



Di certo la linea italiana è diversa da quella francese: da noi si è evitato anche il vino durante la cena tra i due leader, i francesi invece hanno preferito piuttosto rinunciare ad ospitare all’Eliseo un banchetto. Coperte le forme femminili, a parte qualche testa senza busto, l’indiscusso protagonista è stato il monumento equestre di Marco Aurelio - quello vero, nella sala Esedra dei Musei Capitolini - che appare in decine di selfie scattati dalla delegazione iraniana nelle lunghe ore di attesa prima della conferenza stampa. Anche questa scultura comunque aveva sollevato qualche perplessità durante il sopralluogo degli ospiti. Il quotidiano “Il Messaggero” non ha dubbio che il problema fossero gli attributi del cavallo, gli iraniani si limitano a dire che non volevano che premier e presidente parlassero immediatamente davanti alla statua, come inizialmente previsto.
Grossi problemi pure per la presenza di vino durante la cena col cazzaro.
Col pisello del cavallo di Marco Aurelio si è rischiato addirittura l'incidente diplomatico.![]()




Sono contro il nostro modo di essere Italioti, a cui il governo non si sottrae.
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Radicali: "Anche quando venne il Papa a Torino ci fu censura"
L'associazione Adelaide Aglietta: "Non solo Rouhani: nessuno si scandalizzò quando nella laica Torino per la visita del pontefice vennero coperti i manifesti della mostra su Tamara de Lempicka"
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La mostra di Tamara de Lempcicka Mentre si discute sulla scelta di coprire le statue di nudo dei Musei Capitolini in occasione della visita del presidente iraniano Hassan Rouhani, l'assocciazione radicale Adelaide Aglietta attacca: "Nel giugno dello scorso anno (non del secolo scorso), solo sette mesi fa, "per rispetto" vennero coperti i manifesti della mostra di Tamara de Lempicka per la visita del Papa nella laica (si fa per dire) Torino. Allora nessuno si scandalizzò. Solo noi manifestammo il nostro dissenso. Si tratta evidentemente di una laicità a corrente alternata, ma la laicità è ... o non è"
Una mostra, quella della pittrice polacca, ospitata a Palazzo Chiablese a fianco del Duomo. E sotto la Mole ci fu imbarazzo per la troppa vicinanza con il luogo dell'Ostensione della Sindone. Qualcuno aveva ipotizzato anche di spostarla in un'altra sede. Alla fine il compromesso: sì a quella mostra ma con locandine e manifesti un po' mascherati. Una scelta , si disse, per non turbare i pellegrini della Sindone e soprattutto
per la visita di papa Francesco che lo scorso giugno nella piazzetta Reale (che è alle spalle di Palazzo Chiablese) fece il suo discorso al mondo dell'industria e del lavoro. Manifesti con "le braghe" per non turbare nessuno o quasi. Tranne l'Associazione Adelaide Aglietta che ora ricorda quell'episodio e che invita ad evitare doppi moralismi per le statue censurate a Roma per la visita del presidente iraniano
Radicali: "Anche quando venne il Papa a Torino ci fu censura" - Repubblica.it
Mi sono rotta il cazzo dei giovani di sinistra, arrivisti, bugiardi, senza lode
Gente che in una gara di idiozia riuscirebbe ad arrivare seconda


Statue coperte per visita Rouhani
Franceschini: «Io e Renzi all'oscuro»
Statue coperte per visita RouhaniFranceschini: «Io e Renzi all'oscuro» - Corriere.it
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Mi sono rotta il cazzo dei giovani di sinistra, arrivisti, bugiardi, senza lode
Gente che in una gara di idiozia riuscirebbe ad arrivare seconda


L’immigrazione è fenomeno padronale. Chi critica il capitalismo approvando l’immigrazione, di cui la classe operaia è la 1a vittima, farebbe meglio a tacere. Chi critica l’immigrazione restando muto sul capitale, dovrebbe fare altrettanto. De Benoist


L’immigrazione è fenomeno padronale. Chi critica il capitalismo approvando l’immigrazione, di cui la classe operaia è la 1a vittima, farebbe meglio a tacere. Chi critica l’immigrazione restando muto sul capitale, dovrebbe fare altrettanto. De Benoist