Da quando ho visto, sabato scorso, la replica di Report, sono in confusione e al tempo stesso indignata ed impensoerita. Insomma sto male, per quello che ho saputo dalla trasmissione della Gabanelli, giornalista solitamente seria ed attendibile. Il comportamento aberrante delle multinazionali che producono cibo per cani e gatti è schifoso: non solo la quantità di pesce e di carne è del 4 % su ogni scatoletta e altrettanto per le crocchette, ma il resto sono scarti di cereali. non impiegabili per alimentaziopne umana! Non solo, per realizzare maggiori profitti e nuove formulazioni sempre meno costose per le case produttrici vengono impiegati animali da esperimento di cui non voglio riferire perché mi fa male persino scriverlo. Devo dire che la cosa non mi giunge del tutto nuova, in quanto in internet avevo letto cose tremende, ma poiché nella rete c'è di tutto, mi ero voluta illudere che si trattasse di panzane... Purtroppo invece non è così! E più i marchi sono teoricamente pretigiosi e garantiti e più le cose peggiorano. Case come la Hill's, Eucanuba, Royal-canin e Purina (Divisione cibo animale della Nestlè), possiedono fabbriche in Tailandia e in Cina dove non ci sono regole né sulla qualità dei prodotti, ne sono vietali esperimenti sugli animali, e dove nessuno può entrare a vedere i loro sistemi di produzione e di sperimentazione. Quindi noi cha amiamo i nostri animali diamo loro delle porcherie, senza saperlo, che invece che mantenerli in salute sono nocivi e che le ditte ci fanno pagare a caro prezzo per incrementare in un giro vizioso i profitti per le majors multinazionali senza scupoli. Il problema, in tempo di recessione economica, è che il settore del cibo per animali è uno di quelli che non hanno conosciuto crisi e quindi le case che lo producono, che hanno anche altri differenziazioni merceologiche, che invece sono stae colpite dalla recessione, si rifanno con il settore che non è in crisi ed operano spregiudicatamente, con la connivenza più o meno cosciente dei veterinari che continuano a consigliare questo o quel marchio perché migliore... Pare che fra le case meno coinvolte in queste situazioni orribili siano i prodotti a marchio Coop che sono controllati abbastanza, anche perché aderiscono alla filiera dei prodotti eco-sostenibili, ma i dubbi rimangono sempre... Alcune delle sostanze conservanti immesse nei cibi specie in quelli umidi, che tra l'altro sono quelli che i miei gatti mangiano più volentieri, sono addirittura cancerogeni. La scorsa estate ha dovuto far sopprimere una delle mie bestiole per un tumore a una zampa, non operabile, e adesso ho anche questo cruccio, che il cibi l'abbiano fatta ammalre. So benissimo che tante persone che se ne fregano degli animali rideranno delle mie preoccupazioni, ma personalmente non mene frega nulla. Vi sono alcuni prodotti come Alma Natura che pare non pratichino a questo genere di speculazioni. Bisogna cercare di acquistare solo prodotti che rechino chiaramente la scritta CRUELTY FREE. sperando che sia una dichiarazione veritiera.
Ho senpre avuto fiducia nei veterinari, ma adesso sono molto dubbiosa e tale fiducia è molto scossa. Tra poco dovrò portatre la gatta ad fare il richiamo del vaccino e non so cosa fare, se affrontare o meno l'argomento con la mia dottoressa veterinaria.
Sto cercando di cambiare alimentazione ai miei due gatti, preprando loro il cibo in casa con materie prime per gli umani, come carne tritata, pesce surgelato e tonno in scatola, ma vedo che i gatti non lo gradiscono troppo e lo snoibbano, perché specialmente i gatti sono col cibo molto abitudinari ed è difficile, anche se non impossibili far cambiare i loro gusti. Insomma sto in un momento poco felice. Chi ha animali mi capisce e ii inviterei tutti a non acquistare cibo delle marche nominate e anche di altre di cui si trovano gli elenchi sia in internet dopo una accurata ricerca, e anche nei forum dedicati a cani e gatti. Il boicottaggio delle marche incriminate è l'unico mezzo che abbiamo moi acquirenti!




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