VERONA. «Dopo tanti anni di calcio, 22 anni di professionismo, penso che sia arrivato il momento di ritirarmi, è stata una decisione difficile e sofferta, ma credo sia giusto smettere». Luca Toni lascia il calcio giocato. È arrivata la fine di un'era: l'attaccante in una conferenza stampa nella sede del Verona, ha annunciato il suo ritiro. E lo ha fatto al termine di una delle sue stagioni più difficili, che lo ha visto alle prese con diversi infortuni e che vede il Verona retrocedere in Serie B.
«Sono state settimane sofferte, sarà un misto di gioia e tristezza, ma credo sia giusto chiudere la mia esperienza a Verona, e poi con il calcio, domenica con la Juve». «Questo - ha aggiunto - è stato l’anno più brutto della mia carriera; avrei lasciato dopo una grande delusione e quest’anno è stata un’annata che non è andata bene, forse non avrei lasciato se fossimo andati molto bene. Verona mi ha fatto provare grandi emozioni».
«Veniamo da un’annata brutta: a livello di testa penso di essere arrivato alla fine» ha proseguito Toni, sottolineando che con il Verona «Sono stati tre anni fantastici, sono riuscito a contribuire alla storia di questo glorioso club. Io non ho mai messo becco su che giocatori comprare e chi no». Riguardo al suo futuro Luca Toni ha spiegato che a fine campionato parlerà con il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti. «Non c’è nessun contratto scritto - ha concluso il giocatore -, se ci troveremo d’accordo andrò avanti con Verona, al contrario no. Tutti gli anni si faceva un contratto annuale, ogni anno si decideva a fine stagione. Se le mie idee andranno di pari passo con la società andrò avanti con questa società. Di sicuro non farò l’allenatore».
Campione del Mondo 2006, 323 gol in carriera, per due volte capocannoniere in serie A (la seconda nella passata stagione con la maglia del Verona). Una serie A in cui Toni ha esordito con la maglia del Vicenza il 1º ottobre 2000, a 23 anni, nella partita persa contro il Milan per 2-0. Nella sua unica stagione in biancorosso ha messo a segno 9 gol in 31 partite, che comunque non sono bastati per salvare il Vicenza dalla retrocessione. A fine stagione il passaggio al Brescia per 30 miliardi di lire, diventando così l'acquisto più costoso della storia delle rondinelle. Ha poi vestito le maglie di Palermo, Fiorentina, Bayern Monaco, Roma, Genoa, Juventus e Verona.
A livello di club si è tolto le maggiori soddisfazioni in Germania, con il Bayern, vincendo una Coppa di Lega, una Coppa nazionale e la Bundesliga. Con la maglia del Verona ha siglato 50 reti tra campionato e Coppa Italia, diventando il più anziano di sempre a vincere la classifica dei cannonieri e il primo a vincerla con la maglia del club veneto.
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