



chi intendesse impiegare il progresso per i droni impuniti o per la speculazione redditizia e chi non si ponesse il problema delle risorse finite (o se lo ponesse appunto finendole finché può mangiarsele lui) deve essere assai poco consapevole dell'interezza delle dinamiche psichiche (dovremmo dischiudergli una differente consapevolezza annunciandogli verità di cui non è consapevole)


Citando l'opera da cui è tratta la mia prima riga in signature (dovrei spiegare bene perchè c'è quella, cosa manca, perchè manca, perchè la chiamo "OPERA" in moso assolutamente meritato ecc. ma a te potrebbe piacere se non la conosci già o sei troppo SNOBper qualcosa che non sia il librone di 2000 pagine )
"We are a story"


ma io ti domando qual è il discrimine entro cui ti senti di potere agire con la forza legittima ai danni un certo individuo o gruppo di individui
visto che tu sei anti-liberalie o comunque non-liberale(mi pare di capire), come fai a stabilire questo discrimine? dici di essere per la tecnocrazia, ma cosa dice la tecnica e la scienza sperimenale al riguardo?
forse, dico io, sta muta come un pesce? forse, dico sempre io, queste sono domande a cui occorre rispondere per via politica e non scientifica?
dopotutto di metodi positivi verificabili non me ne stai offrendo.. quindi allo stato attuale stiamo parlando di politica
«che giova ne la fata dar di cozzo?»
“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”
Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti




questa druunata non rende la storia dell'umanità più rilevante a fronte della nostra posizione contingente nell'unica vita che ci è toccata, prima della Terra finita c'è la vita finita e alla vita finita fa poca differenza che l'umanità e la Terra siano salve nel futuro progressivo o meno


Io sono assolutamente liberale, al massimo non sono liberista o libertario.
E' impossibile immaginarsi che un ingranaggio del sistema possa funzionare bene se lo costringi a girare basandoti SOLO sulla sua forma, senza lubrificante
Still, per me l'ingranaggio ha senso solo in ottica sistemica, non individualmente.


vai tranquillo che ha ammesso di precludersi gli strumenti della manipolazione della psicologia delle masse, per cui non c'è esattamente il rischio che possa impressionare qualcuno e crearsi un seguito (tanto più se consideriamo l'imbarazzo che lo affligge nell'esprimere ad alta voce cos'è che gli "inconsapevoli" - per Marx determinati in modo spiacevole dai rapporti sociali, per lui non consapevoli di qualche verità - non saprebbero)


«che giova ne la fata dar di cozzo?»
“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”
Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti

