Lo scrittore Somerset Maugham in posa con un suo busto al Dorchester Hotel di Londra, nel dicembre 1948
Il primo gennaio di ogni anno migliaia di libri, canzoni, film e altre opere creative diventano di dominio pubblico e possono essere quindi riprodotte liberalmente da chiunque. In Europa le leggi in materia di proprietà intellettuale stabiliscono che il copyright duri 70 anni dalla morte dell'autore: significa quindi che diventeranno di dominio pubblico i lavori di scrittori e artisti morti nel 1945. Tra loro ci sono per esempio il poeta francese Paul Valéry, il compositore ungherese Béla Bartok e Anna Frank, il cui "Diario", dopo una complicata controversia ancora in corso, è stato pubblicato online il 2 gennaio da un professore universitario francese e da una parlamentare francese. Chiunque può quindi pubblicare liberamente online o su carta i loro lavori, in versione originale oppure, se si tratta di libri, in traduzione.
In altri Paesi, come la Cina, il Canada e la Nuova Zelanda, il copyright si estende per cinquant'anni dalla morte dell’autore: saranno quindi liberamente riproducibili le opere di autori morti nel 1965, come il poeta Thomas Stearns Eliot, il primo ministro britannico Winston Churchill, il musicista americano Nat King Cole, l'architetto svizzero Le Corbusier, lo scrittore inglese Somerset Maugham, il musicista e comico americano Spike Jones e l'attivista per i diritti civili Malcolm X.
Negli Stati Uniti la situazione è un po' più complicata. Nel 1978 è entrata in vigore una legge che ha esteso il copyright fino a 70 anni dalla morte dell’autore, come in Europa. Il copyright è stato esteso retroattivamente in quell’anno e poi nel 1998, con la conseguenza che nessuna nuova opera pubblicata diventerà di pubblico dominio fino al 2019.
Ma non è sempre facile sapere se un'opera è di pubblico dominio o meno; ma c'è un sito apposito per verificarlo, l'utilissimo Outofcopyright.eu. In caso di dubbi, basta consultarlo per avere la risposta.



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