

Regressista amante della pucchiacca.


I matti estremisti stravolgono la natura umana pur di giustificare le loro fisime mentali (del tipo...l'uomo è un carnivoro esattamente come i lupi)
Stai dicendo tipo Veronesi?
Appurato da che? dai, ormai la discussione è morta, puoi fornirci almeno una prova delle tue appurazioni o dovremo ormai inesorabilmente equivalerti ad undertaker qualsiasi?
che cazzo ci facevi nel sud est asiatico? per caso sei amico del fratellino bisognoso di perseo?


asciutta da morire, senza manco un filo di grasso...che schifo! potrei insegnarvi tante cose visto che in passato ho cotto tantissime volte la carne allo spiedo (allo spiedo!..non come voi fighetti che con questi pseudo barbecue rendete la carne una sbobba insipida che solo le persone totalmente prive di papille gustative possono considerare degna di essere mangiata)


è davvero difficile cucinare male la carne, a parte la bistecca di manzo fatta cuocere troppo
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)






I fegatelli di maiale in rete sono buonissimi , peccato che non tutti amino gli animali nella loro interezza come me .
Regressista amante della pucchiacca.




Si tende a dimenticare che anche noi alla fine dovremo fare la fine del bue o della tartaruga scuoiati e bolliti dal tempo che ci cucina da vivi..
Il non mangiare carne non ci salverà da questo destino stabilito da leggi cosmiche che noi abbiamo accettato decidendo di vivere..anche se ci siamo scordati la colpa..e facciamo finta di nulla..
Nel sacrificio di un animale rievochiamo la natura che divora se stessa..ma solo in apparenza..perché se anche il corpo muore..la vita non può morire e si riafferma in altri esseri..
La vera differenza tra la vita e l'uomo è che la crudeltà è tipicamente umana..come il disprezzare ciò che mangiamo..invece di onorarlo poiché lo incorporiamo..
E la crudeltà..poi si rivolge contro se stessa..mangiando senza bisogno e distruggendo nel piacere perverso della gola quell'equilibrio benefico che ci appartiene nascendo e che gettiamo via sull'altare dell'eccesso e della dimenticanza di sé..
La soluzione al veganesimo incosciente e al carnivorismo bestiale è mangiate di tutto con coscienza..riconoscendo nell'animale il nostro destino..e rispettarlo come un fratello già entrato in quella porta che tutti dovremo varcare..
Se poi non ci riusciamo travolti dalla passione luciferina della caduta..ed esageriamo nel piacere del possesso..allora si aprirà la ricerca della redenzione..e anche in quel caso il sacrificio delle bestie non sarà invano..se può condurci in quell'accettazione del mondo dove gioia e dolore sono pasti che non possiamo evitare...e solo trascendendoli potremo un giorno..se ne saremo degni..ascendere in luoghi meno cruenti..dove la pecora e il lupo sono un doloroso incubo che vive solo nel ricordo....ma per ora..non è lecito fare i furbi..illudendosi di poter scegliere tra essere buoni o cattivi nel mangiare...che questa possibilità non ci è data senza svicolare nell'orgoglio di credersi liberi di scegliere...mentre la scelta vera è vivere bene o male..e tutte le teorie che negano la realtà ci avvicinano alla seconda e non alla prima..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


La morte è per me il nulla, ogni altra teoria non è dimostrata e si scontra con altre mille teorie o religioni, pertanto posso fare ciò che mi va di fare.
Personalmente poi non amo trarre soddisfazione dal cibo e dall'eccesso ma questo è solo un mio problema.
Chi ha detto che debba entrare in un animale? Come avviene?