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    Predefinito Il caldo autunno dell'arte: 10 mostre da non perdere

    Il caldo autunno dell'arte: 10 mostre da non perdere

    Dalla più grande esposizione dedicata all'artista cinese Ai Weiwei a Palazzo Strozzi a Firenze, alla ricca rassegna su Rubens a Palazzo Reale di Milano, ecco una veloce carrellata da nord a sud delle mostre che prenderanno il via in settembre e ottobre nei più importanti spazi espositivi italiani


    Palazzo Strozzi (Firenze) ospiterà una grande mostra di Ai Weiwei
    Immagine dal sito https://upload.wikimedia.org/

    Valentina Tosoni

    Ritornare in città, riprendere la vita abituale, rimettersi a lavorare o ad affrontare i tanti impegni per un po’ dimenticati con i ritmi serrati che le troppe cose da fare impongono, è decisamente difficile, ma l'impatto può essere mitigato dedicando un po’ di tempo libero all’intrattenimento e alle proprie passioni. Se tra queste ci sono l’arte e il piacere di partecipare a mostre dedicate a tematiche sempre più varie e allargate, con esperienze interattive molto coinvolgenti, la stagione autunnale alle porte è decisamente ricca di appuntamenti interessanti.
    Eccone 10 in ordine d’inaugurazione.

    Partiamo da Parma e da una piccola mostra che propone un classico, la serie Ninfee, a cui Claude Monet dedicò gli anni della maturità artistica. Le Ninfee nelle Villa dei Capolavori, sono il nucleo di un'esposizione che dal 3 settembre all'11 dicembre sarà allestita alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo grazie a prestiti italiani e internazionali. L'indagine del raffinato percorso espositivo permette la conoscenza del processo creativo, poetico e stilistico del maestro dell'Impressionismo nella sua evoluzione che fu d'ispirazione per la pittura dell'Informale e dell'Astrazione.

    Non è un pittore astratto ma certamente la sua interpretazione della figura è ben lontana dal realismo classico. Stiamo parlando di Marcus Jansen che la XXI Triennale di Milano presenterà dal 3 al 21 settembre setacciando la produzione dell'ultimo decennio di attività dell'esponente del Neoespressionismo americano. Decade è il titolo della mostra personale: dodici tele di grande formato che riflettono sui massimi sistemi, prologo per le personali in programma prossimamente in Germania e a New York. fondamentale per Jansen è stata l'esperienza maturata al fronte durante la Prima Guerra del Golfo del 1990, dove ha rilevato in prima linea le contraddizioni di una società condizionata dall'industria delle armi, facendogli guadagnare il titolo di "cartografo del conflitto" assegnatogli da molta critica.

    Per chi ama la pittura rinascimentale, la potente innovazione coloristica e la grazia ritrattistica del grande Tiziano, apprezzerà l’operazione geografico-filologica che vede il ritorno del dipinto la “Venere di Urbino”, nella città marchigiana. A quasi cinque secoli dalla committenza di Guidobaldo II Della Rovere, per la prima volta la Venere, dipinta dal maestro veneto nel 1538 e custodita oggi nelle Galleria degli Uffizi, tornerà ad Urbino. Dal 6 settembre al 18 dicembre, il Palazzo Ducale di Urbino ospiterà la sensuale e misteriosa donna nuda che fu ammirata da Giorgio Vasari nel guardaroba dei duchi nel 1548 e, dopo un passaggio all’Imperiale di Pesaro dove il capolavoro risultava presente nell’inventario del 1624, giunse Firenze per rimanerci. Oltre che nella sede museale fiorentina, negli ultimi 13 anni il grande dipinto su tela, dal messaggio erotico e simbolico complesso, è stato ammirato anche nel Museo del Prado di Madrid, nel Palais des Beaus Arts di Bruxelles, nella National Gallery of Western Art di Tokyo e nel Palazzo Ducale di Venezia, ma non era mai tornato a Urbino, dove quasi mezzo millennio iniziò la sua storia.

    Ritratti di donne di oggi, sono le fotografie protagoniste della mostra "Women: New Portraits” che presenta i più recenti scatti commissionati dal gruppo bancario svizzero UBS alla fotografa Annie Leibovitz per il progetto "Women", una collezione nata circa vent'anni fa da una collaborazione tra la fotografa e la scrittrice sua compagna, Susan Sontag scomparsa nel 2004 e sviluppata come un racconto in progress. Lo scopo è mostrare l'evoluzione della condizione femminile nella società contemporanea attraverso le immagini di donne che hanno conseguito risultati d'eccellenza. In mostra a Milano dal 9 settembre presso gli spazi di Fabbrica Orobia 15, nell'ambito di un tour mondiale, l'ultimo aggiornamento sarà accompagnato da lavori della prima edizione e da alcuni scatti ancora inediti.

