











l'ha scritto in inglese anziché Positivismus con un atto nietzschiano quasi artistico di creazione autonoma dei valori




Ho detto che per me merito è "competenza" e non "successo" e il problema che sollevavo è quello di chi (perchè è prima di tutto un nodo che viene PERSONALMENTE al pettine prima o poi) è sempre vissuto "driblando" le prove di competenza e facendo leva "sociale" sul fatto che appunto in molti BOCCALONI identificano il merito col successo. Questo è quello che io chiamavo "scappare".

