Nel contesto culturale contemporaneo sembra non sia possibile, per qualsiasi scienza, sottrarsi al confronto con l'Epistème (nel senso di "teoria della conoscenza") ed in particolare con la crisi insita ad ogni sapere.
Ancor più in particolare, per quanto riguarda le scienze umane, ciò comporta lo sforzo di ridefinire continuamente in che senso sia scientifico e metodologicamente corretto il proprio procedere.
In altre parole, non si riesce a spiegare il "perchè" del "come" e a "come" non in grado di spiegare il "perchè" dei risultati avvenuti o mancati.
Nello specifico dell'attuale ricerca pedagogica, i principali autori propongono un fine che non è nè solo conoscitivo nè solo pratico, ma in tensione ad un "dover essere".
La domanda: è possibile dimostrare una possibilità di sintesi tra fondamento scientifico e fondamento assiologico (il "dover essere" nella ricerca pedagogica)? E? possibile stabilire le condizioni di scientificità tra enunciati descrittivi e enunciati prescrittivi?




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