Perdonare vuol dire dimenticare per sempre. (San Giovanni Bosco)


Perdonare vuol dire dimenticare per sempre. (San Giovanni Bosco)


Il medico incrudelisce contro una piaga affinché sia guarito l'uomo; poiché se la piaga viene accarezzata, l'uomo è rovinato. (Sant'Agostino)


Donami, Signore Dio, la vita senza morte, il gaudio senza dolore, là dove c’è la somma libertà, la libera sicurezza, la sicura tranquillità, la gioconda felicità, la felice eternità, l’eterna beatitudine, la visione e la lode della verità, o Dio! Amen. (San Tommaso)


In molti punti gli eretici sono con la Chiesa, in qualche altro no; ma, a causa di questi pochi punti in cui si separano dalla Chiesa, non serve loro a nulla di essere con Essa in tutto il resto (Sant'Agostino).


Deus impossibilia non jubet, sed jubendo monet et facere quod possis, et petere quod non possis, et adjuvat ut possis. (Conc. Trento, Periodo I, Sessione VI, Cap. IX). [Libera traduzione: Dio non comanda l'impossibile, ma comandando ti ammonisce di fare ciò che puoi e di chiedere ciò che non puoi, e ti aiuta affinché tu possa].


Teniamo talvolta più al nostro modo di fare il bene che al bene stesso (p. Garrigou-Lagrange o.p.).


Cesset propria voluntas, et infernus non erit. Togliete la propria volontà, e non vi sarà più inferno (San Bernardo).


È un grande segno di predestinazione l'ascoltare volentieri la parola di Dio. Come l'esule, il quale cerca e sente con piacere le notizie provenienti dalla sua terra, dimostra di amare la sua patria; così si può dire che abbia già il cuore rivolto al cielo, il cristiano che ascolta con interesse chi gli parla della patria celeste (Sant'Antonio da Padova).


Gesù Cristo, con gli occhi della sua misericordia, guardò fissamente il genere umano malato, e questo fu il segno della nostra salvezza; si avvicinò a noi, prese su di sé la nostra infermità, salì sulla croce e lì, nel fuoco ardente della sua passione, consumò e distrusse i nostri peccati (Sant'Antonio da Padova).


"... in Dei auxilio firmissimam spem collocare et reponere omnes debent. Deus enim, nisi ipsi illius gratiae defuerint, sicut coepit opus bonum, ita perficiet, operans velle et perficere (Phil 2, 13; can. 22 ) (Concilio di Trento, Sess. VI, Cap. XIII). [Libera traduzione: "... tutti devono avere una fiducia fermissima nel soccorso di Dio. Infatti, se gli uomini non vengono meno alla grazia divina, Dio stesso che ha cominciato in noi l'opera della salvezza, la compirà, operando in noi il volere e il fare (Fil. 2,13)"].