C'era un naso che era narciso e si chiamava Nariso, perchè da bambino aveva avuto nientemeno che tredici narici, dure e reduci da qualche espressione fetale. Lo videro cambiare modo di inspirare ed espirare anche perchè non c'era da espiare ma solo da tirare, ma era colpa dei polmoni. E Nariso a quanto ne so respirava con tutta l'aria che aveva. Adesso le narici si fusero in un naso normale, ma Nariso si fece fama di generoso e si ammalò per quella voce che circolava che lui trasformasse ogni respiro in una moneta d'oro. Lasciava il pranzo alle sue smorfie, la faccia ai suoi nervi, ed era infatti molto contratto, ma energico. I medici gli rispondevano che doveva sentirsi debole come un punto di domanda, quasi convulso, solo così sarebbe stato davvero utile a tutti. Credettero persino che la sua aria di ginepro aveva aiutato a guarire dall'eczema, soffiandoci in modo insistito. Che si era anche mesmerizzato prendendo l'aerosol che gli lanciò delle occhiate disapprovanti, e anche frasi senza senso, come questa: “ Un inverno senza risposta, un'Irlanda senza epifania”.
Fu dichiarato non collaborativo e sostituito con una cannula che gli passava esternamente.
( tutti i nasi sono narcisi)





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