





e chi lo dice che non li vogliono?
Non offrono forse i loro servizi alla p.a., centrale e locale, ogni volta che possono, e senza passare dal sistema centralizzato di acquisizione di beni e servizi da parte della suddetta p.a.?
Sono liberisti a chiacchiere, basta che non si tocchino i loro interessi in nome dei loro ideali, nel qual caso i loro ideali diventano gli ideali di qualcun altro, di chiunque, ma non più i loro. Poi, una volta incassato il sovrapprezzo dalla p.a. loro cliente, direttamente o indirettamente, ricominciano a pontificare sugli sprechi pubblici.








basta con queste boiate, caste burocratiche parassitarie, malapolitica e prenditori che vivono solo di inutili appalti statali sono facce della stessa medaglia, quel fasciocomunismo che ha da sempre permeato la destra italiana, a partire dal malavitoso di Hammamet, la mafia DC, il pregiudicato col mafioso in casa e il nuovo viscido campione di Rignano
Un prenditore che vive di inutili appalti pubblici, magari presi dando mazzette, è uno statalista della peggior razza, altro che liberista
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman




“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


A suo modo, si.
Ad esempio, quando venne pianificata la nascita di Canale5 a livello nazionale (con l'ormai famigerata "finta diretta" fuorilegge) Galliani iniziò a rastrellare frequenze proprio in Sicilia.
E Riina, capendone le potenzialità, glie le "vendette" tutte ...![]()