La mappa folle delle iscrizioni romane nel mondo
Sono tantissime, e vengono raccolte e documentate da decenni. Ora si possono vedere, tutte insieme, su Google Maps
La mappa folle delle iscrizioni romane nel mondo - Linkiesta.it


La mappa folle delle iscrizioni romane nel mondo
Sono tantissime, e vengono raccolte e documentate da decenni. Ora si possono vedere, tutte insieme, su Google Maps
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"Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)


Iscrizione sul tamburo del Mausoleo di Cecilia Metella sulla via Appia a Roma
https://upload.wikimedia.org/
CIL, VI 31584:
CAECILIAE
QUINTI CRETICI F(iliae)
METELLAE CRASSI (scil. uxori).
L'epigrafe, scolpita su un blocco convesso di marmo con cornice modanata, č collocata sul tamburo del maestoso sepolcro posto poco prima del III miglio della via Appia antica a Roma, in localitŕ Capo di Bove, datato alla seconda metŕ del I sec. a.C.. L'iscrizione č articolata su tre righe e riporta il nome al dativo della dedicataria del mausoleo: Caecilia (gentilizio) Quinti Cretici filia (formula di filiazione/patronimico) Metella (cognomen), moglie di Crassus. Si nota che la formula di filiazione non č limitata al prenome abbreviato del padre seguito dalla F di filia ma comprende anche il suo cognomen; tale circostanza, del tutto infrequente, č dovuta alla notorietŕ del padre (Quintus Caecilius Metellus Creticus, appartenente alla gens Caecilia, ramo dei Metelli, detto Creticus in quanto conquistatore di Creta) e agli scopi per i quali fu eretto un sepolcro cosě monumentale, volto in primo luogo ad esaltare le glorie della famiglia. La defunta era pertanto identificata da un solo cognomen relativo al suo ramo familiare. L'esistenza di almeno un'altra parente stretta di sesso femminile chiamata Caecilia Metella (la figlia di Quinto Cecilio Metello Celere, lontana cugina della nostra Metella) fece sě che la defunta fosse ulteriormente identificata dal cognomen al genitivo del marito, Marcus Licinius Crassus, il quale potrebbe essere stato, peraltro, il finanziatore del monumento.
(Immagine e testo da https://it.wikipedia.org/)
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 31-08-16 alle 15:25
"Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)


La mappa non fa altro che rispecchiare l'area in cui erano arrivati.![]()
Ma quanti figli del Perozzi in giro...
Travel is fatal to prejudice, bigotry, and narrow-mindedness...
Chi abbandona gli animali č un bastardo!


Certo...Ma dimostrano anche la volontŕ di sfidare (con successo) il tempo, lasciando traccia imperitura della loro presenza e delle opere realizzate... Con gli altri reperti giunti a noi costituiscono, dunque, testimonianze di grande potenza suggestiva... ed ecco che, ad esempio, Hitler e Speer - nel progettare la nuova Berlino - furono affascinati dallla "teoria del valore delle rovine".
"Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)


Io sono molto preso da queste cose, giro il mondo a cercare rovine e segni del passato di ogni tipo. La guerra in Siria mi dŕ una sofferenza enorme primo per la gente che muore ma poi perché č (o era) un paese irripetibile da quel punto vista. Ci sono andato molte volte, l'ultima pochi mesi prima dello scoppio della guerra che spero finisca presto.
Ma quanti figli del Perozzi in giro...
Travel is fatal to prejudice, bigotry, and narrow-mindedness...
Chi abbandona gli animali č un bastardo!


Immagine dal sito https://upload.wikimedia.org/
IMP. CAESAR. DIVI. F
AVGVSTVS. COS. XI. TRIB
POTESTATE DEDIT
M. APPVLEIVS. SEX. F. LEG.
IVSSV EIVS. FAC. CVRAVIT
Lapide oggi murata nella chiesa di Sant'Apollinare (Trento), lato sud dell'abside. Attesta l'esecuzione di un'opera da parte di Marco Apuleio, legato imperiale.
Il riferimento alla tribunicia potestas di Augusto, conferitagli nel 23 a. C., permette di stabilire in modo puntuale l'etŕ del reperto. Si ipotizza che la targa fosse dapprima collocata presso le mura dell'antica Tridentum, che dunque sarebbe stata fondata allora.
"Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)