



Josef mi vuole spedire un baule di libri come se la conoscienza si misurasse in chili, invece non è così. Posto tre articoli che ho recuperato senza perdere troppo tempo ma che riguardano ricerche degli ultimi anni, che non troverai nel libro di botanica dello zio. Memporia, comunicazione, percezione e reazione sono cose che vengono attrivuite a esseri dotati di sistema nervoso centrale, cioè gli animali, ma negli ultimi anni si è scoperto che i vegetali sono tutt'altro che esseri inerti.
Allora iniziamo con la memoria delle piante
La memoria prionica delle piante - Le Scienze
Continuiamo con la comunicazione tra le piante
L'importanza di una buona "conversazione" fra piante vicine - Le Scienze
E con la reazione agli attacchi (comprensiva di comunicazione con altre piante)
Le piante e la lotta biologica - Le Scienze
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


Bene, allora cosa c'è che non va nel veganesimo?Ti è già stato spiegato che anche la produzione di derivati animali comporta la sofferenza e la morte di un'infinità animali.
Quindi ai tempi dello schiviamo saresti stata contro gli abolizionisti in quanto la schiavitù era tutelata dalla legge?
Non ci sono manco fonti o prove a quanto vedo...
Non c'è nessun appello all'empatia ma un richiamo a Gianluca ad utilizzare la ragione. Io potrei esser ignorante o stupido ma nulla gli vieta di andarsi a leggere i vegani che stupidi o ignoranti non sono, come appunto il filosofo Peter Singer o Tom Regan o Veronesi o tantissimi altri...
Ah che idiota, quello che mi dato del contadino saudita quando invece avrebbe dovuto darmi al limite del cammelliere (non sia che nel deserto è un pò difficile coltivare???)....
ah ah ah
Ti facevo più sveglio eh? l'esempio della pedofilia non serve per dimostrare che è sbagliato uccidere gli animali ma per capire cosa porta gianluca e marximiliano e tanti altri a ritenere legittimo l'oppressione di un animale ma non di un bambino. Tu hai dichiarato più volte di non trovare riprovevole nessuna forma di oppressione (compreso lo stupro delle donne, quantunque tu abbia detto di astenerti da tale pratica in quanto timoroso della legge...), quindi io non ho nulla da discutere con te perchè quantomeno ti trovo coerente. Discuto invece con gli incoerenti e con quelli che hanno senso di colpa mente si mangiano la bistecca. L'esempio della pedofilia serve per capire la ragione di questa discriminazione...non trovando risposte ne deduco che nemmeno loro la conoscono...


Non solo Singer, vedete che parlate di argomenti che non conoscete nemmeno lontanamente?
Rigetta vuol dire che germoglia nuovamente, se non lo facessero le piante non potrebbero nemmeno essere potate.
Tu non vuoi libri per continuare a rimanere ignorante, così ti prendi il like del fondoscala ma ti avverto di non fare questi discorsi nemmeno in fila alle poste perchè potresti esser spernacchiato da qualsiasi pensionato che possiede un'orticello ...
Le piante reagiscono agli stimoli - per esempio il rigetto dopo un taglio è una reazione della pianta oppure la crescita verso l'alto alla ricerca della luce oppure la caduta dei fiori o dle frutto in caso di siccità (è una reazione perchè la pianta conserva le energie per sopravvivere anzichè per riprodursi) - però NO, non provano dolore. Reagire agli stimoli non significa provare dolore. Questa cosa si chiama scienza.


la lattuga mi ha rovinato l'hamburger stamattina




Lo so cosa vuol dire rigetta, intendevo solo rimarcare che tutta la pianta tranne le radici muore.
Verrei spernacchiato dai pensionati forse, ma proprio perchè ignorano le cose che si stanno scoprendo alle frontiere della conoscenza e si basano sui tuoi libri di botanica, inadeguati per coprendere che le piante non sono gli esseri inerti che si credevano fino a poco tempo fa.
Reagire agli stimoli non significa provare dolore, ma la complessità dei vegetali che emerge dagli articoli che ho postato (i primi tre che ho trovato) fa capire che le piante hanno memoria, cioè estrapolano informazioni dall'ambiente per loro rilevanti e le utilizzano successivamente per i loro scopi, comunicano e non solo attraverso il rilascio di sostanze chimiche, reagiscono se attaccate comunicando anche con le piante vicine. A questo punto non possiamo più dire come ti ostini a fare tu che "le piante non soffrono perchè non hanno un sistema nervoso centrale", perchè hanno ampiamente superato il limite di ciò che fino a pochi anni fa pensavamo si potesse raggiungere senza un sistema nervoso centrale. Al limite possiamo dire che con un sistema nervoso centrale si può reagire molto più velocemente, ma oramai è da ignoranti la posizione secondo la quale le piante reagirebbero all'ambiente in modo meramente meccanico
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


Assolutamente no, muore la parte tagliata. La parte non tagliata rigetta esattamente nel punto di taglio o poco più sotto.
Nessun libro di botanica, nemmeno quelli scritti due secoli fa, ritenevano le piante come degli inerti. Oggi si stanno scoprendo i meccanismi attraverso cui la pianta reagisce agli stimoli, ma che la pianta avesse capacità di reagire o che avesse la capacità di percepire delle "cose" lo si sà praticamente da sempre (quanto meno emipricamente anche i contadini analfabeti lo sapevano). Anche quest'argomento non conosci, nè nella teoria nè nella pratica, eppure ti ostini a blaterare semplicemente perchè hai letot il titolo di alcuni articoli di cui peraltro evidentemente non hai letto il contenuto.
Prova delle sensazioni, che in alcuni casi può provocare sofferenza (per esempio la mancanza d'acqua, la presenza di una malattia, l'assenza della luce ecc.), da non confondere certo col dolore fisico che proviamo noi animali, ma non prova dolore perchè non ha sistema nervoso. Non lo dico io, lo dice la scienza e gli articoli che hai pubblicato certo non dimostrano quello che vuoi dire tu.
Allora, sti cazzo di libri li vuoi o no?![]()


Letto titoli e articoli. Certo che alcune cose si sanno da secoli, come il fatto che le foglie girano verso il sole e altro. Peccato però che ultimamente si è scoperto che i meccanismi sono assai più complessi di quello che si immaginava, le ricerche che sono state fatte non riguardavano solo ciò che i contadini sapevano da secoli e l'affermare con certezza che le piante non provano dolore è senza dubbio un'antropizzazione, cioè il pensare che se una cosa è come te può sentire e reagire come te mentre se non è come te non può sentire e reagire come te. Un modo di pensare bigotto, come ho già fatto notare, oppure di comodo per chi piace ritenere le piante esseri che si possono distruggere senza che esse provino alcuna sofferenza.
Per l'olivo tagliato alla base è come ho già detto, e cioè che la parte tagliata muore. Se la parte tagliata è tutto l'albero tranne le radici, muore tutto l'albero tranne le radici
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


Non c'è sistema nervoso, quindi non c'è dolore.
p.s ad ogni modo se pure per assurdo provassero dolore, è sempre meglio togliere la vita solo alle piante piuttosto che toglierla agli animali, che indirettamente significa anche toglierle alle piante di cui si è nutrito quell'animale. Quante volte dobbiamo ripeterlo?
Esattamente come quando ti tagli i capelli, la parte tagliata non cresce più, la parte rimasta continua a crescere.
p.s In pratica, per farla breve, la pianta non muore.