La città eterna (The Eternal City) è un romanzo fantapolitico scritto da Thomas Hall Caine nel 1900 e pubblicato nel 1901.

Italia, 1900. La storia si apre col Giubileo nella capitale per l'inizio del nuovo secolo, nel pieno della diatriba tra Vaticano e Stato italiano. In questo contesto si inseriscono le rivendicazioni sociali dell'epoca, animate da un socialismo cristiano. Davide Rossi, è un giovane deputato della Sinistra, fondatore del movimento non violento Repubblica dell'Uomo, lotta per il popolo e si oppone al corrotto primo ministro e barone Gabriele Bonelli nelle cui mani il re d'Italia non è che un burattino.
La strenua lotta di Davide e della sua amata Donna Roma condurrà all'affermazione della volontà popolare, alla caduta del regime di Bonelli e all'instaurazione della Repubblica.