Re: Intanto in Polonia...
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Parsifal Corda
La cosa migliore che puoi fare per uno che ti chiede l'aiuto di uccidere qualcun altro (i paragoni col cosciotto di maiale sono aberranti) è non partecipare in primis, il resto viene tutto dopo. Anche l'aiuto psicologico per fargli capire le conseguenze del suo gesto, vengono dopo, gli aiuti materiali dopo ancora, ma ciò che compete al medico è la parte inerente la sua attività professionale, può essere un bravo psicologo, uno che fa volontariato, ma fuori dalla sua professione, non è giusto neanche pretendere tutto da lui oppure confondere le cose, perché rischierebbe di essere un pessimo psicologo e un altrettanto pessimo assistente sociale. Capisci?
Il principio non è il ginecologo o la gestante o chi tifa per l'uno o per l'altro, il principio è ciò che segue alla nascita di un bambino abbisognante di una mole di cure enormemente superiore a quelle abbisognanti dai suoi coetanei e da protrarsi spesso per tutto il resto della sua vita, lunga o breve che essa sia.
Impedisci in un modo o nell'altro alla gestante di abortire, il bambino malformato o affetto da patologie gravissime e croniche nasce, e la cosa finisce li?
Chi è responsabile del dopo?
Il bambino che nasce per soffrire e sperare che le cure di cui abbisogna gli vengano regolarmente prestate?
La madre che non ha deciso di farlo nascere ma non ha potuto abortire?
La sua famiglia che vivrà giorno per giorno nella sofferenza insieme a lui?
Perché nel caso non te lo abbia detto nessuno un bambino che nasce con pesanti malformazioni o con patologie gravissime soffre.
Soffre come chi non ci è mai passato non può nemmeno immaginare.
Soffre senza speranza perché prima o poi si renderà conto che il suo inferno finirà solo con la morte.
E con lui soffrono tutti coloro che lo amano e che si trovano impotenti a lenire il suo dolore, la sua solitudine, le sue frustrazioni.
Tu puoi impedire tale dolore? Puoi lenire tali sofferenze? Puoi impedire la disperazione del bambino e di coloro al quale è caro?
Puoi impedire che tutti loro si addormentino piangendo e si sveglino il giorno dopo con nuove lacrime?
No, non puoi.
Come non lo può il ginecologo obiettore privo di coscienza che desidera solo non sporcarsi le mani personalmente, perché se il suo fine fosse la vita del nascituro non si limiterebbe ad opporre il suo rifiuto personale ma si prodigherebbe per cercare delle alternative da offrire alla gestante.
In realtà al medico della gestante e del bambino non gliene frega niente.
Come non gliene frega niente a tutti gli ipocriti che approvano il suo rifiuto.
Come non te ne frega niente a te.
Re: Intanto in Polonia...
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Parsifal Corda
Sei molto male informato (i motivi, le strutture, anche se si può fare di più, ma ringrazia la legge 194 che eliminando il 'problema' -rectius figlio- rende meno necessarie l'alternativa) e supponente, dai del meschino a chi non la pensa come te. Sè questa è la tua filosofia, ti sei scoperto.
Cazzo.
Sono una donna di pavia o di Ancona, sono in stato di gravidanza, da ecografia il mio bambino è affetto da deformità atroci ed irreparabili che gli impediranno una vita normale costringendolo ad abbisognare di assistenza medica continua.
Desidero abortire.
Quali alternative sei in grado di espormi al fine di modificare tale decisione?
Quale indirizzo? Quale recapito telefonico? Quale centro di assistenza è in grado di assistere il mio bambino per i prossimi dieci, venti o trent'anni visto che le mie condizioni familiari, economiche, sanitarie o altro mi impedirebbero di farlo?
Il ginecologo obiettore di coscienza al quale mi sono rivolta non si è dichiarato disponibile a fornirmi alcuna alternativa.
Qual è quella che mi offri tu?
P.S.: Se hai una risposta concreta ed immediatamente realizzabile non mancherò di usufruirne, altrimenti sei solo un ipocrita.
Re: Intanto in Polonia...
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Parsifal Corda
Sei molto male informato (i motivi, le strutture, anche se si può fare di più, ma ringrazia la legge 194 che eliminando il 'problema' -rectius figlio- rende meno necessarie l'alternativa) e supponente, dai del meschino a chi non la pensa come te. Sè questa è la tua filosofia, ti sei scoperto.
Supplemento:
Do del meschino a chiunque se ne lavi le mani dei problemi che crea a chi gli si rivolge in cerca di aiuto.
Re: Intanto in Polonia...
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fiume sand creek
Il principio non è il ginecologo o la gestante o chi tifa per l'uno o per l'altro, il principio è ciò che segue alla nascita di un bambino abbisognante di una mole di cure enormemente superiore a quelle abbisognanti dai suoi coetanei e da protrarsi spesso per tutto il resto della sua vita, lunga o breve che essa sia.
Impedisci in un modo o nell'altro alla gestante di abortire, il bambino malformato o affetto da patologie gravissime e croniche nasce, e la cosa finisce li?
Chi è responsabile del dopo?
Il bambino che nasce per soffrire e sperare che le cure di cui abbisogna gli vengano regolarmente prestate?
La madre che non ha deciso di farlo nascere ma non ha potuto abortire?
La sua famiglia che vivrà giorno per giorno nella sofferenza insieme a lui?
Perché nel caso non te lo abbia detto nessuno un bambino che nasce con pesanti malformazioni o con patologie gravissime soffre.
Soffre come chi non ci è mai passato non può nemmeno immaginare.
Soffre senza speranza perché prima o poi si renderà conto che il suo inferno finirà solo con la morte.
E con lui soffrono tutti coloro che lo amano e che si trovano impotenti a lenire il suo dolore, la sua solitudine, le sue frustrazioni.
Tu puoi impedire tale dolore? Puoi lenire tali sofferenze? Puoi impedire la disperazione del bambino e di coloro al quale è caro?
Puoi impedire che tutti loro si addormentino piangendo e si sveglino il giorno dopo con nuove lacrime?
No, non puoi.
Come non lo può il ginecologo obiettore privo di coscienza che desidera solo non sporcarsi le mani personalmente, perché se il suo fine fosse la vita del nascituro non si limiterebbe ad opporre il suo rifiuto personale ma si prodigherebbe per cercare delle alternative da offrire alla gestante.
In realtà al medico della gestante e del bambino non gliene frega niente.
Come non gliene frega niente a tutti gli ipocriti che approvano il suo rifiuto.
Come non te ne frega niente a te.
Ma certo frega solo a te, tu si che sei uno bravo, che ha la soluzione definitiva a tutte le malattie, l'obiettore non ha coscienza, chi vuole farlo vivere e gli vuole preservare il bene più grande, è un' ipocrita, infatti si prende le peggio offese pure da te perseverando in un etica impopolare che è contro il falso pietismo della cultura della morte.
Re: Intanto in Polonia...
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fiume sand creek
Supplemento:
Do del meschino a chiunque se ne lavi le mani dei problemi che crea a chi gli si rivolge in cerca di aiuto.
Io me ne lavo le mani del tuo giudizio
Re: Intanto in Polonia...
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fiume sand creek
Cazzo.
Sono una donna di pavia o di Ancona, sono in stato di gravidanza, da ecografia il mio bambino è affetto da deformità atroci ed irreparabili che gli impediranno una vita normale costringendolo ad abbisognare di assistenza medica continua.
Desidero abortire.
Quali alternative sei in grado di espormi al fine di modificare tale decisione?
Quale indirizzo? Quale recapito telefonico? Quale centro di assistenza è in grado di assistere il mio bambino per i prossimi dieci, venti o trent'anni visto che le mie condizioni familiari, economiche, sanitarie o altro mi impedirebbero di farlo?
Il ginecologo obiettore di coscienza al quale mi sono rivolta non si è dichiarato disponibile a fornirmi alcuna alternativa.
Qual è quella che mi offri tu?
P.S.: Se hai una risposta concreta ed immediatamente realizzabile non mancherò di usufruirne, altrimenti sei solo un ipocrita.
Alla premessa segue il resto, o sei male informato o hai un problema a leggere chi non la pensa come te. Le strutture ci sono ci sono i CAV, la Quercia Millenaria (per i casi di malattie, ma veramente gravi), il progetto Rachele. Non ci vuole tanto, trovi facilmente le informazioni. Inoltre anche nei consultori se manifesti la volontà di non abortire ti dovrebbero aiutare in tutti i modi, ma è vero dobbiamo implementare una cultura della vita e non quella della giustificazione, della mancanza di conseguenze e di responsabilità che porta ad abbandonare le persone, specialmente quelle più indifese.
Cerca di dare consistenza ai tuoi messaggi perché o sei fuori dalla realtà o non vuoi capire, tra l'altro ti ho fatto esempi en passant, ma di certo non esaustivi. Ci sono i benefici della Legge 104, se ci sono responsabilità anche risarcimenti, ma di certo criminalizzare chi vuole far avanzare una cultura della vita che non abbandoni sottoterra o in qualche rifiuto ospedaliero (purtroppo nella quasi totalità dei casi) i figli mi sembra veramente ipocrita ai limiti del comico.
Re: Intanto in Polonia...
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Parsifal Corda
Io me ne lavo le mani del tuo giudizio
Insieme a tutto il resto.
P.S.: Come Ponzio Pilato.
Re: Intanto in Polonia...
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Parsifal Corda
Ma certo frega solo a te, tu si che sei uno bravo, che ha la soluzione definitiva a tutte le malattie, l'obiettore non ha coscienza, chi vuole farlo vivere e gli vuole preservare il bene più grande, è un' ipocrita, infatti si prende le peggio offese pure da te perseverando in un etica impopolare che è contro il falso pietismo della cultura della morte.
Se al medico obiettore fregava qualcosa proponeva delle alternative alla gestante invece di limitarsi a non volersi sporcare le mani.
Se ai suoi tifosi fregava qualcosa proponevano o costruivano loro delle alternative invece di limitarsi ad applaudire il primo.
Se a te fregava qualcosa le alternative vere le proponevi tu invece di limitarti a sentenziare.
Sono una donna con un bambino deforme in pancia.
Non lo voglio, non posso occuparmene, non sono disposta a sacrificare la mia vita, quella di mio marito e quella degli altri miei figli.
Scegli questi o qualsiasi altri motivi.
Lo vuoi tu? Prenditelo.
Lo vuole il medico obiettore? Che se lo pigli lui.
Lo vuole qualcuno dei suoi tifosi? Che aspettano a pigliarselo?
Il bene più grande non è la vita, ma la serenità.
Se ti trovassi bloccato in un letto a pascere tra sofferenza atroce ed escrementi invocheresti la morte come una benedizione.
Il giorno in cui dovesse capitarti invocherai il tuo Dio di liberarti da tanta sofferenza, ma a lui non importerà nulla della tua come a te non importa nulla di quella altrui.
Re: Intanto in Polonia...
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fiume sand creek
Se al medico obiettore fregava qualcosa proponeva delle alternative alla gestante invece di limitarsi a non volersi sporcare le mani.
Se ai suoi tifosi fregava qualcosa proponevano o costruivano loro delle alternative invece di limitarsi ad applaudire il primo.
Se a te fregava qualcosa le alternative vere le proponevi tu invece di limitarti a sentenziare.
Sono una donna con un bambino deforme in pancia.
Non lo voglio, non posso occuparmene, non sono disposta a sacrificare la mia vita, quella di mio marito e quella degli altri miei figli.
Scegli questi o qualsiasi altri motivi.
Lo vuoi tu? Prenditelo.
Lo vuole il medico obiettore? Che se lo pigli lui.
Lo vuole qualcuno dei suoi tifosi? Che aspettano a pigliarselo?
Il bene più grande non è la vita, ma la serenità.
Se ti trovassi bloccato in un letto a pascere tra sofferenza atroce ed escrementi invocheresti la morte come una benedizione.
Il giorno in cui dovesse capitarti invocherai il tuo Dio di liberarti da tanta sofferenza, ma a lui non importerà nulla della tua come a te non importa nulla di quella altrui.
A questo punto penso che a te interessi solo provocare. Hai una tua sentenza, fuori da ogni realtà e ragionamento, è inutile quanto scritto nei miei messaggi precedenti. Andrai avanti con la tua tiritera, a te non interessa risolvere i problemi, ti piace crearli. E sentenzi troppo facilmente e gratuitamente sulla fede degli altri (dopo che fai il piagnone che ti prendono in giro sulla tua) per essere considerato ancora in buona fede. La tua ultima frase indica il tuo sostanziale agnosticismo, molto lontano dal Dio cristiano che ha donato un senso a ogni sofferenza. Con questo chiudo.
Re: Intanto in Polonia...
Santa pazienza... :rolleyes: