Sto cercando di formare un movimento per l'unità dei miei neuroni, ma continuano a dividersi :gluglu:


Sto cercando di formare un movimento per l'unità dei miei neuroni, ma continuano a dividersi :gluglu:








Tranne le parti in grassetto, trovo il tuo ragionamento condivisibile, se non alla lettera, almeno nella sostanza. Vedi che alla fin fine non ci sono poi differenze inconciliabili!Non sono del tutto d'accordo.
Il Fascismo di Piazza San Sepolcro era un Fascismo in fase embrionale, senza una 'dottrina' precisa e definita nè tanto meno con le 'idee chiare'. Il Fascismo - per citare Mussolini - fu prima azione e poi dottrina.
Il Fascismo sansepolcrista fu - effettivamente - repubblicano, sociale se non addirittura socialista, populista, demagogico, nazionalista e rivoluzionario come dici tu. Ma fu anche monarchico, classicheggiante, anti-socialista, anti-liberale, anti-democratico, contestatore di tutte le 'ideologie' egualitarie figlie della Rivoluzione Francese e portatore di tutti i 'valori' di riferimento del combattentismo interventista più acceso: l'eroismo, la guerra come sola igiene del mondo, il richiamo al mito della Romanità e alla grandezza della civiltà romana, il gusto del gesto provocatorio e irriverente anti-borghese, l'ostilità per i compromessi, la mediocrità e il pacifismo, ecc. ecc.
Il Fascismo fu figlio - anche ma non solo - del clima culturale creatosi attorno alle avanguardie dei primi anni del '900 che, per quanto non fossero certo un esempio di legittimismo monarchico cattolico, erano tutte orientate in senso anti-illuminista, anti-socialista, anti-liberale, anti-democratico e - soprattutto - anti-egualitarista.
Il mito del superuomo nicciano, anche rivisto nella sua interpretazione estetizzante data da D'Annunzio, l'esaltazione della forza e della gerarchia (non fu il Duce, ancora da socialista, a scrivere 'La Filosofia della Forza'), il vitalismo eroico, l'idea soreliana della violenza purificata dalla nobiltà dell'idea, ecc. ecc. sono tutte 'suggestioni' che fanno riferimento al retroterra da cui sorse il primissimo Fascismo sansepolcrista.
Non parliamo poi del fatto che l'Associazione Nazionalista Italiana - che potremmo definire in un certo senso 'reazionaria' e 'conservatrice rivoluzionaria' - fu tutt'altro che ostile al Cattolicesimo Romano e all'idea di Tradizione, pur essendo un movimento nato nel contesto della modernità e rispondente a quelle logiche (sbagliate o giuste che le si consideri).
Mi preme sottolineare che la teoria in base alla quale il fascismo sansepolcrista (il Fascismo-movimento) fosse praticamente senza dottrina tende, in genere, a giustificare le realizzazioni del Fascismo-regime. Opere che spesso contraddissero il Fascismo delle origini (quello anti-borghese, rivoluzionario, anticlericale e monarchico). Vedansi, solo come esempio, i Patti Lateranensi e l'abbandono dell'ideale repubblicano.
Inoltre, il fascismo sansepolcrista non era razzista. Poi sappiamo tutti come è andata.
Personalmente condivido l'analisi di Stanis Ruinas: il fascismo-regime tradì, almeno in parte, gli ideali e le speranze dei fascisti "della prima ora".
Ma non voglio andare off topic, quindi dico:
una unità dell'Area non potrà mai avvenire fino a quando si discuterà su quale fascismo si preferisce, se Mussolini era meglio in camicia nera o in giacca e cravatta, se essere fascisti ed essere tradizionalisti cristiani deve essere la stessa cosa o meno.
Come ho detto molti post fa: l'unità dell'area deve partire dalla chiusura totale del capitolo Fascismo e Fascismi. Ognuno rimanga delle sue idee sulla Storia del Fascismo. Ma oggi serve un movimento NUOVO.


E chi te lo dice? Sono decenni che ci si divide su queste tematiche. Quindi interessa (o interessava) eccome.
Ed è necessario metterlo al primo punto di un programma politico? E' talmente importante che chi non è cattolico, ma magari condivide moltissime battaglie della cosiddetta Destra radicale, non può entrare in Forza Nuova?
Ma io non posso lottare dentro Forza Nuova contro aborto, divorzio, immigrazione, ecc.... magari per motivi economici, sociali e politici? Ci deve essere il cattolicesimo di mezzo?
Come è possibile fare una unità dell'Area se non si punta su ciò che ci unisce, invece che su ciò che ci divide?


Ribadisco che a me dell'area non frega assolutamente nulla.
Se tu stai in mezzo alla gente comune, che è quella che poi ti deve votare, e parli di 'radici cristiane' non ti prendi le pernacchie. Se invece parli di 'socializzazione' o di Evola o di San Sepolcro invece come minimo ti guardano male, perchè:
1) in molti casi non sanno neanche di che cosa si tratti
2) la gente comune ha altro a cui pensare, non alle 'seghe mentali' di qualche circolo intellettuale d'area


Non sono io a dire che il Fascismo-movimento fu azione e non dottrina, ma Mussolini stesso ne "La Dottrina del Fascismo".
Che poi ci fossero elementi monarchici all'interno del Fascio di Piazza San Sepolcro è un dato di fatto: Cesare Maria De Vecchi era un monarchico di ferro, eppure partecipò alla costituzione dei Fasci di Combattimento, diventando, col tempo, uno dei leader indiscussi del Fascismo e poi quadrumviro.
Non credo poi, sinceramente, al mito del "tradimento" del Fascismo-movimento da parte del Fascismo-regime. Tanto meno relativamente alla questione della razza, dato che Mussolini parlò del popolo italiano come un popolo di razza ariana e mediterranea già in un discorso del 1921 (o comunque precedente la presa del potere, ora non ricordo bene).
Gli esponenti dell'area neo-fascista non sono in grado di farlo.Ma non voglio andare off topic, quindi dico:
una unità dell'Area non potrà mai avvenire fino a quando si discuterà su quale fascismo si preferisce, se Mussolini era meglio in camicia nera o in giacca e cravatta, se essere fascisti ed essere tradizionalisti cristiani deve essere la stessa cosa o meno.
Come ho detto molti post fa: l'unità dell'area deve partire dalla chiusura totale del capitolo Fascismo e Fascismi. Ognuno rimanga delle sue idee sulla Storia del Fascismo. Ma oggi serve un movimento NUOVO.


Ah certo, meglio parlare di radici cristiane e aborto, invece che di casa, lavoro, sicurezza. Le "seghe mentali" sul
E poi cosa c'entra Evola e San Sepolcro? Ho scritto nel post precedente:
Ribadisco, quindi, la necessità di superare ogni legame col Fascismo e i fascismi storici, mentre vanno sempre rivalutate e riattualizzate le idee, i valori ed i programmi politici.una unità dell'Area non potrà mai avvenire fino a quando si discuterà su quale fascismo si preferisce, se Mussolini era meglio in camicia nera o in giacca e cravatta, se essere fascisti ed essere tradizionalisti cristiani deve essere la stessa cosa o meno.
Come ho detto molti post fa: l'unità dell'area deve partire dalla chiusura totale del capitolo Fascismo e Fascismi. Ognuno rimanga delle sue idee sulla Storia del Fascismo. Ma oggi serve un movimento NUOVO.
Ultima modifica di Antonio; 07-07-10 alle 19:15


Gli operai di oggi mica sono quelli dei tempi di Marx eh.
Se gli parli di partecipazione agli utili aziendali vedi come ti capiscono subito ed è di questo che bisogna iniziare a parlare.
Poi per il resto condivido pienamente Antonio un partito deve proporre una intenzionalità di fini non di interpretazioni soggettive che dovrebbero riguardare l'intimità del singolo.
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