ovviamente uno dei militanti della buonanima do viale, se ne uscì "ma ie agg sentut che uno che praticava i Tantra se facett a sora" . Che tempi @amerigodumini , dai monti sibillini al rito avellineo


ovviamente uno dei militanti della buonanima do viale, se ne uscì "ma ie agg sentut che uno che praticava i Tantra se facett a sora" . Che tempi @amerigodumini , dai monti sibillini al rito avellineo








ho ripreso il percorso della discussione dove rispondevi al povero Keynez "i sociopatici sono loro" e amerigodumini non c'è, ma del resto non c'è nemmeno una risposta alla domanda "perché non si dovrebbe essere sociopatici", dato che a non potersi godere la carne così come gli epilettici non possono guidare sono gli empatici e non i sociopatici


il termine socio-patia avrebbe per definizione a che fare con la società e non con i criceti, ma lo impiego lo stesso visto che amano usarlo per definire chi non fosse handicappato dalla medesima condizione innata che limita le loro vite (assumendo che si tratti non di tabù culturali superstiziosi ma di una condizione innata)


Riguardo a ciò che mangiavamo un milione di anni fa
" Agli inizi del Pleistocene la comparsa del genus Homo e l’inizio della sua straordinaria espansione cerebrale coincidono con i primi strumenti litici, le prime prove del consumo di carne e il passaggio dalla foresta alla savana. L’apporto nutrizionale della carne, soprattutto in termine di aminoacidi indispensabili , di ioni metallici essenziali, e di vitamina B12, determina la selezione delle specie umane nei due milioni di anni seguenti e la loro dispersione su tutto il pianeta attraverso un sempre più alto grado di sviluppo cerebrale e di fertilità . La dieta alla fine del Pleistocene – la cosiddetta dieta paleolitica permessa dalle innovazioni tecnologiche e organizzative legate alla caccia in gruppo ai grandi erbivori- è il prototipo della dieta ottimale per i geni metabolici umani selezionati nel lungo periodo di carnivorismo pleistocenico e tuttora predominanti nella maggior parte delle popolazione umane Agli inizi dell’Olocene la trasformazione agricola del Neolitico e la sua prosecuzione nelle civiltà storiche e nelle migrazioni europee delle società coloniali e industriali ha alterato questo quadro nutrizionale con l’introduzione in massa degli amidi e degli zuccheri, producendo un disadattamento metabolico che è alla base delle malattie legate all’alimentazione."
http://www.georgofili.info/detail.aspx?id=477
"Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)"Internet è stato creato per dare ai malati di mente qualcosa da fare" (Frank Darabont)






un uomo gilanico non avrebbe potuto avvantaggiarsi dello sfruttamento dei senzienti umani e non-umani, ma l'evolvere storico apre nuove possibilità