





Dipende sempre da fini e metodi di una lotta nazionale. Apriorismi in questo senso non possono né devono esistere.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Io so solo che nel mondo ci saranno sempre popoli che opprimono e popoli che sono oppressi, si scelga da che parte della frusta si vuole stare, le fantasie le lascio ai socialdemocratici.


Poi ripeto, bene quando vedo volare le teste degli occidentali che vogliono la Babele capitalistica (o democratica, che dir si voglia).




Badoglio o Negus?
Come nel golfo d'Alaska dove due oceani si incontrano, ma non si mischiano.
"Preferisco stare in fondo ad un abisso senza cielo, piuttosto che vedere te, cielo di luce, macchiato di nuvole lente."
Identità, cultura, razza.


Certo, ma si tratta di una posizione politica contingente, come quella dell'Inghilterra che foraggiava l'uno o l'altro Stato continentale per evitare che emergesse una potenza egemone. Dovremmo, per esempio, favorire l'eventuale improbabile ascesa di una potenza africana che un giorno ci mettesse i bastoni tra le ruote, per solidarietà alle lotte nazionali tout court? Questa idea anti-coloniale ha permesso il declino dell'Europa.