



ah si?
e dimmi , cosa hai trovato di sbagliato nel post? forse che ho dato a hitler del grande statista? per quanto tu possa dissentire la sua germania era sottoterra e in soli 5 anni la portoad essere la piu potente nazione d'europa , poi sbaglio'c ome io ho sottolineato.
DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO
L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.


e gli Armeni ?


E i greci del Ponto? E gli Assiri? La Shoa non è stata unica come tentano di dire, è stato uno dei tanti, forse, anzi senz'altro, il più numericamente tragico ma non l'unico. Evidentemente come cantava Guccini nella canzone famosa: "Ancor non è contenta la belva umana..................", umana, amici miei.
Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)


Ci dovrebbero essere 10 giorni della memoria all'anno, finché ci saranno deficienti antisemiti.
Paragonare Stalin a Hitler non ha senso Stalin perseguitava oppositori, pratica comune nelle dittature, Hitler voleva uccidere l'ebreo in quanto ebreo. E mai riuscirete a riabilitarlo, quattro nazistelli annidati dappertutto (e fascisti nostrani: il duce sapeva benissimo la sorte degli ebrei, già nel 1942). Lui riuscì nell'intento imbrogliando poveracci tedeschi impoveriti dalla crisi economica, ma le bugie hanno le gambe corte, peccato che agli ebrei e ai tedeschi stessi sia costato immani sofferenze. Ma qualcuno (parecchi) ci avevano visto subito giusto.
Bertolt Brecht
QUANDO DAGLI ALTOPARLANTI L’ IMBIANCHINO PARLA DI PACE
i terrazzieri guardano le autostrade
e vedono
cemento fino a mezzo metro per
carri armati pesanti.
L’Imbianchino parla di pace.
Rialzando le schiene doloranti,
le mani grandi appoggiate ai cannoni,
i fonditori lo ascoltano.
I piloti dei bombardieri rallentano i motori
e ascoltano
l’Imbianchino parlare di pace.
I tagliaboschi stanno in ascolto nelle foreste silenziose
i contadini lasciano gli artri e portano la mano all’orecchio
le donne, che recano da mangiare nei campi, si fermano.
Sul campo arato c’è un’ auto con altoparlanti. Di lì
si sente l’Imbianchino esigere la pace.
QUANDO CHI STA IN ALTO PARLA DI PACE
La gente comune sa
che ci sarà la guerra.
Quando chi sta in alto maledice la guerra
Le cartoline precetto sono già compilate.
IL FÜHRER VI RACCONTERÀ: LA GUERRA
dura quattro settimane. Quando verrà l’autunno
sarete di ritorno. Ma
l’autunno verrà e se ne andrà
e verrà ancora e se ne andrà molte volte, e voi
non sarete di ritorno.
L’Imbianchino vi racconterà: le macchine
ce la faranno per noi. Ben pochi
dovranno morire. Ma
voi morirete a centinaia di migliaia, quanti
mai in nessun luogo se n’è visti morire.
Quando sentirò che siete al Capo Nord
e in India e nel Transvaal, saprò tutt’al
dove un giorno si potranno trovare le vostre tombe.
**************
Martin Niemöller
Prima vennero per i comunisti
e io non alzai la voce
perché non ero un comunista.
Poi vennero per i socialdemocratici
e io non alzai la voce
perché non ero un socialdemocratico.
Poi vennero per i sindacalisti
e io non alzai la voce
perché non ero un sindacalista.
Poi vennero per gli ebrei
e io non alzai la voce
perché non ero un ebreo.
Poi vennero per me
e allora non era rimasto nessuno
ad alzare la voce per me.




