
Originariamente Scritto da
SteDiessino
Io sono abruzzese,di un paese della costa, però qualcosina la so.
All'Aquila :
- la protezione civile ci ha mangiato tanto,ha fatto favori ad amici,quelle poche cose che ha costruito sono il risultato di orari massacranti dei lavoratori (roba da santificare l'accordo di Pomigliano)
- non ci sono più soldi,i fondi che c'erano li hanno sprecati per i puntellamenti quando era ora di cominciare a demolire e ricostruire
- ci sono ancora tantissime macerie,perfino il popolo delle Carriole si è arreso poichè Regione e governo non si muovono e il Comune può poco,la provincia è controllata dai pidiellini non appartenenti al cratere ma alla Marsica e alla zona di Sulmona (hanno vinto li le elezioni,la Pezzopane ha stravinto nel cratere) e SE NE FREGANO
- apparte poche eccezioni l'industria è morta,kaput,e senza lavoro la gente rimane nelle squallide new town tutto il giorno dinazi alla Tv di Silvio
- il sociale è sparito,al suo posto,il centro commerciale,zero luoghi di incontro
- i criteri di assegnazione sono stati i più svariati e i più assurdi,anche qui favori e raccomandazioni
- nessuno,tra Governo,Regione e Provincia che parli di tassa di scopo o di investimenti o cos'ancora,ho scordato com'è la voce di Gianni Chiodi,governatore regionale fantasma roba da far rimpiangere Del Turco
- non ci sono i soldi per pagare gli alberghi che almeno per ora fanno i soldi con la stagione estiva ma da settembre son capaci di buttarli a calci gli aquilani
- tra i 40.000 e i 50.000 non hanno casa propria,sono negli alberghi sulla costa o in sistemazione da parenti e amici
- tra i 15.000 e i 20.000 disoccupati,cassaintegrazione +800%
Diciamo che ieri,5000 erano pure pochi per la rabbia che c'è,spero che abbiano capito che questa rabbia è da sfogare tutta su Berlusconi e il Governo,è certo che potevano stare a sentire un pò prima di santificarlo nei giorni dell'emergenza,ma vabbè l'importante è che si stanno dando da fare per far sentire la loro voce.