



Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.I MELONOMI, i sudditi della meloniIsraele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF


Le foto di due ragazzi con la faccia insanguinata per le ferite (lievi) conseguenza della rissa per forzare i blocchi delle forze dell'ordine. Questa l'immagine dell'Italia che Massimo Cialente, sindaco di sinistra dell'Aquila, consegna ai circuiti internazionali dell'informazione. Per lui operazione riuscita: uno Stato cinico e violento che bastona terremotati disperati. Ovviamente non è così: Cialente ha preso cinquemila aquilani, li ha portati nella capitale e li ha scagliati contro l'abitazione privata del presidente del Consiglio, Montecitorio e Palazzo Madama. Il corteo non era autorizzato, carabinieri e poliziotti non hanno potuto far altro che difendere come hanno potuto gli obiettivi dell'assalto. A conti fatti è andata ancora bene, sarebbe bastato un niente e il bilancio della giornata avrebbe potuto essere ben più pesante.
Usare scudi umani per fini propagandistici è quanto di più irresponsabile e pericoloso si possa fare. Costringere poliziotti, alcuni dei quali probabilmente abruzzesi, a usare il manganello per sedare una rabbia non gestita da chi dovrebbe, cioè la politica, è da vigliacchi e lo aveva già capito Pasolini ai tempi dei moti di piazza del '68. No, caro sindaco Cialente, per nessuna ragione al mondo un primo cittadino mette deliberatamente a rischio l'incolumità dei suoi cittadini, neppure per la più giusta e nobile delle cause.
Che cosa avrebbero dovuto fare le forze dell'ordine? Permettere a cinquemila persone di fare irruzione nella casa del premier? Oppure fare invadere Montecitorio? Se ieri ci sono stati degli eroi, questi sono i poliziotti che sono riusciti a gestire una situazione delicata con tanta fatica, limitando i danni. È evidente che oggi i commenti dei giornali illuminati e progressisti saranno di segno diametralmente opposto. Ed è proprio questo il motivo dell'impasse che sta vivendo la ricostruzione dell'Aquila. Cioè aver arruolato anche il terremoto e il suo post nell'antiberlusconismo militante.
A sinistra infatti non si sono dati pace che un governo di centrodestra, e il presidente del Consiglio in prima persona, avessero compiuto un miracolo che in Italia, e non solo, si pensava impossibile. Tutto perfetto, nel limite consentito da un disastro naturale di quelle proporzioni. I soccorsi, le cure ai feriti, il primo intervento, la costruzione a tempo di record di case vere, i grandi del mondo portati sul cratere ancora fumante per sensibilizzare la comunità e l'opinione pubblica internazionale. Troppo per passare impunito. E così ha preso il via la grande campagna di disinformazione e odio. Trasmissioni tv, reportage, persino un film, firmato Sabina Guzzanti, premiato a Cannes, per gettare fango e discredito sulla più efficiente macchina di soccorsi mai messa in piedi. Disfunzioni, ritardi e ingiustizie, inevitabili e contenute, sono state elevate a regola, le cose fatte oscurate e ridicolizzate, le paure della gente enfatizzate, i problemi ingigantiti.
Quello che è successo ieri è la ovvia conseguenza di tutto questo. Ricordo che Berlusconi, in giorni non sospetti, cioè a ridosso del sisma, disse che per ricostruire i centri storici e far rientrare la gente ci sarebbero voluti dai dieci ai quindici anni e una quantità di milioni di euro ancora non definibile. Non parlava a caso, ma era una previsione supportata da unanimi pareri tecnici. Chi ha illuso gli aquilani che in pochi mesi sarebbe stato ripristinato un territorio così tanto ferito ha mentito sapendo di farlo. E ora, per non perdere la faccia, scarica le colpe su altri. Fino a metterli nel mirino usando un esercito di gente per bene vittima due volte: del terremoto e dell'incoscienza della sinistra.
Alessandro Sallusti
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sallusti. ho detto tutto.
l'italiano ha un tale culto per la furbizia che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno.
jesus died for somebody's sins but not mine




Siamo ABBONDANTEMENTE OT.
3d chiuso per ripulitura.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


3d riaperto.
Il rpimo che ricomincia con OT ed insulti si becca un ban.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Mai scritto qualcosa del genere...repapelle:
repapelle:
Ne puoi trovare a migliaia. Non arrabbiati, ma incazzatissimi. Ne è la prova il fatto che il bisunto del signore non si azzarda più a fare gli show all'Aquila. Sa bene che cosa lo aspetterebbe.


Velina sarà semmai tua sorella, io mi stavo riferendo alla famiglia di Violet che ha avuto una casa invece di essere 'comodamente' alloggiata in ripari di fortuna. fonte, la stessa Violet.
Degli altri 50000 non conosco la sorte, ma se tu sei in grado di dimostrare che sono in tenda o sotto le lamiere dei container come è sempre accaduto in passato in disastri simili puoi sempre portarci le prove. forza, che aspetti?

