



La fisica quantistica è ormai alla base di tutta la Scienza. Oggi, infatti, le proprietà dei quanti non solo spiegano il mondo atomico e subatomico ma altresì decifrano numerosi aspetti relativi all'astrofisica e alla cosmologia e recentemente interpretano anche molteplici fenomeni inerenti la biofisica, la genetica e le neuroscienze. Nonostante ciò, malgrado il nostro mondo quotidiano sia quasi totalmente permeato dalle applicazioni della quantistica (transistor, lettori CD; laser, risonanza magnetica, microsonde chirurgiche...) e malgrado gli sviluppi concettuali di questa teoria siano tra i più innovativi degli ultimi 100 anni, la maggior parte degli italiani non sa quasi nulla di questa disciplina ed il suo insegnamento è praticamente ignorato dai programmi scolastici (leggi) . Questo apparente disinteresse nei confronti della Fisica Quantistica sembra sia dovuto non tanto alla difficoltà delle sue regole (che in verità per essere ben comprese richiederebbero una buona conoscenza della matematica) ma piuttosto alle sue implicazioni ideologiche così destabilizzanti da scardinare le fondamenta su cui poggiano tutti i concetti scientifici, filosofici ed etico-religiosi del nostro sapere.






Ora che abbiamo finalmente compreso la vera origine dell'universo, sono sicuro che gli scienziati non faranno una piega quando, incrociandoli per caso in metropolitana, mi siederò di fianco a loro col cazzo di fuori




in pratica ho letto che gli elettroni esistono perchè noi li osserviamo quindi esiste la materia perchè viene osservata in tempo reale altrimenti è solo un potenziale di onda.. mazza abbastanza inquietante.. quello che non osservo con la mia vista in pratica non esiste. vero? oppure esiste ma solo in un potenziale astratto.. no aspe.. è paradossale.. quindi l'universo c'è e non c'è al contempo?




“Nessuna epoca ha mai saputo tanto e tante diverse cose dell'uomo come la nostra. Però in verità nessuna ha mai saputo meno della nostra che cos'è l'uomo.”


non lo so nemeno io ma a quanto pare è così:
“Il processo di misura è tutto”, spiega Andrew Truscott, uno degli autori della ricerca, pubblicata su Nature Physics. “A livello quantistico, la realtà non esiste finché non la si misura”. Come dire che se un albero quantistico cade in una foresta quantistica e nessuno lo sente, l’albero non solo non fa rumore, ma neppure esiste. Gli scienziati, in particolare, si sono concentrati sulla doppia natura delle entità quantistiche, che sono al contempo onde e particelle, finché, per l’appunto, non le si misura e collassano in uno dei due stati. Proprio come il gatto di Schroedinger, che è contemporaneamente vivo e morto finché non si guarda dentro la scatola.