









ah per questo una locuzione come evoluzionisticamente corretto ha questo suono incredibile


Pare, come ricordavo, che in realtà sia una storiella che circolava nel regime (nel link raccolta tra le barzellette da Campanile) ma resa famosa (se non inventata) da Curzio Malaparte, uno dei pochi fascisti (se si può definire tale) che rispetto (come Dino Grandi, Ciano, Bottai, Balbo; tutta gente fascista ma non baciapile come qualcuno di nostra conoscenza; di un fascismo più individualistico alla D'Annunzio, come direbbe @Dean M. ). Però al contrario (è lo spettatore che redarguisce Mussolini che non si alza a fare il saluto al duce)
Fra le molte piacevoli storie che si raccontano a bassa voce in Italia su Mussolini, ve n'è una che dipinge assai bene quelle che saranno le condizioni morali del popolo tedesco fra qualche tempo. Una sera Mussolini, stanco di stare solo in casa, infilò un pastrano, si calò un cappello sugli occhi, e, col viso nascosto dal bavero del cappotto, uscì a piedi a spasso per Roma. Giunto davanti ad un cinematografo, gli venne il desiderio di divertirsi come tutti quanti, prese un biglietto ed entrò. Lo spettacolo incominciò con delle News Picture e, naturalmente, l'eroe delle News Picture era lo stesso Mussolini, sempre lui, sempre il solito Mussolini, a cavallo, in automobile, a piedi, in uniforme, in borghese, in camicia nera, in frack, in aeroplano, in motoscafo. Mussolini passava in rivista truppe fasciste, inaugurava un monumento, presiedeva un congresso di filosofi, stringeva la mano a un Cardinale, visitava una caserma, saliva sul Campidoglio, pronunciava un discorso, due discorsi, tre discorsi, un'infinità di discorsi. Appena il Duce era apparso sullo schermo, tutto il pubblico s'era alzato in piedi battendo le mani: soltanto Mussolini, che non era abituato ad alzarsi in piedi in proprio onore, era rimasto tranquillamente a sedere. Un modesto piccolo borghese, si era alzato anche lui, e vedendo quel signore accanto rimaner seduto con tanta inutile imprudenza, gli toccò la spalla, si chinò al suo orecchio, e gli disse: – Scusi, signore, anch'io la penso come lei, ma è meglio alzarsi. Fra qualche tempo tutto il popolo tedesco la penserà come quel piccolo borghese italiano nel cinema di Roma, e, come lui, si alzerà subito in piedi battendo le mani appena Hitler apparirà sullo schermo. (incipit di Muss. Ritratto di un dittatore)


Naturalmente le ipotesi si sprecano e nessuno, meno che mai i cattolici, ha la risposta certa sull'origine del cosmo.
Postulare l'esistenza di un'intelligenza che risiede in un non ben precisato reame metafisico non aiuta molto a chiarire alcun fatto noto.
Piuttosto fa sorgere la domanda - da dove caspita sarebbe venuta fuori, e saremmo punto daccapo.
If we are honest - and scientists have to be - we must admit that religion is a jumble of false assertions. P. Dirac


il gioco infalsificabile delle tre carte funziona che in riferimento agli stessissimi contenuti si sentirà "ah ecco è giovane, non ha ancora colto il senso profondo della vita, gli manca l'esperienza" e alternativamente "ah ecco è vecchio, si esprime così perché è amareggiato dalla disillusione delle precedenti speranze" esattamente come gli esempi di Popper sulle supercazzole della psicanalisi


Mi piaceva la scimmia col fiore in bocca.

