituali principali, le tre forme di Aghora figurano preminentemente in molti di essi. Invece di essere forme di Rudra, esse rappresentano tre gruppi di poteri femminili, śakti, che governano il mondo. Il primo śākta Tantra che le menziona è probabilmente il Siddhayogeśvarīmata:
(Benevole)
Le Potenze femminili che conferiscono la grazia sgomberando l'oscurità dell'ignoranza che risiede nel corpo dell'anima confinata sono chiamate 'Gentili' (aghorāḥ). Donano alle persone (aiutano a ottenere) la condizione di Śiva. Ci sono Rudra governati da queste Potenze Benevole.
Focalizzando la loro mente su Sadāśiva, liberano l'anima limitata individuale dalla sua schiavitù.
(Spaventose)
Altre Potenze Femminili che ostruiscono la via alla liberazione sono conosciute come 'Molto Spaventose'. I Rudra che sono posseduti da loro compiono la creazione e la dissoluzione e giocano nel corpo come i bambini giocano con tori di argilla.
(Orribili)
Quelle Potenze Femminili che causano una caduta verso il basso (delle anime nei livelli inferiori dell'universo) e appagano l'anima, facendola indulgere negli oggetti di godimento e nella condizione di limitatezza, bloccano la via alla liberazione. Sono chiamate 'Quelle che Superano le Spaventose' (ghorataryāḥ). I Rudra le cui menti sono potenziate da loro, ne sono governati. Loro gettano sempre più in basso coloro che sono dediti ai piaceri dell'anima limitata.
(Riassunto)
Siccome la possessione dei tre (generi di) Potenze è sempre benefica / Siccome Śiva è pervaso con i tre generi di Potenza, loro sono chiamate 'Orribili', 'Spaventose' e 'Benevole'. Così, stabilite nel Potere di Rudra, governano questo mondo.
Nei passaggi precedenti e successivi, il testo Siddhayogeśvarīmata illustra anche che queste sono le tre manifestazioni della śakti suprema chiamata Potenza di Rudra (rudraśakti). Infatti il testo traccia un parallelo tra i tre gruppi di śakti e la principale triade di dee del Trika, Parā, Parāparā e Aparā. Esso quindi crea una completa dottrina e un pantheon śākta, inspirato da elementi di un mantra Vedico. Gli insegnamenti riguardo questi tre gruppi di śakti, che sembrano essere di natura pura, mista e oscura (sāttvika, rājasa and tāmasa), divennero in seguito molto diffusi. Lo stesso tipo di descrizione può essere trovato non solo in un Tantra del Trika strettamente collegato, il Mālinīvijayottara (3.31-33), ma anche in altre scuole e scritture śākta: nel Bhairavamaṅgalā (282-7), nel Jayadrathayāmala (3.24.73-83; 4.61.43), e nel Devīpañcaśatikā (4.38-40), come pure nel Netratantra (29.159cd-160).
Altre triadi vennero omologate con loro: come varie triadi di dee o le tre funzioni di Volontà, Conoscenza e Azione (icchā, jñāna, kriyā). L'ultimo parallelo e l'occorrenza della triade Aghora nel Siddhayogeśvarīmata, la prima scrittura del Trika, suggerisce che la śāktizzazione dei membri dell'Aghora mantra avvenne nel Trika. Questo, comunque, non sembra essere il caso. Prima del Trika, i Lākulas o Pramāṇa-pāśupatas avevano già esposto una dottrina in questo senso. Il solo passaggio delle loro scritture sopravvissuto, una citazione di Kṣemarāja (undicesimo secolo), attesta che presentarono l'esistenza di tre gruppi di Rudra e śakti in termini molto simili.
(Rudra Benevoli)
'Spaventoso' (ghora) è il nome della rete dei legami, terribile e associato ai crimini.
Coloro che sono senza questa rete di legami sono conosciuti come Benevoli (aghora), Rudra che iniziano con Vāmeśvara, costituiti al di sopra della sorgente di questa rete. Loro sono chiamati i Benevoli, ascolta brevemente riguardo gli Spaventosi.
(Spaventosi)
Rudra diretti da Gopati e terminanti con Gahana sono Spaventosi (ghora), abitanti diversi mondi.
(Orribili)
E quelli che iniziano con Vidyeśvara e terminano con Ananta, i Grandi Māheśvara sono ancora differenti, conosciuti come Orribili (ghoraghoratara), risiedenti al di sotto.
(Loro śakti)
Così ci sono Aghora Benevoli, Ghora Spaventosi e Ghoraghoratara Orribili, anche come śakti del supremo signore, Parameśvara, in cui sono sempre stabilite. Śakti di queste forme hanno effetto su tutto ciò che riguarda creazione, distruzione e mantenimento, anche come azione vincolante e liberante. L'individuo rende omaggio a tutte queste forme. L'omaggio è un atto di donazione (del proprio sé), il quale è caratterizzato dalla causa ed effetto / avendo le caratteristiche della causa di un (particolare) effetto.
Questo passaggio è molto vicino nella formulazione e nel contenuto alla descrizione dei gruppi di śakti trovati nel Siddhayogeśvarīmata, e la struttura delle due descrizioni è pure similare, sebbene ci siano alcune importanti differenze.
Il Siddhayogeśvarīmata manca della forte allusione alla struttura dell'Aghora mantra, che il passaggio Lākula ha alla sua fine, e neppure menziona i nomi dei Rudra, contenuti invece nel testo Lākula. In questo modo è inoltre rimosso dal retroterra Pāśupata. Contemporaneamente, sebbene le śakti sono menzionate anche nel Pañcārthapramāṇa, è la triade maschile su cui il passaggio è focalizzato.
Il Siddhayogeśvarīmata śāktizza il passaggio invertendo l'ordine di presentazione, e chiaramente tratta le śakti come potere supremo, a cui i Rudra sono assoggettati.
Il Siddhayogeśvarīmata mutua questo passaggio e questa dottrina direttamente dai Lākula? E se mutua molto di questo passaggio da altrove, la sua fonte potrebbe essere stata un testo del Siddhānta piuttosto che direttamente da questo passaggio Lākula. C'è un dettaglio molto singolare nella versione del Siddhayogeśvarīmata che non può provenire dai Lākula e neppure si adatta alla dottrina del Siddhayogeśvarīmata. Di fatto i Rudra Benevoli del Siddhayogeśvarīmata si concentrano su Sadāśiva (sadāśivārpitadhiyo), la divinità del Siddhānta, mentre liberano gli individui dai loro legami.
Il parallelo, sia che la sorgente diretta del Siddhayogeśvarīmata in questo passaggio fosse Lākula o Śaiva, ci mostra alcuni dettagli sul modo in cui la dottrina śaiva della triade Aghora venne śaktizzata, e ci fornisce ancora un altro esempio riguardo la continuità tra le correnti pre-tantriche e tantriche, inclusa la presenza di śakti nelle scritture pre-tantriche dei Lākula.
Liberamente tratto da : The (un)dreadful goddess: Aghorī in early śākta Tantras di Judit Törzsök




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