Piena di cattocomunisti che dovrebbero essere considerati una setta satanica o psicopatici secondo me .
I progressisti? Psicotici e manipolatori. Lo dice la scienza39SHARES
Aggiunto da Francesco Meneguzzo il 11 giugno 2016.
image: http://www.ilprimatonazionale.it/wp-...al_science.jpgRichmond, Virginia, 11 giu – L’avevamo detto e documentato più di un anno fa che il comunismo è una malattia mentale. Ebbene, oggi arriva la conferma più rigorosa della scienza, in forma di un articolo pubblicato ormai quattro anni fa sulla importantissima rivista American Journal of Political Science ma appena ufficialmente corretto dagli stessi autori e completamente stravolto nelle sue conclusioni più importanti, che oggi si leggono così: i progressisti sono geneticamente psicotici.
American Journal of Political Science, una delle riviste scientifiche più importanti del settore
La ricerca muoveva dall’analisi comparata dei tratti della personalità e delle propensioni politiche liberali (si intenda progressiste) o conservatrici, come emergevano da un ampio e rigoroso sondaggio eseguito anni fa su un campione di circa 30mila persone in Virginia (Usa), centrato su un gruppo di oltre 12mila gemelli ed esteso ai relativi parenti più stretti. L’approccio era quello dello psicologo inglese, di origini tedesche, Hans Jürgen Eysenck, secondo il quale sia i tratti della personalità sia le attitudini politiche derivano da una comune base genetica: un’ipotesi pienamente confermata dal ponderoso studio, cosa che ne rappresenta probabilmente il contributo scientifico più importante.
Il primo problema, tuttavia, è che, almeno stando agli autori, in particolare Brad Verhulst dell’università della Virginia (gli altri autori fanno capo all’università della Pennsylvania e a quella australiana di Sidney), i dati relativi ai progressisti e ai conservatori erano stati… invertiti, e conseguentemente agli uni furono attribuiti i tratti della personalità degli altri. L’altro problema è che l’importanza della rivista e il carattere dello studio ne hanno fatto non soltanto un riferimento per centinaia di ricerche successive, ma anche un’arma impropria e – come emerso soltanto oggi – completamente fasulla nelle mani delle élite liberali e trozkiste dominanti per screditare i conservatori, da intendersi tra l’altro e soprattutto come identitari e sovranisti. A qualche commentatore è perfino venuto in mente che se l’incredibile errore non fosse stato indipendentemente segnalato da un ricercatore dell’università della Danimarca meridionale, Steven Ludeke, probabilmente per convenienza politica e accademica questo non sarebbe mai venuto alla luce.
In sintesi, i risultati reali dello studio indicano con elevatissima significatività statistica che gli individui aventi i più alti tratti di psicoticismo di Eysenck sono anche i più liberali: psicotici, appunto, ostili, molesti, sociopatici, manipolatori, spietati e imperturbabili, pochissimo empatici perfino rispetto alle persone più vicine, chiusi nella propria realtà stravolta e tetragoni a ogni confronto che possa minacciarne le convinzioni. Un difetto genetico tuttora non solo incurabile ma intrattabile, che porta i soggetti che ne sono affetti ad odiare più che ad amare, a perseguire obiettivi distruttivi soprattutto rispetto ai propri simili più prossimi, a favorire il livellamento indistinto sul piano più basso possibile – valoriale, culturale, identitario, sociale ed economico. Cogliendo ogni occasione in questo senso, dall’immigrazione all’odio di classe, alle confuse rivendicazioni delle minoranze trasversali di ogni tipo, all’anacronistico meme antifascista. Malati mentali, geneticamente deviati e patologicamente motivati: questi sono i progressisti, nemici delle sane istanze identitarie e sovraniste e, perché no, conservatrici.
Francesco Meneguzzo
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