Cos'è un lager?
è una cosa nata in tempi tristi, dove dopo passano i turisti,
occhi increduli agli orrori visti (non gettar la pelle del salame!)
Cos'è un lager?
è una cosa come un monumento, e il ricordo assieme agli anni è spento,
non ce n'è mai stati, solo in quel momento, l'uomo in fondo è buono, meno il
nazi infame!
Ma ce n'è, ma c'è chi li ha veduti, o son balle di sopravvissuti?
Illegali i testimoni muti, non si facciano nemmen parlare!
Cos'è un lager?
Sono mille e mille occhiaie vuote, sono mani magre abbarbicate ai fili,
son baracche e uffici, orari, timbri, ruote, son routine e risa dietro a dei
fucili,
sono la paura l'unica emozione, sono angoscia d'anni dove il niente è tutto,
sono una pazzia ed un'allucinazione che la nostra noia sembra quasi un rutto,
sono il lato buio della nostra mente, sono un qualchecosa da dimenticare,
sono eternità di risa di demente, sono un manifesto che si può firmare.
è un lager.
Cos'è un lager?
Il fenomeno ci fu. è finito! Li commemoriamo, il resto è un mito!
L'hanno confermato ieri, giù al partito, chi lo afferma è un qualunquista cane.
Cos'è un lager?
è una cosa sporca, cosa dei padroni, cosa vergognosa di certe nazioni,
noi ammazziamo solo per motivi buoni. Quando sono buoni? Sta a noi giudicare.
Cos'è un lager?
è una fede certa e salverà la gente, l'utopia che un giorno si farà presente,
millenaria idea, gran purga d'occidente, chi si oppone è un giuda e lo dovrai
schiacciare.
Cos'è un lager?
Son recinti e stalli di animali strani, gambe che per anni fan gli stessi passi,
esseri diversi, scarsamente umani, cosa fra le cose, l'erba, i mitra, i sassi,
l'ironia per quella che chiamiam ragione, sbagli ammessi solo sempre troppo
dopo,
prima sventolanti giustificazione, una causa santa, un luminoso scopo,
sono la curiosa prassi del terrore, sempre per qualcosa, sempre per la pace,
sono un posto in cui spesso la gente muore, sono un posto in cui, peggio, la
gente nasce.
è un lager.
Cos'è un lager?
è una cosa stata e cosa che sarà, può essere in un ghetto, fabbrica, città,
contro queste cose o chi non lo vorrà, contro chi va contro o le difenderà,
prima per chi perde e poi chi vincerà, uno ne finisce ed uno sorgerà,
sempre per il bene dell'umanità, chi fra voi kapò, chi vittima sarà
in un lager?
Lager - Francesco Guccini
Come vedi Guccini non si è limitato a parlare dei lager tedeschi.




Non stiamo parlando di Stalin e non se ne dovrebbe parlare, vero che Hitler uccideva gli ebrei in quanto tali e li uccideva perché nella sua folle ideologia per il fatto di essere ebrei erano naturalmente suoi oppositori. Gli ebrei erano da lui visti come i nemici numero uno della razza ariana. Stalin sterminava solo i suoi oppositori? Infatti identificava i suoi oppositori come i nemici numero uno del comunismo (il suo comunismo). Non si tratta, almeno per me, di negare o di rivedere (son passati i tempi in cui negavo o rivedevo) si tratta di capirsi ed in questo specifico caso che andiamo a discutere (Hitler/Stalin) se sia stato più sereno essere uccisi in quanto ebrei o se sia stato più sereno essere uccisi in quanto antistalinisti. Io penso che i morti meritino rispetto, tutti, indipendentemente su chi sia stato l'assassino, sia perché siano stati ammazzati per la loro razza o per la loro religione o per la loro idea politica (nel caso di Stalin presunta tale).
Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)


La Germania di Hitler ha fatto quella guerra assurda per due motivi:-
-le spinte della grande industria tedesca che aveva sponsorizzato il Cancelliere
-il grande debito pubblico che ancora nel 1939 aveva reso la Germania INSOLVENTE così come era già stato nel 1932 e come poi sarà ancora nel 1948 (The Forgotten History of Domestic Debt, Carmen M. Reinhart, Kenneth S. Rogoff, Working Paper 13946, 17 aprile 2008-National Bureau of Economic Research, p. 41 e segg)
Dal che si deduce che il miracolo economico hitleriano si era sviluppato sull'industria delle armi (in preparazione di una guerra che Hitler sapeva fin dall'inizio che avrebbe DOVUTO fare) e sul grande debito pubblico per foraggiarla.
Chiamalo miracolo...................
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky