
Originariamente Scritto da
pietro lo iacono
Questo voto inglese del referendum inverte, è stato detto, il senso del Muro di Berlino, alba di ottimismo, cosmopolitismo e globalismo. Un anno fa incontro Don Casella, parroco a Piacenza. Mi dice subito, notando il mio accento: complimenti, Mattarella. Gli comunico che Mattarella non mi piace e lui per tutta risposta mi dice che è stato il primo prete in Italia a stringere le mani a Gorbaciov. "Quando era presidente?" gli faccio. Sì, mi fa con entusiasmo. Poi parliamo della chiesa, la più bella di Piacenza, dice, puilita, come nuova coi mattoni che ha fatto sabbiare. Mentre sto per uscire la chiosa: "Putin è un'ottimo presidente", mi fa. Della serie, mai fare gli schifiltosi sulle predilezioni di un prete 88enne, impegnato, presidente della fondazione Gorbaciov, fondata nel 1992. Ma mi chiedo, se Gorbaciov ha unito e unisce un certo tipo di cattolico, diciamo diffidente, perchè ancora oggi Sergio Romano, parlando del periodo di Gorbaciov come presidente, 1985-1991, continua a parlare di una riforma fallita? vogliono dire che la mia domanda era, senza volerlo, pertinente, e Gorbaciov, come i democristiani usciti dalla prima repubblica, ha fato più dopo, da pensionato che prima da presidente?
saranno questi i precedenti interspecie, inconfessabili a meno di nominargli Mattarella, di patto del nazareno? e se ci fosse dentro, alla faccia dei fondi illeciti di Mosca verso il Pci, anche il comunista Gianni Cervetti, amico di Gorbaciov quando erano entrambi all'università di Mosca, e che ha pubblicato per Bompiani "Compagni del secolo scorso" (ma ancora fervidi di progetti) ?