Un thread dedicato all'amore: amore sensuale, filiale, amicale, animale, mistico, colpevole, legittimo, disinteressato, universale. Amore-amore e amore-odio, amore imbavagliato o amore liberato, amore crudele o amore generoso. Amore...
Un thread dedicato all'amore: amore sensuale, filiale, amicale, animale, mistico, colpevole, legittimo, disinteressato, universale. Amore-amore e amore-odio, amore imbavagliato o amore liberato, amore crudele o amore generoso. Amore...


La bellezza dell'amore mercenario, l'amore onesto a pagamento, l'amore un tot all'ora
L'amore generoso
Tutto il resto sono stronzate senza senso
Entra a far parte del gruppo "i Guzzatori" (anche King Z e' iscritto)
Sono il Dio dell'orale e c'ho il grano
Viva le puledre![]()
Ho pena per te se per avere amore sei costretto a pagarlo...
Io ce l'ho gratis e ne sono felice.
Impara, ciuccio!
Che mi ami tu lo dici, ma con una voce
Che mi ami tu lo dici, ma con una voce
più casta di quella d'una suora
che per sé sola i dolci vespri canta,
quando la campana risuona -
Su, amami davvero!
Che mi ami tu lo dici, ma con un sorriso
freddo come un'alba di penitenza,
suora crudele di San Cupido
devota ai giorni d'astinenza -
Su, amami davvero!
Che mi ami tu lo dici, ma le tue labbra
tinte di corallo insegnano meno gioia
dei coralli del mare -
Mai che s'imbroncino di baci -
Su, amami davvero!
Che mi ami tu lo dici, ma la tua mano
non stringe chi teneramente la stringe;
è morta come quella d'una statua
mentre la mia brucia di passione -
Su, amami davvero!
Su, incendiamoci di parole
e bruciandomi sorridimi - stringimi
come devono gli amanti - su, baciami,
e l'urna, poi, delle mie ceneri seppelliscila nel tuo cuore -
Su, amami davvero!
(John Keats)


Non è tutto rose e fiori.
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Contro_l%27amore
La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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Love is bigger than happiness
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Premesso che non ho letto questo saggio, limitandomi a dare un'occhiata al tuo link, l'impressione che ne ho tratto non è molto positiva. L'autrice tratta l'amore coniugale come una specie di trappola per alienati e il rapporto sessuale di coppia come un riflesso pavloviano a tempo. Triste! Invece, il rapporto a due è molte altre cose... anche toste, complesse, pesanti; ma, a conti fatti, globalmente soddisfacenti.
A te, che hai dell'amore una visione simile alla mia...
L'isola dell'amore
Io e te partiremo
su un aereo di carta:
tre ore per passare il mare
dove il vento ci porta.
Un aereo di carta di giornale
che porta la notizia che
io e te siamo partiti
e non si sa dove siamo finiti.
- Stefano Benni -
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Sei tu ad essere addormentato, anzi, intorpidito...
Ciascuno adatta la visione generale della vita alla propria condizione, per illudersi di svolgere un’attività importante e positiva. Di solito si ritiene che il ladro, l’assassino, la spia, la prostituta, ammettendo l’infamia della loro attività, se ne vergognino. E’ proprio il contrario. Chi vive in queste condizioni, spinto dal destino e dai propri errori, per quanto errate siano, vi adatta la visione generale della vita, secondo cui le proprie azioni risultano buone e rispettabili. E si aggrappa agli ambienti dove trova conferma e approvazione.
(Lev Tolstoj)


Appunto non è tutto rose e fiori.
Neanche io ho letto il saggio, ma nella recensione ci trovo alcuni spunti interessanti perchè sembra anche a me che i presupposti su cui basiamo la nostra idea di amore siano spesso poco realistici. Trovo che l'amore come ci è stato insegnato finora sia un concetto inadatto allo stile di vita che abbiamo oggi, così basato sull'individualismo e sulla egoistica soddisfazione della propria felicità.
"L'autrice sostiene che quando inevitabilmente queste convinzioni si scontrano con la realtà, invece di concludere che ad essere sbagliata sia questa concezione dell'amore, siamo portati a pensare o che «abbiamo sbagliato persona, dobbiamo trovare quella giusta» (ragionamento che porta alla monogamia seriale, in cui di solito non si fa altro che replicare la stessa situazione), o che «quello che non va siamo noi, non la società» (ragionamento che ci spinge a conformare i nostri desideri più intimi alle pretese della società)."
La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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