    A proposito di contemporaneità, Firenze apre le porte di Palazzo Strozzi al popolare artista cinese Ai Weiwei, per la sua prima grande mostra italiana, uno degli appuntamenti più attesi dell’anno che si svolgerà dal 22 settembre al 22 gennaio. Considerato uno dei più celebri artisti viventi, negli ultimi anni ha associato il suo nome a importanti battaglie politiche per la libertà di espressione e la difesa dei diritti umani, ricordiamo che nel 2011 Ai Weiwei è stato arrestato e trattenuto per 81 giorni, mentre nel 2015 ha ricevuto da Amnesty International il riconoscimento di Ambassador of Conscience. In questa esibizione propone una vasta selezione di opere della sua produzione pluridecennale, posta in dialogo con la storia e l’architettura rinascimentale del palazzo. Ai Weiwei produrrà inoltre una serie di installazioni proprio per Palazzo Strozzi, utilizzandolo per la prima volta come uno spazio espositivo unitario, unendo Cortile, Piano Nobile e Strozzina.

    Atmosfere asiatiche ma provenienti dal Giappone e di altri tempi, si possono trovare a Palazzo Reale a Milano con Hokusai, Hiroshige e Utamaro. Una straordinaria selezione di 200 xilografie policrome e libri illustrati, tra cui l’iconica Grande onda e la serie delle Trentasei vedute del monte Fuji di Hokusai, provenienti della prestigiosa collezione della Honolulu Museum of Art, mostra l’abilità e l’eccentricità dei tre grandi maestri, dal 20 settembre fino 29 gennaio.

    Torniamo all’arte di fine Ottocento da cui abbiamo iniziato, con un’altra esposizione che merita per il taglio originale scelto dal curatore. Giandomenico Romanelli ha deciso di raccontare al pubblico di Palazzo Roverella a Rovigo “I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia”, con un percorso di colore e di emozioni, ricco di storie che sono diventate leggende, anticipatore di tendenze e di mode, a partire dal 17 settembre fino al 14 gennaio.

    Un atteso ritorno è quello di Alberto Burri le cui celebrazioni del Centenario della nascita si concluderanno con un nuovo straordinario appuntamento espositivo a Città di Castello, suo luogo natale. Con il titolo Alberto Burri: lo Spazio di Materia - tra Europa e U.S.A., dal 24 settembre 2016 al 6 gennaio avrà luogo, presso gli Ex Seccatoi del Tabacco. Si tratta di una vasta ricognizione relativa alle più significative tendenze dell’arte contemporanea del secondo dopoguerra del XX secolo, che sembra possibile coniugare all’arte di Burri, presenti opere di autori come Dubuffet, Pollock, Motherwell, Hartung, De Kooning, Calder, Matta, Rauschenberg, Twombly, Johns, Fontana e Manzoni, poste in rapporto dialettico con l’arte del grande artista italiano.

    Ma è Milano che a fine settembre conquisterà la classifica delle mostre più viste, con due esposizioni dedicate a due grandi artisti, che inaugurano ad un giorno di distanza l'una dall'altra: Rubens a Palazzo Reale dal 27 ottobre e Basquiat al Mudec dal 28. La mostra “Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco”, (27 ottobre al 27 febbraio), metterà in luce le influenze del maestro sugli artisti più giovani, protagonisti del Barocco, come Pietro da Cortona e Bernini e quanto abbiano significato per la sua poetica la conoscenza e l'amore per l’arte classica e quella cinquecentesca. La mostra dedicata a Jean-Michel Basquiat, (28 ottobre al 27 febbraio), con oltre 100 opere provenienti da collezioni private, attraversa la breve ma intensa storia di Basquiat, morto a soli ventisette anni il 12 agosto 1988. Personaggio fondamentale per comprendere la
    contemporaneità, è stato capace di tradurre in pittura la pura energia della rivoluzione artistica newyorkese degli anni 70 e 80, mischiandola alle sue radici africane e a una primitività di linguaggio, rinnovato con l'essenzialità del graffito urbano.

    Il caldo autunno dell'arte: 10 mostre da non perdere - Repubblica.it
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    Predefinito Re: Il caldo autunno dell'arte: 10 mostre da non perdere

    Quella di Rubens la attendo da mesi.

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    Predefinito Re: Il caldo autunno dell'arte: 10 mostre da non perdere

    Da Burri a Picasso, mostre d'autunno

    Anche Impressionisti, Ariosto, Vermeer, Kahlo e Pop Art


    Nicoletta Castagni

    Palazzo del Quirinale (Roma) - Lo splendore della civiltà Maya, l'arte degli antichi tra Brueghel, visioni dell'Ariosto e Vermeer, le suggestioni giapponesi di Hokusai e Hiroshige, i capolavori degli Impressionisti, ma anche tanto '900 e contemporaneo con Balla, Frida Kahlo, Hopper, Burri, Picasso, Guttuso, Andy Warhol, Basquiat e molti altri: la nuova stagione espositiva, ormai alle porte, accontenta tutti i gusti, proponendo un buon numero di mostre di alta qualità e di sicuro richiamo.
    Si comincia con 'Guttuso. Inquietudine di un realismo', allestita dal 10 settembre al 9 ottobre negli spazi del Palazzo del Quirinale, in cui saranno riuniti i quadri di ispirazione religiosa realizzati dal maestro di Bagheria. Nella stessa data, alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo (Parma), si aprirà 'Italia Pop. L'arte negli anni del boom', che fino all'11 dicembre, proporrà lavori di de Chirico, Burri, Baj, Schifano, Mambor, Baruchello, Fioroni, Ceroli e altri ancora per raccontare la via italiana alla Pop Art. Il 17 settembre (e fino al 14 gennaio) sarà la volta di 'Nabis, Gauguin e la pittura italiana di Avanguardia', ospitata a Palazzo Roverella di Rovigo, mentre a Torino, a Palazzo Chiablese, dal 20 (al 29 gennaio), arriverà Eduard Hopper, che ha già trionfato a Bologna nei mesi scorsi. Sempre il capoluogo piemontese, dal 21 settembre al 19 febbraio, ospiterà alla Reggia di Venaria la rassegna 'Brueghel. Capolavori dell'arte fiamminga', dedicata alla più importante congrega di artisti fiamminghi a cavallo tra il XVI e XVII secolo. A Milano, invece, dal 22 settembre al 29 gennaio, sarà di scena la mostra allestita a Palazzo Reale dal titolo 'Hokusai, Hiroshige, Utamaro', che riunirà circa 200 opere dei tre maestri più rappresentativi del 'mondo fluttuante'. A concludere le celebrazioni per il centenario della nascita di Alberto Burri, ecco quindi la grande e molto attesa rassegna 'Alberto Burri: lo Spazio di Materia - tra Europa e U.S.A', allestita dal 24 settembre al 6 gennaio negli Ex Seccatoi del Tabacco di Città di Castello (Perugia), dove nacque l'artista. La rassegna offrirà un nucleo di opere di Burri, significative delle diverse fasi del suo percorso creativo (catrami, sacchi, combustioni, ferri, plastiche, cretti, cellotex, 'nero e oro'), cui saranno affiancati i lavori dei maestri che lo ispirarono o che ne furono influenzati (tra cui Pollock, Twombly, Fontana, Manzoni, Klein, Christo, Arman, Cesar, Kounellis, Afro, Miró). A Ferrara, negli spazi di Palazzo dei Diamanti, sempre dal 24 settembre, ecco le stupefacenti visioni ariostesche che rivivranno nella mostra 'Orlando Furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi'. Fino all'8 gennaio saranno esposti i capolavori (di Mantegna, Paolo Uccello, Tiziano e altri ancora) che costituirono il patrimonio iconografico di cui si nutriva il letterato mentre scriveva il suo famoso poema, pubblicato per la prima volta cinque secoli fa.
    'Love. L'arte contemporanea incontra l'amore' è il titolo della rassegna che si svolgerà dal 29 settembre al 19 febbraio al Chiostro del Bramante, e che comprende artisti del calibro di Tom Wesselmann, Andy Warhol, Gilbert & George, Vezzoli, Marc Quinn, Francesco Clemente. E se 'Maya. Il linguaggio della bellezza', dall'8 ottobre al 5 marzo al Palazzo della Gran Guardia di Verona, sarà un tuffo in un altro tempo e in un'altra civiltà, la rassegna 'Picasso. Figure (1895-1972), dal 15 ottobre al 12 marzo 2017, sempre nella città scaligera, ma a Palazzo Forti, proporrà, attraverso la metamorfosi del corpo, l'intero percorso creativo del genio spagnolo dal Cubismo all'età Classica e al Surrealismo, fino agli anni del dopoguerra.
    Di nuovo l'arte americana del secondo '900 in due grandi esposizioni. A Genova ci sarà 'Andy Warhol. Pop Society', ospitata dal 21 ottobre al 26 febbraio a Palazzo Ducale, mentre al Mudec di Milano dal 28 ottobre al 26 febbraio si potranno ammirare 100 capolavori di Jean-Michel Basquiat che racconteranno la breve e intensa carriera di questo artista 'maledetto'. Con 'Storie dell'Impressionismo. I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin', al Museo di Santa Caterina di Treviso dal 29 ottobre al 17 aprile, torna uno dei movimenti pittorici più amati dal popolo delle mostre.
    Ideata e prodotta da Marco Goldin, la rassegna presenterà 140 opere provenienti dalle maggiori collezioni internazionali, con un focus finale sulla produzione di Cezanne.
    Ottobre si chiuderà con 'FuturBalla' alla Fondazione Piera Pietro e Giovanni Ferrero di Alba dal 29 ottobre al 27 febbraio, omaggio a Giacomo Balla, straordinaria figura di raccordo tra l'arte italiana e le avanguardie storiche, mentre a Palazzo Magnani di Reggio Emilia ci sarà 'Liberty in Italia. Artisti alla ricerca del Moderno', allestita da 5 novembre al 14 febbraio. Andando verso l'inverno, concluderanno la nuova stagione espositiva rassegne come 'Antonio Ligabue', dall'11 novembre all'8 gennaio al romano Complesso del Vittoriano, 'Frida Kahlo' dal 15 novembre al 15 marzo Palazzo Albergati di Bologna e 'Vermeer a Capodimonte', che dal 21 novembre al 9 febbraio porterà a Napoli per la prima volta 'La suonatrice di liuto', conservata al Met di New York.

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    "Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)

 

 

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