

«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


se non ci convinci è per via di una durezza di cervice tale da poterci presentare come "muri di gomma" e non per via della weberiana inconciliabilità fondamentale delle opzioni di valore in sé arbitrarie (che l'appello a Dio o alla "natura" si sforza magari vanamente di superare rimandandoci a un'istanza che ci sovrasta), tralasciando per il momento tematiche di fatto e non di valore come il contrasto fra l'illuminismo rischiaratore dall'odiosa ignoranza e la denuncia del concetto di ignoranza come artificio discriminatorio da parte di una scienza arrogante autocertificatasi unico sapere








anche perché hai minato ogni possibile terreno (un tempo erano Dio o la natura) sottratto alla decisione infondata e alla preferenza per il tale valore piuttosto che per l'altro (anche se l'obiettività illuminista rientra dalla finestra "se gli ottenebrati sapessero quel che so io concluderebbero ciò che anch'io ho concluso")




«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij



