Promettere cose che si possono perdere è estremamente pericoloso per chi le promette e per chi è convinto della promessa che resta poi senza "causa" e fa il RONIN, il samurai disonorato e senza padrone che vaga come un disperato riciclandosi come giustiziere per questo o quel committente.
Niente promesse, solo la constatazione che ogni uomo nasce con il senso di onnipotenza e quindi tanto vale che lo usi per qualcosa dove esso può esplicitarsi in modo coordinato a quello altrui.
Il mercato con relativa competizione sarebbe anche bello, ma il profitto fa andare tutto a puttane. E non in senso letterale, quello è il meno.





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