Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    22 Jul 2012
    Messaggi
    16,476
     Likes dati
    3,162
     Like avuti
    3,486
    Mentioned
    102 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito E adesso tutti per la cogestione?

    E adesso tutti per la cogestione? | Avanti!

    ubblicato il 04-01-2016



    Diciamo la verità. L’Avanti di temi ne ha anticipati. Pensiamo solo ai fallimenti delle banche e alla denuncia che da tempo Santoro e altri lanciano da questo giornale. Pensiamo al tema dei diritti civili e in primis a quello cosiddetto delle Unioni omosessuali, che è diventato problema essenziale anche per Renzi e il Pd, ma anche a quello del “fine vita” o testamento biologico che Pia Locatelli sta sviluppando in una apposita commissione interparlamentare. Ma pensiamo, adesso, anche alla questione della cogestione aziendale sul modello tedesco che la segretaria della Cisl Furlan ha messo nel suo carniere e che tutti i sindacati pare abbiano fatto propria. Quante volte ne abbiamo parlato su questo giornale e quante volte l’ho ricordata nella mia relazione alla conferenza programmatica?
    Semmai dovremmo dunque parlare dello scarso impatto che sui media le nostre idee continuano a registrare. Più che pubblicarle sull’Avanti e proporle al partito, che le ha fatte sue con la già menzionata conferenza, non posso fare. Resto al tema del momento: la cogestione e il nuovo accordo sul modello contrattuale. La stessa Furlan ha annunciato che a giorni verrà diffusa la nuova proposta unitaria. Pare si basi su una funzione più marcata e incisiva della contrattazione aziendale e sui nuovi strumenti per poterla gestire. Uno di questi dunque sarebbe la cogestione alla tedesca.
    La parola chiave pare essere dunque Mitbestimmung, ovvero cogestione. Essa presuppone la partecipazione diretta dei lavoratori alla gestione aziendale e soprattutto ai risultati economici e alla redistribuzione degli utili. In Germania ovest è iniziata con il German Works Costitution Act del 1952 che stabiliva che nelle aziende con più di 500 addetti i dipendenti dovessero rappresentare un terzo dei seggi del Consiglio di sorveglianza, organismo che affianca il Consiglio di gestione, ma che ha il potere di approvare i bilanci e di provvedere alle più importanti scelte aziendali. Nel 1976 si stabiliva poi che fra azionisti e dipendenti vi fosse la parità nelle aziende con più di 2000 dipendenti. I lavoratori eleggono poi il consiglio di fabbrica a scrutinio segreto ogni quattro anni e si tratta di organismo autonomo anche dal sindacato che ha importanti funzioni nella gestione del personale: assunzioni, licenziamenti, contratti temporanei e flessibilità d’orario.
    Soprattuto in tema di informazione, la funzione è rilevante. I dipendenti sono informati nel dettaglio delle strategie aziendali e possono intervenire, bilanci alla mano, sull’opportunità o meno di chiudere un’attività produttiva. In Germania non esiste un vero e proprio contratto nazionale, ma solo un contratto d’area stipulato nell’ambito di un distretto anche per riconoscere la diversità delle condizioni in cui le aziende operano sul territorio. Il rapporto tra questi contratti e quelli aziendali è molto sbilanciato su questi ultimi.
    Dunque finalmente anche il sindacato italiano pare (usiamo ancora il dubitativo ma non possiamo non prendere atto delle parole della Furlan) ormai convinto dell’esperienza tedesca. Spero solo che anche in questa materia non la si proponga attraverso una sorta di nuovo Italicum. Vedremo come reagirà la Confindustria. È evidente che noi, per quel che possiamo, se la partita in gioco sarà questa sosteremo il sindacato, molto più di quanto non abbiamo fatto sul Jobs act. Anzi la cogestione è lo strumento migliore per dare attuazione al Jobs act anche sui temi dell’ex articolo 18. Il problema non è quello dii imbalsamare leggi di cinquant’anni fa, ma di stabilire poteri nuovi per decidere le diverse, specifiche situazioni. Un potere che non può non essere affidato anche ai lavoratori. La flessibilità dei diritti comporta una partecipazione alle decisioni.

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    24 Jun 2011
    Messaggi
    17,120
     Likes dati
    1,798
     Like avuti
    3,514
    Mentioned
    454 Post(s)
    Tagged
    55 Thread(s)

    Predefinito Re: E adesso tutti per la cogestione?

    Bella notizia!
    «Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    24 Jun 2011
    Messaggi
    17,120
     Likes dati
    1,798
     Like avuti
    3,514
    Mentioned
    454 Post(s)
    Tagged
    55 Thread(s)

    Predefinito Re: E adesso tutti per la cogestione?

    Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

    LAVORO






    Pubblicato il: 04/01/2016 10:09
    "Che qualcuno amerebbe veder chiudere Taranto è cosa nota: ma non lo accetteremo". Lo sottolinea il presidente del Consiglio Matteo Renzi in un'intervista alla 'Stampa', commentando la procedura d'infrazione per l'intervento del governo sull' Ilva. "Non credo alle vendette - aggiunge - e a certo provincialismo nostrano, anzi, dico: basta considerare l' Europa una nemica o una maestrina. Porre le questioni con chiarezza è utile a noi e all' Europa stessa".
    Secondo Renzi "per l' Italia è finito il tempo della paura: rispetto per tutti ma paura di nessuno. E diciamo una parola chiara sulla Germania: su alcune cose abbiamo da imparare, da copiare. Ma quel che non mi piace, qui da noi, è una certa subalternità psicologica che ormai trovo surreale".
    "La proposta unitaria dei sindacati c’è e la presenteremo nei prossimi giorni. Ma non intendiamo smantellare il contratto nazionale né cederemo su un salario minimo per legge, che finirebbe per abbassare le buste paga di milioni di lavoratori". Pianta bene i paletti, in un'intervista a 'QN' Franco Martini, della segreteria nazionale Cgil.
    E conferma che l’intesa annunciata ieri al QN dalla leader Cisl, Annamaria Furlan, sul ‘pacchetto’ contrattazione aziendale, è stata effettivamente raggiunta dalle tre sigle.
    "Vogliamo delineare -continua Martini- un nuovo sistema di relazioni industriali, rilanciando il ruolo delle parti sociali che il governo vorrebbe relegare in un angolo. Tre pilastri: contrattazione, partecipazione e regole su cui basare quest’ultima".
    "Applicare il modello tedesco di cogestione alle fabbriche nostrane non è possibile, l’Italia ha una storia di relazioni sindacali completamente diversa da quella della Germania. Più che sedere nei consigli di sorveglianza delle aziende, i lavoratori devono essere protagonisti dei processi di trasformazione. Un coinvolgimento sostanziale, che vuol dire lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni". Così, intervistato da 'QN' Fabio Storchi, presidente di Federmeccanica, alle prese col rinnovo del contratto di un settore che riguarda complessivamente 1,6 milioni di addetti.
    Più che un rinnovo, in realtà, è "un rinnovamento, perché per ridare competitività alle nostre imprese e maggiori tutele agli addetti serve un nuovo sistema fondato su due pilastri: l’azienda come bene comune e la centralità della persona".
    "A stare all’intervista della leader della Cisl, Annamaria Furlan, nei prossimi giorni sarà formulata una proposta unitaria delle grandi confederazioni storiche sulla riforma della struttura della contrattazione. Meglio tardi che mai, considerando il ritardo con cui il sindacato è riuscito a liberarsi di un immobilismo che lo stava condannando all’irrilevanza". Così, in un intervento su 'QN' il giuslavorista Giuliano Cazzola.
    "Che il vecchio impianto -continua Cazzola- non fosse più in grado di rispondere alla nuova realtà dell’organizzazione e del mercato del lavoro era evidente a tutti. Il contratto nazionale aveva il compito di salvaguardare il potere d’acquisto; la contrattazione decentrata di remunerare la produttività".
    "Si è deciso molti anni fa di integrare le pensioni pubbliche con le pensioni complementari, ma ciò potrà avvenire solo per chi ha un lavoro/reddito regolare che gli permetta di risparmiare per questi fini. Per chi non li ha, la pensione complementare non ci sarà, né sarà adeguata quella pubblica. Va quindi esplorata l’idea di un fondo per l’equità previdenziale, chiedendo cioè un sacrificio a tutti i pensionati (o, come suggerito dalla Corte Costituzionale, a tutti i redditi) sopra una certa soglia, che offra una pensione di base per integrare i trattamenti più bassi, finanziato da un contributo di solidarietà sulle pensioni o sui redditi più elevati (se necessario dalla fiscalità generale)". Così, in un commento sul 'Corriere della Sera' i due esperti di previdenza Maurizio Benetti e Mauro Marè.
    "E' ora -concludono i due studiosi- di reintrodurre una componente solidaristica nel sistema Non sarà l’ultima riforma delle pensioni… sia che la si voglia fare per cassa, sia per equità!".
    "Se osservo la mia azienda, vedo che è fatta da persone fantastiche, che non mi stanco mai di apprezzare. C’è una moltitudine di persone che lavora nel silenzio, sono sicuro che ci sono difficoltà ma non si arrendono mai. Si sentono partecipi". Così, intervistato da 'Il Giornale' Ferruccio Ferragamo, guida dell'omonima azienda di famiglia.
    "In altri Paesi, i dipendenti -continua- è come se fossero passeggeri di un treno, dove una carrozza vale l’altra: salgono e scendono senza problemi. Da noi si avverte maggiormente il senso della dedizione".

    Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi
    «Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]

 

 

Discussioni Simili

  1. La cogestione obiettivo socialista
    Di MaIn nel forum Internazionale Progressista
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 29-12-14, 17:37
  2. Cogestione si, cogestione no..... Idee e spunti
    Di NuoveRadici nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 20-09-12, 15:28
  3. E Adesso Privatizzateli Tutti!
    Di Mantide nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 07-11-08, 15:08
  4. Fini propone la COGESTIONE
    Di Defender nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 26
    Ultimo Messaggio: 25-05-08, 21:48
  5. E adesso....tutti in galera!
    Di agaragar nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 43
    Ultimo Messaggio: 13-04-05, 20:18

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito