Re: Intanto in Polonia...
Citazione:
Originariamente Scritto da
fiume sand creek
Cioè, stai ipotizzando un diritto, quello di una donna di interrompere la propria gravidanza, subordinato alla discrezione del medico.
Ora, che razza d diritto può mai essere un diritto subordinato alla discrezione di un altro cittadino?
Accetteresti un diritto alla mobilità stradale subordinato alla discrezione dell'addetto al casello autostradale?
Accetteresti un diritto all'istruzione subordinato alla discrezione del preside o degli insegnanti?
Accetteresti un diritto alla casa subordinato alla discrezione del notaio che deve vidimare il rogito?
Accetteresti un qualsiasi diritto che riguarda la tua persona la cui applicazione è subordinata alla discrezione di qualcun altro?
Quali altri diritti in Italia e nel mondo occidentale rivestono caratteristiche simili?
Forse che i tuoi esempi non contemplano l'interruzione di una vita umana?
Cosi' giusto per precisare un fatto "ancillare".
:)
Re: Intanto in Polonia...
Citazione:
Originariamente Scritto da
fiume sand creek
Proprio per chiarire quali sono i presupposti per decidere?
Tu possiedi il diritto di condannare un bambino ad una vita breve fatta di sofferenza e disperazione?
E sapresti anche rispondere quando questi tra un pianto e l'altro ti chiede per quale motivo lo hai fatto nascere?
Buon per te.
Io questo diritto non ce l'ho.
E non posseggo nemmeno la risposta alla sua domanda.
una vita breve di un inabile potrebbe essere una vita di gioia che vale la pena di essere vissuta, ci sono tanti genitori che ringraziano di avere avuto il figlio inabile, non tutti sono edonisti e superficiali, qualcuno sa scavare un po' in profondità
Re: Intanto in Polonia...
Citazione:
Originariamente Scritto da
Candido
motivazioni ridicole, un feto potrebbe essere un grandissimo medico che trova la cura definitiva al cancro, ma siccome è stato abortito continueremo ad avere milioni di morti
Diciamo solo che personalmente ci penserei due volte prima di condannare un individuo ad una esistenza breve fatta di sofferenze ed umiliazioni.
Ma è solo uno stupido scrupolo che i tuoi dogmi evidentemente non contemplano.
Meglio per te su questo, si vede che la tua morale è più elastica della mia e che il tuo ego trova appagamento anche nelle sofferenze altrui.
Re: Intanto in Polonia...
Citazione:
Originariamente Scritto da
Candido
una vita breve di un inabile potrebbe essere una vita di gioia che vale la pena di essere vissuta, ci sono tanti genitori che ringraziano di avere avuto il figlio inabile, non tutti sono edonisti e superficiali, qualcuno sa scavare un po' in profondità
Tu hai qualche figlio che soffre steso su un letto da quando era piccolo?
Oppure sei tu stesso steso su un letto a subire il dolore provocatoti dalle piaghe?
Quanto del tuo tempo gli dedichi?
Quante attenzioni gli doni?
Quanta sofferenza riesci a lenirgli con tali attenzioni?
Re: Intanto in Polonia...
Citazione:
Originariamente Scritto da
Candido
una vita breve di un inabile potrebbe essere una vita di gioia che vale la pena di essere vissuta, ci sono tanti genitori che ringraziano di avere avuto il figlio inabile, non tutti sono edonisti e superficiali, qualcuno sa scavare un po' in profondità
Supplemento:
In quale occasione ha ringraziato il cielo anche il bambino che soffre?
Sai, te lo chiedo perché, nel caso non te ne fossi accorto o non te lo abbia detto nessuno, quello che deve affrontare e subire quotidianamente la sofferenza è lui, mica i genitori o chi lo ha fatto nascere o tu che dici che bisogna ringraziare il cielo per la sua esistenza.
Re: Intanto in Polonia...
Citazione:
Originariamente Scritto da
fiume sand creek
Proprio per chiarire quali sono i presupposti per decidere?
Tu possiedi il diritto di condannare un bambino ad una vita breve fatta di sofferenza e disperazione?
E sapresti anche rispondere quando questi tra un pianto e l'altro ti chiede per quale motivo lo hai fatto nascere?
Buon per te.
Io questo diritto non ce l'ho.
E non posseggo nemmeno la risposta alla sua domanda.
C'è la non lieve differenza che la sofferenza di cui parli, in casu, è solo supposta. L'interruzione volontaria della gravidanza con relativa eliminazione della vita è invece certissima.
Re: Intanto in Polonia...
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò
C'è la non lieve differenza che la sofferenza di cui parli, in casu, è solo supposta. L'interruzione volontaria della gravidanza con relativa eliminazione della vita è invece certissima.
La sofferenza portata da patologie croniche purtroppo è reale, tangibile e presente istante dopo istante, giorno dopo giorno, notte dopo notte, per settimane, mesi, anni, per tutta la vita.
Ma può consolarti il fatto che è una sofferenza altrui.
Solo la decisione di imporla è tua.
Re: Intanto in Polonia...
Citazione:
Originariamente Scritto da
fiume sand creek
La sofferenza portata da patologie croniche purtroppo è reale, tangibile e presente istante dopo istante, giorno dopo giorno, notte dopo notte, per settimane, mesi, anni, per tutta la vita.
Ma può consolarti il fatto che è una sofferenza altrui.
Solo la decisione di imporla è tua.
Nessuno è responsabile di una malattia per il solo fatto che non uccide chi ha questa malattia. E di certo non è la malattia che va via con la morte, ma l'essere umano. E di certo non è solo nella vita, ma nella morte.
Re: Intanto in Polonia...
[QUOTE=fiume sand creek;15354222]
Citazione:
Originariamente Scritto da
Flaviogiulio
Califfato moresco di Cordova: 17 università.
Europa cristiana nello stesso periodo: 2 università.
Nel 1300 vi erano già in Europa almeno 20 università: dieci in Italia (Bologna, Parma, Modena, Vicenza, Arezzo, Padova, Napoli, Vercelli, Siena e lo Studium della curia romana), cinque in Francia (Parigi, Montpellier, Tolosa, Orléans e Angers), due in Inghilterra (Oxford e Cambridge), due in Spagna (Salamanca e Valladolid) e l'Università di Lisbona in Portogallo (che sarà poi trasferita a Coimbra).[
https://it.wikipedia.org/wiki/Univer...0_nel_Medioevo
vi erano già in Europa( cristiana).....