
Originariamente Scritto da
cireno
....ridare vita alle zone abbandonate italiane? Secondo l'Istat il nostro Paese è messo in queste condizioni:-
-Le chiamano “città-fantasma”, centri abbandonati, senza abitanti e spesso immersi nella natura. L’Italia intera ne è piena. «Sono circa 6.000 secondo l’ultima stima dell’Istat» precisa Fabio Di Bitonto, geologo e fondatore, insieme a Maggy Bettolla, del sito “Paesi fantasma” che si propone di censire il maggior numero di paesi abbandonati in Italia per provare a offrigli una seconda vita. Il danno infatti non è solo per il nostro patrimonio artistico: l’Agenzia delle Entrate ha concluso l’anno scorso la cosiddetta operazione “case fantasma”, accertando 1,26 milioni di unità immobiliari da accatastare, per un gettito mancato nelle casse dello Stato di circa 589 milioni. Interi borghi che restano sconosciuti al fisco, ma anche ai potenziali investitori
In effetti in Italia un caso c'è già di ripopolamento di un paese abbandonato, leggete qui:-
- Riace è un paesino con meno di duemila anime a cui guarda tutto il mondo e non solo per i guerrieri di bronzo ritrovati nel suo mare. È infatti diventato l’epicentro di un interessantissimo esperimento di accoglienza dei rifugiati.
Da qualche anno, questo borgo calabrese spopolato dall’emigrazione è rinato grazie a curdi, afghani, eritrei o cittadini di altri Paesi ai quattro angoli del mondo fuggiti da guerre e persecuzioni. Tutti accolti dal sindaco Domenico Lucano, che in questi nuovi abitanti non ha visto un problema, ma linfa vitale per quello che rischiava di diventare un paese fantasma.
Le case abbandonate dagli emigrati adesso ospitano le famiglie dei rifugiati e i loro bambini hanno permesso alla scuola del paese di riaprire i battenti. Intanto, nelle botteghe chiuse da anni per mancanza di clienti è rinato l’artigianato tradizionale, dalla ceramica alla tessitura della ginestra, affidato alle mani di chi a Riace si sta ricostruendo una vita. L’ inizio di un circolo virtuoso che ha rilanciato anche il turismo.
perchè non pensarlo come soluzione?