



si ma marx non si limita a questo
ti dice che se appartieni alla classe borghese allora penserai in modo funzionale alla conservazione della tua condizione di borghese, quindi un borghese difenderà il libero scambio, la proprietà privata, i diritti individuali ecc.. e li spaccerà per naturali, quando in realtà non sono che costruzioni sociali provvisorie
quindi ogni visione del mondo e ideologia rispecchia le condizioni particolari e gli interessi e i rapporti di forza vigenti
ovviamente tranne il socialismo scientifico è la verità vera più vera che c'è
«che giova ne la fata dar di cozzo?»
“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”
Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti


@Varg, ci metti una foto del culo della tua ragazza?


E' vero, la posizione sociale e materiale dell'uomo influenza la sua coscienza. Un milionario in genere non ha la stessa forma mentis di un barbone. I rapporti di forza sono la base materiale su cui si sviluppa ogni ideologia, che poi ad esempio può spacciarli per "naturali" o anche "eterni" (come voleva Nicce). L'errore di Marx era di accentuare eccessivamente questa verità fino a sfociare nell'automatismo e nel teleologismo. Ma questo, ripeto, era l'atteggiamento generale positivista in voga all'epoca
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio




ma marx era un borghese altroché proletario, poi ok era un po' pidocchioso e non pagava la sguattera che gli accudiva casa, e in più scriveva con il padrone capitalista engels che aveva qualche industria nel tessile mi pare..
ma loro non sono schiavi dell' ideologia perché hanno aderito al socialismo scientifico che gli permette di vedere e giudicare il processo storico nella sua oggettività
«che giova ne la fata dar di cozzo?»
“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”
Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti




con il fatto che solo il socialismo scientifico permetterebbe uno sguardo oggettivo sul processo storico, diversamente dalle ideologie e dalle varie filosofie che si sono seguite nel tempo adattandosi funzionalmente di volta in volta ai rapporti di forza tra le classi sociali
«che giova ne la fata dar di cozzo?»
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Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti



