L'idea che Bowie possa aver pianificato la sua morte è nata tenendo conto di vari fattori, notizie incomplete, concomitanze (tre giorni dopo l'uscita del suo ultimo album - testamento), dettagli mancanti (la città dove è morto, quando si terrà il funerale e dove), ma soprattutto dopo l'intervista rilasciata alla tv olandese da Ivo Van Hove, il regista di "Lazarus", che non ha escluso un'uscita di scena volontaria da parte dell'artista perché, a quanto pare, i medici che avevano diagnosticato il tumore al fegato, gli avevano dato al massimo un altro anno di vita... con una qualità di vita già molto compromessa perché, come ha raccontato alla BBC la sua biografa Wendy Leigh, nell'ultimo anno il povero Bowie aveva avuto ben sei infarti.



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