Assilmilare Hitler a Giulio Cesare, Carlo Magnoo etc. e ai grandi uomini di potere del passato... è secondo me un falso storico. Costoro avevavo sete di potere e di ricchezza, e scatenavano guerre contro altri popoli per conquistarli. NON PER STERMINARLI, ma per dominarli. In una guerra ci sono due popoli che si contrappongono, c'è comunque una guerra dichiarata, anche se pure scopi poco nobili come la conquista di terrotori altrui... ma la guerra e sempre stata così!
Solo la chiesa ha fatto strage di uomini per ragioni ufficialmente non di potere, come per i Carati, ma il problena era quello di epurare la società da dottine che ne avrebbero minato l'unità religiosa. Qui se mai era una questione di fanatismo e di sopravvivenza del potere della chiesa cattolica. Filippo il Bello perseguitò ed uccise i Templari, perché erano troppo ricchi e la corona era indebitata con loro, facendoli dichiarare eretici dl papa, ma la ragione della persecuzione aveva una sua logica materiale intrincesa, da esecrare, ma che si può capire. Gli Ugonotti ed i protestanti in genere, che vennero massacrati nel Cinquecento durante le varie guerre di religione intraprese sia dalla Francia che dalla Spagna, per le due mazioni rappresentavano una potenza economica dovuta alla loro abitità ed intraprendenza nei commerci e la loro ricchezza che preoccupava sia la Francia di Caterina de Medici che la Spagna di Filippo II. La potenza economica significava poter assoldare un esecicito ed eventualente rovesciasre un regno. C'era quindi una ragione ufficiale religiosa, ma un'altra come sempre non dichiara che era di origine del tutto economica, atta a preservare la sopravvivenza de regni.
Hitler, invece ha massacrato gli ebrei di tutta l'Europa che non erano in guerra con nessuno, strappandoli alle nazioni di cui erano comuni cittadini. Hitler non era un credente e non c'era neanche un motivo di una fede diversa dalla sua, per avercela con gli ebrei, dato lui di fede non ne aveva, ma li ha sterminati per odio ad una appartenenza razziale, il che non ha nessuna giustificazioine e fa la differenza fra i citati condottieri e fa di Hitler un caso unico e speriamo irripetibile di delirio schizoide nella storia. E' anche vero che alle vittine delle deportazioini venivano confiscate tutte le proprietà, spesso ingenti, ma ciò era secondario, infatti erano colpiti anche i non ricchi, che esistevano anche in seno alle comunità israelitiche. I deportati del ghetto di Roma erano quasi tutti pioccoli artigiani e robivecchi, che si arrangiavano e rivendere ciò di cui i romani si liberavano... quindi Hitler è un caso di pura follia che però è riuscito a coinvolegere l'intera Germania e questo è il fatto più grave, che resta un mistero...





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